T.p. di T.p.
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La proposizione causale


La proposizione subordinata causale indica la causa di quanto espresso nella proposizione reggente. Svolge quindi una funzione analoga a quella del complemento di causa.
Non sono uscito per la stanchezza --> complemento di causa
Non sono uscito perché ero stanco --> proposizione causale

Risponde alle domande:
perché? per quale motivo?
Nella forma esplicita è introdotta da:
congiunzioni e locuzioni come: perché, poiché, giacché, siccome, dal momento che, per il fatto che, in quanto, dato che, visto che, etc.

Ha il verbo ai modi:
indicativo, se la causa è sentita come reale.
Esempio: Siccome era tardi, non lo trovammo / Dato che non ti senti bene, guido io.
condizionale, se la causa è presentata come probabile, eventuale o desiderata.
Esempio: Prendi l’ombrello perché potrebbe piovere. / Resterò con lei, perché potrebbe avere bisogno di aiuto.
congiuntivo, quando introduce una causa ipotizzata e subito negata.
Esempio: Ho agito in questo modo non perché lo volessi, ma perché non avevo altra scelta.
Nella forma implicita ha il verbo ai modi:
infinito preceduto da di, a, per.
Esempio: Ti ringrazio di/per avermi aiutato.
gerundio o participio passato.
Esempio: Essendo in ritardo, ci raggiungerà al cinema / Scossa dall'accaduto, non riusciva a dormire.
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