Il nominativo maschile e femminile dei nomi della terza declinazione può presentare la desinenza ς (nominativo sigmatico) oppure può essere privo di desinenza, cioè avere desinenza zero (nominativo asigmatico).
Se il nominativo è sigmatico, il ς , venendo a contatto con le consonanti finali del tema del sostantivo, determina gli esiti di volta in volta previsti dalla fonetica (esempio: labiale + ς = ψ, dentale + ς = ς (perchè la dentale davanti alla sibilante cade), gutturale + ς = ξ). Se il nominativo è asigmatico, nei sostantivi maschili e femminili si verifica l'alternanza apofonica quantitativa della vocale precedente alla desinenza del tema del sostantivo (ad esempio nom: ποιμήν, gen: ποιμένος, la η si alterna con ε; nom: δαιμών, gen: δαιμόνος, l'ω si alterna con ο). Invece nei nomi neutri i casi retti (nom. acc. voc.) del singolare presentano desinenza zero, e sono, quindi, uguali al puro tema (ad esempio nom: σώμα, gen: σώματος, tema σωματ-; nom: νέκταρ, gen: νέκταρος, tema: νέκταρ).
Nominativo sigmatico e asigmatico della terza declinazione
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Nominativo sigmatico e asigmatico dei sostantivi maschili, femminili e neutri della terza declinazione
Titolo dell'appunto
NOMINATIVO SIGMATICO E ASIGMATICOAppunti correlati
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Chiakka87
3 Luglio 2016