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Gli Stati Uniti


Gli Stati Uniti sono un paese relativamente giovane che è riuscito, in circa due secoli, a diventare la massima potenza economica del mondo grazie ad un insieme di condizioni naturali e storiche assai favorevoli. Innanzitutto la disponibilità di vasti spazi naturali, in gran parte costituiti da terreni fertili, che sono stati sfruttati intensivamente dall'agricoltura e dall'allevamento sin dall'inizio dell'ottocento; in secondo luogo la presenza di giacimenti minerari in particolare di petrolio, carbone, ferro, rame, piombo, zinco, mercurio, uranio, oro e argento, minerali per i quali gli Stati Uniti si trovano tra i primi cinque produttori mondiali.

I fattori storici


A questi fattori naturali favorevoli bisogna aggiungere anche alcuni importanti fattori storici, primo fra tutti l'immigrazione di decine di milioni di individui, soprattutto giovani, animati dal desiderio di lavorare, di fare fortuna, di arricchirsi. Questo spirito individualistico, aggiunto all'accumulo di ingenti capitali in seguito allo sfruttamento delle risorse naturali, ha fatto degli Stati Uniti la patria dell'economia capitalista nei suoi aspetti più peculiari: sviluppo di una produzione industriale alimentata dalla cosiddetta civiltà dei consumi; intensa meccanizzazione dell'agricoltura; continua innovazione tecnologica in ogni settore produttivo; espansione continua delle attività terziarie; creazione di mercati internazionali sempre più vasti; formazione di gigantesche multinazionali presenti in ogni continente.

Economia


La ricchezza dei giacimenti minerari situati nei monti Appalachi ha favorito fin dal XIX secolo lo sviluppo della grande industria di base. La ricerca ha contribuito alla riconversione di molte fabbriche verso produzioni ad alta tecnologia: industria elettronica, aeronautica, strumenti di precisione. Le aziende maggiori, dopo la seconda guerra mondiale, si sono trasformate in imprese multinazionali, con filiali e stabilimenti in ogni parte del mondo e investimenti di capitali in aziende di altri paesi. Grande importanza ha anche la finanza statunitense, che gestisce i capitali delle grandi aziende.
La fascia centrale degli Stati Uniti è il cuore della produzione agricola. Nella regione delle grandi pianure enormi quantità di cereali vengono coltivati in aree destinate a monocolture. In particolare sono rilevanti le produzioni di mais e di grano. Poco più a sud prevalgono la soia e il cotone, le cui piantagioni furono una delle tradizionali risorse economiche del Sud fin dai tempi dei coloni e degli schiavi. Notevole è il contributo dell'allevamento all'economia. Vengono allevati soprattutto bovini, suini e volatili. Anche la pesca viene praticata in modo intensivo, tanto che gli Stati Uniti vantano dei primati per la quantità del pescato.



Il petrolio è una delle grandi ricchezze del sottosuolo americano, con giacimenti concentrati soprattutto nel Texas, in Alaska, cioè nelle regioni più meridionali e più settentrionali del Paese. Anche le altre fonti energetiche contribuiscono alla ricchezza del paese. Gli Stati Uniti sono il primo produttore di energia elettrica. Nel settore dell'energia nucleare, pur non avendo una produzione particolarmente importante, gli Stati Uniti sono all'avanguardia per quanto riguarda la ricerca e la sperimentazione.

Accenni sul territorio


Il territorio statunitense può essere suddiviso in tre grandi regioni fisiche: la fascia costiera atlantica, le pianure interne e le montagne rocciose. Nella fascia costiera atlantica si elevano i monti Appalachi.
La regione delle pianure interne si divide in due sezioni: la grande pianura alluvionale del Mississippi e dei suoi affluenti.
La fascia occidentale è costituita dalle montagne rocciose che si allungano per oltre 4500 km dal Canada al Messico. A occidente gli altipiani sono orlati da fasce montuose: la Catena delle cascate e la Sierra Nevada, e la Catena costiera. Negli Stati Unti si registrano differenze climatiche anche notevoli, sia per la vastità del territorio, sia per l'influenza di diversi fattori climatici. La regione orientale soggetta agli influssi atlantici, ha un clima marittimo, abbastanza piovoso e con temperatire moderate. Le pianure interne sono soggette a un clima continentale, con precipitazioni sempre più scarse man mano che si procede verso ovest, e con forti escursioni termiche. La regione occidentale presenta una grande varietà climatica: si passa dal clima alpino delle montagne più elevate al clima desertico dei bacini interni, al clima mediterraneo della costiera californiana.
Le città, nelle quali vive il 76% della popolazione statunitense, sono sempre state il centro propulsore della vita economica americana. Le grandi aree delle regioni centrali sono invece prevalentemente caratterizzate da insediamenti agricoli e piccoli centri sparsi sul territorio.
Una delle grandi metropoli Americane e New york ovvero il centro della finanza internazionale, le istituzioni politiche e amministrative, il porto, uno dei più attivi al mondo. Fra le altre grandi città abbiamo Washington: capitale degli Stati Uniti, Chicago, Detroit, Miami (centro turistico di primaria importanza), San Francisco, maggiore porto americano per gli scambi con l'Oriente, e Las Vegas rinomato centro turistico che vive in stretta relazione con le vicine metropoli californiane.

Per approfondimento, vedi anche:
Stati Uniti
Ricerca sugli Stati Uniti
Sviluppo economico degli Stati Uniti
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