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Romania: Fiumi e laghi

Il fiume più importante della Romania è il Danubio, che scorre per circa 1000 chilometri lungo i confini del paese. Esso entra nella Pianura Valacca attraverso la strettoia delle cosidette “Porte di ferro”, dividendosi poi, prima di sfociare nel Mar Nero con un gran delta, in tre rami principali, intersecati da canali e da stagni. Parecchi sono gli affluenti di sinistra del Danubio: i più importanti sono il Sirèt e il Prut, che nascono entrambi dal versante esterno dei Carpazi Orientali e scorrono paralleli tra loro attraverso la Moldavia; affluente del Danubio è pure l’Olt, che scende dal versante meridionale delle Alpi Transilvaniche e solca la Valacchia. Il Prut nasce in territorio russo e segno per un lunghissino tratto il confine tra l’U.R.S.S. e la Romania. Numerosi sono i fiumi che nascono dal versante interno dei Carpazi e affluiscono al Tibisco dopo aver solcato la Transilvania, come il Samesu e il Muresul. In Valacchia la sponda romena del Danubio è orlata di laghi e di stagni. Il clima è continentale, con inverni lunghi e aspri, poiché la Romania risente poco dell’azione moderatrice esercitata dal Mar Nero, mentre è esposta ai venti freddi di Nord-Est. Le piogge sono prevalentemente primaverili e in generale poco abbondanti; fanno eccezione le parti più alte dei rilievi su cui cadono copiose.
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