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La Formazione dell'Europa

La storia geologica europea risale a molte centinaia di milioni di anni fa ed è dovuta principalmente al fatto che la crosta terrestre non è una struttura immobile, ma è suddivisa in blocchi (detti zolle o placche) in continuo movimento. Questa spiegazione, conosciuta come teoria della tettonica a placche, si basa sullo studio della deriva dei continenti, iniziato dal geofisico tedesco Alfred Wegener attorno al 1915. Wegener cercò di fornire una spiegazione alle numerose osservazioni empiriche sulle quali si fondava la teoria della deriva dei continenti, ipotizzando appunto che la crosta terrestre non fosse una superficie compatta, ma fosse composta da porzioni in movimento.

Secondo questa teoria, circa 200.000.000 di anni fa le masse continentali erano raggruppate in un unico blocco (Pangea, che in greco significa <tutte le terre>) circondato da un unico oceano (Panthàlassa, in greco <tutti i mari>). La Pangea si fratturò in grandi placche corrispondenti più o meno agli attuali continenti, che iniziarono lentamente a spostarsi come enormi zattere alla deriva, a suddividersi e a scontrarsi fino a raggiungere le posizioni attuali. L’aspetto fisico del nostro continente è principalmente il risultato dello scontro fra la placca africana e quella euroasiatica.

Queste spinte ancora non si sono esaurite, ma continuano lentamente a modificare l’aspetto della Terra.

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