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Antille francesi

I Francesi si stabilirono nelle Antille, occupando nel 1635 le due isole più grandi delle Piccole Antille, la Guadalupa e la Martinica a cui, successivamente, si aggiunsero altre piccole isole. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la Guadalupa e la Martinica sono diventate due dipartimenti d’Oltre-Mare (o D.O.M.), cioè delle province francesi a tutti gli effetti con i propri rappresentanti all’ Assemblea Nazionale e al Senato.
La Martinica è molto montuosa e di origine vulcanica: il vulcano più attivo è il Mont Pelée, famoso per le eruzioni che nel passato hanno causato morte e distruzione, come quella avvenuta nel 1902 che provocò 30.000 vittime e distrusse interamente la città di Saint-Pierre. Grazie al suo clima tropicale, l’isola è ricoperta da foreste tropicali e pluviali, savane, numerosissime specie di alberi, piante, fiori e frutti che ne fanno un vero e proprio giardino naturale. Alcuni vulcani esistono anche nella Guadalupa: il più alto ancora in attività è La Soufrière.
Entrambe le isole vivono di agricoltura: coltivazione della canna da zucchero, piantagioni di banane, di caffè, di cacao, di vaniglia oltre a quelle tradizionali della zona climatica quali mais, patate dolci e manioca. Invece, la natura arida del suolo delle isole minore permettono solo delle colture di sussistenza.
La popolazione delle Antille francesi è composta prevalentemente da mulatti. La presenza della razza bianca, invece, è nettamente maggioritaria nelle piccole isole coma Les Saintes et La Dèsirade.
Il capoluogo della Martinica è Fort-de-France che è un porto molto attivo mentre quello della Guadalupa è Basse-Terre, il cui porto è utilizzato quasi esclusivamente per le navi bananiere, cioè i mercantili specializzati nel trasporto delle banane.
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