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L'emigrazione


Uno dei fenomeni più rilevanti per la società italiana tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi del Novecento è stato quello dell'emigrazione all'estero, che ha portato fuori dall'Italia centinaia di migliaia di persone alla ricerca di lavoro. A partire dagli anni Cinquanta del Novecento cominciò anche il fenomeno dell'emigrazione interna: numerose persone, e spesso intere famiglie, si trasferirono dal Sud verso le regioni industrializzate del Nord Italia.
Oggi le emigrazioni verso l'estero si sono ridotte moltissimo, mentre sono aumentate sempre più le immigrazioni dall'estero in Italia.

L'immigrazione più recente


In varie città, le abitazioni più vecchie e in cattive condizioni di manutenzione sono spesso occupate da immigrati. Si formano così aree urbane occupate da extracomunitari che qualche volta sono guardati con preoccupazione e diffidenza dalla popolazione locale. Lungo le coste adriatiche, soprattutto in Puglia, sono sorti centri di accoglienza ai quali sono convogliati gli immigrati per ricevere la prima assistenza. Se gli immigrati sono in regola, cioè se ottengono il permesso di soggiorno, possono rimanere e lavorare in Italia. Ti sei mai chiesto perché tanta gente fugge dal proprio Paese per approdare sulle coste italiane?

Immigrati al lavoro


In numerose città stanno sorgendo e diffondendosi negozi e ristoranti che offrono prodotti importati dai Paesi d'origine degli immigrati. In alcune regioni, dalla Sicilia alla Puglia e all'Emilia-Romagna, gli immigrati sostituiscono spesso gli italiani nei lavori agricoli più pesanti: la presenza degli extracomunitari è ormai diffusa non solo nel lavoro agricolo ma anche in altri tipi di attività.
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