Hegel
Grande importanza della Rivoluzione copernicana incompleta e va ridefinita.
Non condivide la filosofia del limite: non posso stabilire a priori cosa la ragione possa conoscere.
La ragione mostra quello che può fare attraverso la sua attività.
La ragione non può limitarsi al finito, ma aspira all’infinito. K. aveva precluso questa aspirazione già dall’inizio, impedendo al soggetto di superare l’infinito, il noumeno, e di cogliere la realtà.
Filosofia hegeliana sistematica: basa tutto il sapere su un solo principio, l’assoluto.
L’assoluto è ragione, è in grado di giungere a una conoscenza intera della realtà.
Finito + infinito.
L’assoluto, la realtà, non è in stasi, ma è divenire dialettico, chiave d’interpretazione di tutta la realtà.
Assoluto e Spirito sono come un circolo in cui fine e inizio coincidono in maniera dinamica.
Questo movimento circolare o a spirale si divide in tre momenti:
- Tesi = momento astratto o intellettivo e corrisponde al semplice porsi delle cose.
- Antitesi = momento dialettico o negativamente razionale in cui la stessa tesi viene negata: ritmo trialico.
- Sintesi = momento speculativo o positivamente razionale, non si ferma davanti ai due infiniti, ma li unisce negando la negazione stessa.
Attraverso questo movimento H. può spiegare lo Spirito e l’Assoluto.
Lo Spirito
Tesi = l’essere “in sé”: è l’intuizione di essere, esistere.
Antitesi = l’essere “fuori di sé”: il non-io, cioè il mondo o natura, grazie al quale l’io prende coscienza di sé.
Sintesi = ritorno in sé o l’essere “in sé per sé”: dove io e non-io si unificano.
L’Assoluto
Tesi = “idea in sé” o scienza della logica.
Antitesi = “idea fuori di sé” o natura.
Sintesi = “idea che ritorna in sé” o filosofia dello Spirito.
La logica
La logica si identifica con l’ontologia, in quanto descrive l’essere nel suo originario costituirsi, i principi in base ai quali l’essere si realizza e si modifica nel mondo.