Mongo95 di Mongo95
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Le idee possono provenire dall’esperienza (avventizie), oppure possono essere presenti in noi da principio poste da Dio (innate), ma anche quelle che ci creiamo e immaginiamo (fattizie). Chiaramente ci sono anche idee impossibili, contraddittorie, che non esistono nemmeno come fattizie. Cartesio quindi raggruppa anche i tipi di idee, non certamente secondo le idee aristoteliche. E in seguito, seguendo appunto questo metodo base di suddivisione, ci si chiederà anche a quale gruppo appartiene l’idea di Dio. Il criterio di suddivisione non è dato a priori, dipende dall’arbitrio di ciascuno di noi, quindi può essere molto vario. Eliminando le categorie di Aristotele, si rimane con l’intuizione che dà l’idea di partenza (qualsiasi sia il suo genere), poi si ha la serie/deduzione. Il terzo passaggio è l’enumerazione, che garantisce di esaurire la tematica. Questo processo è davvero moderno perchè mette a disposizione del filosofo/scienziato una metodologia precisa che porta o all’esaurimento della questione, oppure all’etichettarla come non scienza non momento in cui non è esauribile. Senza un criterio a priori di catalogazione, ma la necessità di essere in grado, in ogni ambito, di creare la necessaria raggruppazione e serialità, per essere poi in grado di descriverlo nella sua totalità. Ogni singolo ambito va conosciuto come tale, non in base a categorie a priori. Una logica che nasce teoricamente, ma che poi deve essere applicata in modo intelligente all’esperienza.

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