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Concetti Chiave

  • Il dubbio metodico di Cartesio nasce dall'esperienza dell'errore e viene utilizzato come procedura per mettere in discussione tutte le conoscenze umane.
  • Cartesio considera i sensi ingannevoli, utilizzandoli come punto di partenza per verificare la verità delle sue conoscenze.
  • Il dubbio cartesiano si estende anche alle verità matematico-scientifiche, ritenute certe, sottoponendole a scrutinio.
  • Il concetto di genio maligno illustra come l'essere umano possa essere ingannato, ma non mette in discussione l'esistenza del soggetto pensante.
  • La certezza dell'esistenza si fonda sul pensiero: "finché io penso, io ho la certezza di esistere".

Qual è il dubbio metodico di Cartesio?

Il dubbio nasce dall’esperienza dell’errore, esteso poi a tutte le conoscenze umane. In funzione della prudenza, propria della persona di Cartesio è necessario applicare il dubbio, assumendolo come procedimento metodico. Viene da chiedersi se questo dubbio metodico sia anche un dubbio reale. Il dubbio metodico diviene dubbio universale, ma è anche reale? La maggioranza degli studiosi ne dubita. Cartesio arriva a dubitare della realtà, utilizzando il suo metodo, ma più che dubbio vissuto è un controllo dei motivi che abbiamo per affermare quello che riteniamo vero.

La realtà e i sensi ingannevoli

Tuttavia Cartesio deve aver avuto qualche reale dubbio, sicuramente sull’allora in auge fisica aristotelica, fondamento dell’esperienza sensibile. Partendo appunto dai sensi, che spesso ingannano, vuole partire per la sua verifica. I sensi hanno spesso mostrato vere cose che non lo erano. Non solo nella veglia per altro veniamo ingannati, ma anche nel sogno si hanno impressioni e sensazioni simili a quelle della veglia, senza che si possa trovare un sicuro criterio di distinzione.

Cartesio ha sempre considerato le conoscenze matematico-scientifiche certe perché innate, però visto che il suo dubbio vuol essere universale e iperbolico, anche sulle verità ritenute inscalfibili decide di applicare anche ad essere il dubbio.

Il genio maligno e l'esistenza

Cartesio usa un’immagine, quella del genio maligno che occupa il suo essere per porre l’essere umano, limitato continuamente in inganno. A questo punto ci si può sbagliare e ingannare su tutto, se non sull’esistenza di me come essere dubitante. Finchè io penso io ho le certezza di esistere.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del dubbio metodico di Cartesio?
  2. Il dubbio metodico di Cartesio nasce dall'esperienza dell'errore e si applica a tutte le conoscenze umane come un procedimento prudente. Cartesio si interroga se questo dubbio sia reale o solo un controllo dei motivi per affermare ciò che consideriamo vero.

  3. In che modo i sensi influenzano la percezione della realtà secondo Cartesio?
  4. Cartesio sostiene che i sensi possono ingannare, mostrando cose che non sono vere, sia nella veglia che nei sogni. Questo lo porta a mettere in discussione la fisica aristotelica e a considerare i sensi come un punto di partenza per la sua verifica della realtà.

  5. Qual è il ruolo del genio maligno nel pensiero cartesiano?
  6. Il genio maligno rappresenta l'inganno che può confondere l'essere umano su tutto, tranne che sulla propria esistenza. Cartesio afferma che, finché si pensa, si ha la certezza di esistere come essere dubitante.

Domande e risposte

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