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I mondi infiniti


Il mondo si genera, dunque, solo per il casuale incontrarsi e scontrarsi degli atomi nello spazio. L’universo si è formato a partire da una mescolanza originaria degli atomi, da un loro turbinare in tutti i sensi nel quale la traiettoria di ciascuno è venuta a incrociarsi con quelle di tutti gli altri.
Ciò ha determinato un reciproco scontro e sfregamento laterale, quindi il modificarsi delle traiettorie di ciascuno e il costituirsi di un vortice; il movimento vorticoso ha prodotto combinazioni di atomi simili per grandezza e figura, dalle quali gli atomi che non sono simili vennero espulsi, così come in un setaccio i granelli di frumento, di orzo o le lenticchie vengono a separarsi fra loro per unirsi ai loro simili. Da quel vortice sono poi venuti a staccarsi grandi aggregati di atomi, tra cui la nostra Terra. L’universo è composto da infiniti mondi che si avvicendano gli uni agli altri in un processo continuo di disgregazione e di aggregazione di atomi nel vuoto, cioè
in uno spazio matematico nel quale, afferma acutamente Democrito (anche qui anticipando idee che si affermeranno solo nell’età moderna),“non esiste basso né alto, né centro né ultimo, né estremo”.
Per l’assenza di ogni disegno consapevole nel movimento degli atomi,l’universo democriteo sembra dominato dalla casualità. Ma solo in tal senso. Perché per altro verso, guardando cioè al modo con cui gli eventi dell’universo si determinano, tutto avviene in base a cause determinate, secondo un’assoluta necessità meccanica. Ogni evento della natura accade in quanto viene prodotto da una causa materiale e questa, a sua volta, da un’altra causa e così all’infinito.
Il caso e la necessità costituiscono i concetti portanti di questo grandioso e complesso modello teorico, col quale si tenta di dare una spiegazione unitaria della formazione dell’universo e dell’uomo senza alcun intervento divino o di altre entità.
Anzi, anche gli dei sono costituiti da atomi particolarmente leggeri, di natura ignea. Lo stesso deve dirsi dell’anima: essa è materiale, è composta da atomi di forma sferica, dotati di particolare mobilità, e muore (cioè si disgrega) col corpo. Un dossografo (Sesto Empirico) attribuirà, inoltre, a Democrito la tesi che gli dei siano stati concepiti dagli uomini “in seguito ai fenomeni sorprendenti che si producono nell’universo”, come effetto, cioè, della paura suscitata da alcuni fenomeni celesti (ad esempio le eclissi) o meteorologici (ad esempio i fulmini).
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