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Conversione fotovoltaica

Sono dette anche "pile solari" e trasformano direttamente l'energia luminosa in energia elettrica.
Una piastra metallica, esposta alla luce, emette elettroni, ed è formata da semiconduttori come silicio o arseniuro.
Una cella di silicio ha una potenza di 1,5 watt, più celle collegate formano un modulo di circa 50/100 watt.
La cella è il punto di partenza per formare delle «unità fotovoltaiche» di ampia superficie.
• Modulo. Collegando più celle tra loro, montate su un pannello di base (modulo), si ottiene una potenza di uso pratico: con 1 m2 di celle
si ottiene una potenza di circa 100 W, sufficiente per accendere una lampadina.
• Pannello. Più moduli collegati tra loro formano un pannello.
• Stringa. Collegando più pannelli uno accanto all’altro si ottiene una stringa, lunga anche più di 10 m, che fornisce una potenza di circa 3 kW (quella assorbita dalle utenze di un comune appartamento).

Le persone che vivono in abitazioni poste su isole minore, zone rurali o montane, si servono di un sistema isolato, che grazie ad un sistema di accumulo dona energia anche nelle ore notturne.
Altre persone si dotano di un sistema collegato alla rete, in cui in caso di mancanza di energia prodotta la rete li fornisce l'energia richiesta, se invece i pannelli donano più energia di quanto li serve, energia viene data alla rete.

Vantaggi

Richiede poco mantenimento ed è un energia completamente "pulita" visto che non presenta danni all'ambiente e alle persone.

Svantaggi

Il principale svantaggio degli impianti fotovoltaici è dovuto alla non prevedibilità della quantità di energia disponibile per l'immissione in rete.

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