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Il Doping

Il doping deriva dalla parola dop, un liquore stimolante usato nelle cerimonie religiose dalle tribù africane.
Storia
La storia del doping ha origini fin dalle prime Olimpiadi, quando l’uomo utilizzava eccitanti naturali per migliorare le sue condizioni fisiche. Le Olimpiadi vennero interrotte dopo la caduta dell’Impero Romano Occidentale e, per molto tempo, non si ebbero fatti storici riguardanti questa pratica.
Grazie al barone De Coubertin, nel 1896 vennero reintrodotte le Olimpiadi, gli atleti oltre alle sostanze naturali facevano uso anche di quelle chimiche come la nitroglicerina, con effetti gravissimi ed anche mortali.
Il vero problema nacque nel 1960 con la morte del ciclista Tommy Simpson che, durante il Tour De France, fu attribuita all’assunzione di anfetamine ed al caldo. Dopo questo episodio, nel 1963, il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) enunciò la prima definizione ufficiale di doping e l’anno seguente, con le Olimpiadi Di Tokio, iniziarono i controlli antidoping sugli atleti. Nel 1967 venne stilato una manuale delle sostenze da tenere sotto controllo.
Intanto, gli atleti dell’ Est Europa dominarono le gare olimpiche del lancio del Peso, del Giavellotto e dell’atletica leggera. Nel 1989, in seguito alla caduta del muro di Berlino, si scoprì che, per propaganda politica, i governi avevano imposto agli atleti l’assunzioni di ormoni anabolizzanti. La conseguenza di questi fatti riguardò gli atleti stessi: alcuni facevano continue corse all’ospedale mentre altri ebbero figli con malformazioni.
Purtroppo tra gli anni ’70 e gli anni ‘90 il doping si diffuse nell’occidente, soprattutto nelle palestre, diventando un tratto culturale per alcuni sport ed una moda.
Antidoping
In Italia le organizzazioni che hanno competenze antidoping sono:
- Comitato Olimpico Internazionale(CIO);
- Comitato Olimpico Nazionale Italiano(CONI);
- Federazione Medico Sportiva Italiana(FMSI);
Il Doping è vietato negli sport dai regolamenti, limitando strettamente la dose di farmaci da assumere.
I controlli antidoping vengono eseguiti alla fine della competizione per verificare che gli atleti non abbiano “barato”. Si preleva solitamente un campione di urina o sangue per poi inviarlo in un centro specializzato al fine di avere risultati. Se l’atleta risulta non negativo o non vuole eseguire le analisi, viene squalificato per un periodo anche indeterminato e deve pagare una sanzione, insieme ai suoi complici.
L’organizzazione più importante contro la lotta all’antidoping è L’Agenzia Internazionale Antidoping(WADA)


Tabella delle sostanze/pratiche vietate
Sostanze Vietale Sostanze Con Restrizioni Pratiche Vietate
Stimolanti Alcool Doping Ematico
Narcotici Caffeina Doping Genetico
Anabolizzanti Anestetici Locali Manipolazioni Farmacologiche, Chimiche e Fisiche
Diuretici Corticosteroidi
Ormoni Mimetici, Peptidici e Analoghi Betabloccanti
Sostanze Vietate
Stimolanti
Sono sostanze che agiscono sul sistema nervoso centrale, provocano un aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, un alleviamento della fatica ed una maggior sopportazione al dolore.
Cocaina
Nonostante abbia un’ azione anestetica locale, la cocaina ha un’elevata tossicità e può indurre alla tossicodipendenza. Con la raffinazione chimica si possono ricavare altre sostanze come il crack che deve essere assunta frequentemente a causa della sua breve durata(dalle 4 alle 5 ore).
L’assunzione occasionale può portare attacchi di panico, convulsione e, in caso di overdose, all’infarto miocardico ed alla paralisi respiratoria. A livello di tossicodipendenza provoca il deterioramento corporeo, riduzione di peso, insonnia, tremori, ecc.
Anfetamine
Le anfetamine agiscono sul sistema nervoso centrale, con effetti simili a quelli della cocaina ma in modo più prolungato. Tra gli esempi più noti vi sono le fratture ossee degli atleti che, nonostante le lunghe competizioni, non hanno avvertito dolore.
Caffeina
La Caffeina fa parte degli alcaloidi, è presente in vari alimenti come il tè ed il caffè ed è una delle sostanze più usate al mondo. La sostanza è ritenuta dopante quando supera una concentrazione di 12 μg/ml nelle urine. La Caffeina riduce la fatica ed aumenta l’attenzione, dilatando i bronchi a livello respiratorio.

Efedrina
L’efedrina agisce sul sistema nervoso centrale ed è presente nei farmaci antiasmatici. È vietata perché migliora le prestazioni sportive. Tra gli effetti collaterali vi è l’insonnia, la cefalea, l’ipertensione, l’aritmia e la tachicardia.
Beta-2
L’utilizzo di questa sostanza è prescritta a fini terapeutici dai medici per la cura di malattie respiratorie. È proibita negli sport perché aumenta la massa muscolare, la potenza fisica e la sintesi proteica.

Narcotici
I Narcotici, come la morfina, sono i cosiddetti analgesici ed agiscono sul sistema nervoso centrale, riducendo il dolore. Alcune sostanze narcotiche sono presenti in alcuni farmaci. I principali rischi sono la dipendenza e l’overdose, può anche portare alla morte.
Anabolizzanti
Gli anabolizzanti sono sostanze in grado di curare malattie del sangue e delle ossa. Il loro uso sportivo provoca la formazioni di nuovi tessuti e favorendo la mascolinizzazione del corpo. Gli effetti collaterali sono:
Pelle grassa;
Rischio di malattie cardiovascolari;
Tossicità epatica e renale;
Effetti cancerogeni;
Effetti femminilizzanti nell’uomo;
Effetti mascolinizzanti nella donna;
Alterazioni Ormonali;
Diuretici
I diuretici sono farmaci usati nell’ipertensione e nell’insufficienza cardiaca per l’escrezione urinaria. Diminuisce il peso corporeo per disidratazione in modo da rientrare nelle categorie del regolamento della competizione. Può anche essere usata insieme ad altre sostanze per espellerle con le urine. Un’eccessiva diuresi provoca insufficienza cardiaca e renale che può portare anche alla morte.
Ormoni Peptidici, Mimetici e Analoghi

Ingrossano la massa muscolare e aumentano la capacità sanguigna in modo da diminuire il dolore. Vi sono:
- Ormone Della Crescita: Permette la crescita durante la pubertà, in ambito sportivo è usato per sviluppare la muscolatura e perdere peso. I rischi sono le malattie cardiovascolari, diabete e crescita anomala di mani e piedi.
- Eritropoietina: Prodotto dai reni, sollecita il midollo osseo alla produzione di più globuli rossi. Migliora le prestazioni di resistenza ma, se il sangue è troppo denso, vi possono essere dei coaguli,con conseguente infarto/ictus/embolie.
- Insulina:Prodotto dal Pancreas, regola i livelli di glucosio nel sangue. In ambito sportivo e assunta insieme ad anabolizzanti/ormone della crescita, migliora le prestazioni fisiche. Provoca problemi al fegato, ipoglicemie e relativi effetti collaterali.

Pratiche Vietate
Doping Ematico
Usata negli sport di resistenza, consiste nell’introduzione di sangue in modo da migliorarne la capacità.
Doping Genetico
Inserita dal 2003, si intende l’uso terapeutico di elementi genetici, attraverso vaccini, in modo da aumentare la massa muscolare, la forza e le prestazioni.
Manipolazioni Farmacologiche, Chimiche E Fisiche
Si intende l’assunzione di sostanze che provocano l’alterazione delle prove antidoping.
Sostanze Con Restrizioni
Alcool
È presente nelle bevande fermentate, distillate e liquorose. Provoca, in quantità normali, un effetto sedativo mentre in quantità elevate può portare all’alcolismo, epatite, ulcera, cirrosi e riduzione dei tempi di reazione. Può anche rendere aggressivi e pericolosi.
Cannabinoidi
Possono rilassare l’atleta in modo psico-fisico, anche se ha effetti dannosi a livello nervoso e cardiorespiratorio.

Anestetici
Rendono la zona interessata insensibile al dolore, devono essere notificate prima della competizione.
Corticosteroidi
Rendono l’organismo efficiente durante gli sforzi prolungati e riducono infiammazioni e dolori. Hanno anche proprietà euforizzanti.
Betabloccanti
Sono impiegati per la cura di emicranie e aritmie cardiache. In ambito sportivo riducono la frequenza cardiaca, controllano e diminuiscono l’ansia. Il rischio più pericoloso è l’eccessivo rallentamento della frequenza cardiaca, la quale può porta da una semplice diminuzione della pressione arteriosa alla morte improvvisa.

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