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Sistemi monetari


Per sistema monetario si intende l’insieme di regole che disciplinano gli aspetti monetari del funzionamento di un singolo sistema economico e delle relazioni di questo con altri sistemi economici; deve prevedere norme che: regolino l’emissione di moneta, definiscano l’unità monetaria utilizzata e definiscano i rapporti con le monete estere in termine di valore, circolazione e convertibilità.


Dalla moneta – merce alla moneta a costo forzoso

Nelle varie epoche storiche si svilupparono sistemi monetari monometallici, basati sulla coniazione di un solo metallo nobile (l’oro) e sistemi monetari bimetallici che prevedevano l’uso di due metalli nobili (l’oro e l’argento). In Italia la lira fu dichiarata unità monetaria nel 1862.
Quando in un sistema bancario circola moneta dotata di elevato valore intrinseco insieme a una moneta dotata di valore minore si assiste alla progressiva scomparsa della moneta di primo tipo; questo fenomeno è definito dalla legge di Gresham (la moneta cattiva scaccia quella buona).
Il sistema monetario aureo tipico (Gold standard) basato sulla libera circolazione delle monete d’oro e della cartamoneta convertibile, assicurò fino alla prima guerra mondiale una certa stabilità dei cambi e l’equilibrio del sistema internazionale dei pagamenti (cambi fissi).
Il monometallismo aureo si affermò nel 1914 ma fu abbandonato nel 1944 con gli accordi di Bretton Woods, quando si passò a un sistema monetario chiamato Gold Exchange standard, basato sulla convertibilità con un’altra moneta (il dollaro), a sua volta convertibile in oro. Nel 1971 anche il dollaro perse la convertibilità in oro, ma rimase la moneta di riferimento. Perciò il sistema monetario fu denominato Dollar standard.
Il ruolo centrale nel sistema monetario fu assunto dalla cartamoneta dotata di un potere liberatorio stabilito per legge.

L’euro


Nel 1979 venne istituito il Sistema Monetario Europeo (SME). Il trattato di Maastricht (1992) ideò il progetto di unificazione monetaria. Il progetto di una nuova e unica moneta, che rappresenti l’economia dell’Unione Europea, ha lo scopo di creare un mercato unico ed efficiente, di contrastare la potenza della moneta americana e delle altre monete importanti.
La nuova moneta, l’euro, ha avuto corso legale dal 1° gennaio 2002. Esso è diventato la seconda valuta mondiale per importanza ed è diventato, come il dollaro, una moneta di riserva e pagamento internazionale.
Per il governo della nuova moneta è stata creata la Banca centrale europea (BCE) con sede a Francoforte, in Germania.

I parametri di convergenza economica


Gli Stati che aderiscono all’euro devono rispettare dei parametri, detti “di convergenza economica”, contenuti nel trattato di Maastricht e nel “patto di stabilità e crescita” (PSC); questi parametri sono:
•Il deficit pubblico: deve tendere al livello del 3% del PIL;
•Il debito pubblico: deve tendere al 60% del PIL;
•Il tasso di inflazione medio annuo di ogni Paese non deve essere superiore di 1.5% all’inflazione dei tre Paesi con minore inflazione.
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