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Dal sistema chiuso al sistema aperto

Quando nell'analisi del funzionamento di un sistema economico si ammette l'esistenza di scambi internazionali, è necessario rivedere la nozione di equilibrio sviluppata con riferimento a un'economia chiusa. Se si considera esplicitamente il fatto che da un lato gli abitanti di un Paese possono acquistare beni e servizi provenienti dall'estero e, dall'altro, che le imprese possono vendere la loro produzione all'estero, si comprende che la domanda aggregata del sistema possa essere diversa dalla sola domanda interna. Di conseguenza, l'equilibrio del reddito può avvenire a un valore del Pil diverso da quello della domanda interna.


Per analizzare in modo più dettagliato tale questione, riprendiamo la nozione di domanda aggregata di un sistema chiuso, che è pari a:

D=C+I+G

Quando il sistema economico effettua scambi di merci e servizi con il resto del moti tale relazione deve essere modificata per due ragioni: in primo luogo perché alla domanda D che ora corrisponderà alla sola domanda interna, va aggiunta la domanda di prodotti nazionali proveniente dall'estero, corrispondente al totale delle esportazioni (X); in secondo luogo perché occorre considerare la possibilità che famiglie, imprese e settore pubblico soddisfino la loro domanda di beni e servizi con il ricorso a prodotti di importazione (Z).

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