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Schemi macroeconomici interpretativi



Poiché la realtà e sempre molto complessa, articolata e in continua evoluzione, gli economisti, per descriverla, si servono di modelli, ossia di schemi interpretativi che la semplificano mettendo in luce ora alcuni, ora altri nessi causali, e che permettono di individuare di volta in volta le determinanti fondamentali del fenomeno che si vuole spiegare, nonché le relazioni che legano tra loro le principali grandezze economiche.

I modelli dunque costituiscono una descrizione semplificata della realtà. Essi non inglobano tutti gli aspetti del mondo reale. Se così fosse sarebbero inservibili, proprio come lo sarebbe una carta geografica in scala 1:1 a un viaggiatore che volesse trovare la via per andare da una città all'altra.

Concentrandosi sulle variabili e sulle relazioni ritenute più rilevanti e trascurando le altre, i modelli economici permettono di giungere a conclusioni che non sarebbero possibili se si osservasse la realtà in modo più minuzioso.
Talvolta per esempio si suppone che nel sistema economico si producano soltanto due merci, oppure che tutti i lavoratori ricevano il medesimo salario o che il Paese in questione non realizzi nessuno scambio con i Paesi stranieri. Tutti sanno che in realtà le cose non stanno cos', ma queste semplificazioni permettono di individuare le spiegazioni più significative del fenomeno in esame e di trarre alcune conclusioni utilizzabili per capire la realtà nel suo insieme e fornire eventualmente suggerimenti per cambiarla nella direzione ritenuta più opportuna.