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M.I.U.R. – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Prova di ammissione al corso di laurea in Medicina veterinaria

Anno Accademico 2004/2005

Test di Logica e Cultura Generale

1.

Il 13 ottobre 1765 un giovane viaggiatore scozzese, [...] James Macdonald, arrivava a Ginevra per incontrare Voltaire. Portava con sé un piccolo libro, comparso oltre un anno prima e rapidamente giunto, con quella che veniva ora offerta al patriarca dei Lumi, alla quarta edizione. Fu così che Voltaire seppe di ___(1)___ e della sua opera ___(2)___ e fu così che nel decennio successivo si occupò di casi giudiziari e scrisse in favore delle vittime dell’ingiustizia scritti sempre più finalizzati, anche in senso tecnico, ad una vasta riforma del diritto penale.

Liberamente tratto dalla prefazione al Commentario ... di Voltaire, ed. Ibis, 1994

Scegliete la coppia di parole che completano correttamente la frase citata:

  • A) (1) Cesare Beccaria (2) Dei delitti e delle pene
  • B) (1) Montesquieu (2) Lettere persiane
  • C) (1) Lessing (2) Nathan il saggio
  • D) (1) Rousseau (2) Emile
  • E) (1) Jonathan Swift (2) Una modesta proposta

2.

Voltaire è pseudonimo di:

  • A) François Marie Arouet
  • B) Jean Marie de Valois
  • C) Robert de Sorbonne
  • D) Marius Vauvenargues
  • E) Simon Morin

3.

Quale tra i principi elencati fu amico personale di Voltaire?

  • A) Federico II di Prussia
  • B) Luigi XIV
  • C) Giacomo Stuart
  • D) Giuseppe II Asburgo
  • E) Caterina di Russia

4.

Il genere letterario più frequentato e fortunato degli ultimi, diciamo, trent’anni, è quello poliziesco: e gli eroi positivi non sono solo per lo più infallibili poliziotti o investigatori privati, come nei vecchi “gialli” tradizionali, ma scrittori e casalinghe, taxisti e professoresse, preti e camionisti, ragazzini intriganti e grigie zitelle, o al massimo commissari sfiduciati e scalcagnati... Tutti coinvolti in furti iperbolici o in truculenti fatti di sangue, tutti scatenati a seguire tracce, a costruire ipotesi, a smascherare colpevoli. Sarà perché del mondo ci giungono notizie numerose quanto non mai, tradotte in immagini selezionate e spesso manipolate che ci lasciano sostanzialmente indifferenti, mentre della realtà concreta in cui viviamo sappiamo e ci sforziamo di capire sempre meno. Solo il delitto inserito nel tessuto del quotidiano ha una sua inequivocabile consistenza e vogliamo trovargli una motivazione, una spiegazione esauriente, dobbiamo scovarne il responsabile, perché l’ordine turbato va ricomposto. Ma al tempo stesso il disordine ci ha affascinati e scossi, siamo stati messi di fronte a eventi che impongono una presa di posizione, ci siamo per un momento sentiti vivi, chiamati a distinguere e a giudicare.

Enrico Orlando, Sulla fortuna del romanzo poliziesco, ed. N.A, 2004

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Tra le motivazioni qui elencate della fortuna di cui gode oggi presso i lettori la narrativa poliziesca UNA SOLA È DEDOTTA dall’analisi di E. Orlando:

  • A) Il richiamo stimolante a prendere posizione di fronte agli eventi
  • B) Il bisogno di identificarci con personaggi invincibili e infallibili
  • C) Il rifiuto del moralismo imperante
  • D) Il gusto per problemi puramente astratti e teorici, avulsi dalla realtà del nostro tempo
  • E) La simpatia per chi trasgredisce apertamente le leggi di una società ipocrita

5.

Individuate LA SOLA spiegazione della diffusione dei polizieschi ai nostri giorni CHE NON COMPARE nell’analisi di E. Orlando:

  • A) Il bisogno che hanno i lettori di emozioni forti, con profusione di scene di sangue, sesso e violenza
  • B) La simpatia dei lettori per storie consistenti che pongano problemi ed esigano spiegazioni
  • C) L’attrattiva che esercitano le azioni che, inserite nel quotidiano, ne rompono gli schemi abituali
  • D) L’indifferenza che genera la diffusione di notizie che sconcertano e non convincono
  • E) La scelta degli autori di porre al centro della storia un investigatore anti-eroico o inconsueto

6.

Non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto” - “Non essendosi potuto render forte la giustizia, si è giustificata la forza”

Blaise Pascal

UNA SOLA considerazione tra le seguenti È A RIGOR DI LOGICA DEDUCIBILE dai Pensieri citati di Pascal. Individuatela:

  • A) La forza pretende di essere giusta, in quanto la giustizia non ha saputo essere forte
  • B) La forza si traveste da giustizia perché così può imporsi più facilmente
  • C) La giustizia è inevitabilmente debole, e per realizzarsi deve allearsi con la forza
  • D) I potenti hanno sempre operato con la violenza dandole il nome di giustizia
  • E) La giustizia, pur sconfitta dalla forza, ha sempre esercitato il suo potere sugli uomini

7.

La parola UMANESIMO ha più di un significato. Tra quelli qui proposti individuate QUELLO INACCETTABILE:

  • A) Pensiero che, esaltando l’autonomia dell’uomo, condanna ogni forma di religiosità trascendente
  • B) Atteggiamento spirituale e culturale caratterizzato dalla riscoperta e dal culto del mondo antico
  • C) Ogni corrente di pensiero che esalta la dignità dell’uomo e il valore delle sue opere, in particolare artistiche
  • D) Ogni corrente di pensiero che assegna all’uomo posizione e compiti privilegiati nel creato
  • E) Movimento culturale europeo, e soprattutto italiano, affermatosi tra la fine del XIV e il XV secolo

8.

Non è chiaro se l’effetto serra esista veramente e riscaldi la Terra ma di certo la polemica sull’argomento è rovente, come dimostra lo scontro in corso negli Usa sul film “L’alba del giorno dopo”, che - mentre scrivo - deve ancora uscire. Non esistono dubbi sul fatto che le attività antropiche causano l’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera, dubbi e polemiche sorgono tuttavia quando si intende valutare sulla base di misure e di modelli teorici l’impatto che questa emissione ha sul clima. [...] In tempi ormai remoti la Terra ha subito variazioni climatiche brutali e ben documentate, basti pensare all’era glaciale, variazioni certo non legate all’attività dell’uomo. Lungo l’arco dei secoli la radiazione solare potrebbe subire o avere subito variazioni tali da alterare il clima terrestre ben al di fuori delle competenze del protocollo di Kyoto. Siamo condannati alla navigazione a vista e rimango scettico sia davanti al catastrofismo demagogico e scontato dei profeti di sventura sia verso il futuro radioso dei trionfalisti. [...]

Tullio Regge, Effetto serra. Un imprevisto ci salverà, La Stampa, 29/4/2004

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UNA SOLA delle seguenti affermazioni È AUTORIZZATA dall’articolo citato di Tullio Regge:

  • A) La valutazione dell’impatto sul clima dell’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera è dubbia e controversa
  • B) È cosa ben chiara per uno scienziato che il protocollo di Kyoto è un espediente demagogico scientificamente irrilevante
  • C) La convinzione che le attività antropiche causino emissione di anidride carbonica nell’atmosfera non ha alcun fondamento scientifico
  • D) Le radiazioni solari non influenzano le variazioni climatiche
  • E) Mai comunque sulla Terra si sono verificate variazioni climatiche evidenti e importanti come nel nostro tempo

9.

Non è una situazione isolata negli annali delle ricerche scientifiche, ma tende a verificarsi con grande frequenza. Andrea Vesalio divenne professore di anatomia a Padova il giorno dopo la laurea conseguita alla facoltà di medicina nel 1537; all’età di ventott’anni aveva prodotto il suo monumentale De Humani Corporis Fabrica e cambiato per sempre il modo di valutare i dati scientifici da parte dei medici. Trecento anni dopo, le fondamentali scoperte nel campo dell’anestesia furono compiute da un gruppo di uomini talmente giovani che, in genere, non avevano nemmeno iniziata la carriera. Il prolungato periodo di studi richiesto ai ricercatori di oggi, insieme alla sofisticata tecnologia della ricerca moderna, rende improbabile che ragazzi di vent’anni riescano ad affermarsi come leader in campo scientifico. [...] Comunque ... gran parte del progresso scientifico sarà inevitabilmente da ascriversi a giovani operatori nel decennio immediatamente successivo alla fine degli studi.

Sherwin B. Nuland, Storia della medicina, Oscar Mondadori 2004

Individuate LA SOLA delle notizie qui riportate che NON È SUFFRAGATA dal testo di Nuland:

  • A) Non è capitato spesso che importanti scoperte scientifiche siano state fatte da giovani e giovanissimi
  • B) Vesalio scrisse ancor giovanissimo un’opera scientifica che rivoluzionò l’arte medica
  • C) Nel XVI secolo si ricorreva al latino, come oggi all’inglese, in campo scientifico
  • D) Furono giovani ancora privi di esperienza professionale a occuparsi con successo del problema dell’anestesia
  • E) Nel XVI secolo in Italia c’erano università in cui gli studi di medicina erano assai progrediti

10.

L’indagine sulla storia della medicina di Nuland ci suggerisce alcune considerazioni sul nostro presente. Individuate LA SOLA che NON È RIGOROSAMENTE DEDOTTA dal testo:

  • A) È assolutamente impossibile che oggi un giovane di vent’anni o poco più faccia scoperte innovative in ambito scientifico
  • B) I progressi compiuti in campo scientifico prolungano il tempo che i giovani devono dedicare allo studio
  • C) Impadronirsi delle tecnologie sofisticate odierne richiede tempi lunghi
  • D) Oggi come un tempo, sono i primi anni che seguono la conclusione degli studi i più creativi in campo scientifico
  • E) In ambito scientifico si progredisce se si dà spazio alla creatività e all’inventività, doti proprie dell’età giovanile

11.

Quale di questi scienziati e filosofi, vissuti tra il 1809 e il 1941, NON HA NULLA A CHE FARE con l’evoluzionismo?

  • A) Sören Kierkegaard
  • B) Charles Darwin
  • C) Herbert Spencer
  • D) Roberto Ardigò
  • E) Henry Bergson

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Prova di ammissione a Veterinaria anno 2004-2005, risposte commentate

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