M.U.R.S.T. - Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica
Soluzioni della prova di ammissione
Al corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria
Anno Accademico 2001/2002
Test di logica e cultura generale
1. "Come i fanciulli tremano e temono ogni cosa nelle cieche tenebre, così noi alla luce temiamo talora cose che non sono affatto più temibili di quelle di cui i fanciulli hanno paura e che si immaginano che avverranno. Questo terrore dell'animo e queste tenebre dunque è necessario che le dissipino non i raggi del sole né i lucenti dardi del giorno, ma la conoscenza razionale della natura"
Lucrezio, De rerum natura, libro II, v. 56-62
Quale delle seguenti affermazioni non è deducibile dalle parole citate di Lucrezio?
- A) La ragione ha il potere di liberare l'uomo da tutti i mali che lo affliggono
- B) Chi educa l'uomo all'indagine razionale sulla natura lo educa a vivere più serenamente
- C) Conoscere la natura degli eventi permette di affrontarli lucidamente
- D) Nel buio dell'ignoranza gli uomini spesso temono cose in realtà innocue
- E) I timori che turbano gli uomini sono spesso effetto dell'ignoranza
2. Il più pittoresco paese della valle della Torretta è Sant'Ignazio, un comune i cui abitanti, senza contare i turisti che lo affollano nella stagione estiva, sono seicentodieci, 64 dei quali in età scolare, tra i 6 ed i 14 anni. Nel paese sono stranamente numerose le persone con i capelli rossi, e la maggior parte di questi ragazzi ha appunto capigliatura fiammeggiante, naso piccolo, carnagione chiara ed efelidi sparse, così che chi li osserva in gruppo, nel campo sportivo o nella chiesa dalle vetrate policrome, ha talora l'impressione di trovarsi davanti ad un quadro fiammingo.
Il parroco del paese, don Sebastiano, è appassionato di musica, suona il modesto armonium della chiesa con competenza ed ha istituito un coro in cui canta più della metà dei ragazzi che frequentano la scuola. Sotto la sua guida i giovani hanno imparato ad eseguire correttamente, accanto agli inni liturgici più semplici e noti, composizioni polifoniche abbastanza complesse che attirano alla messa domenicale in Sant'Ignazio i melomani della colonia bavarese, tradizionalmente ospite estiva della vallata.
Tra i ragazzi che cantano nel coro si può esser certi che hanno i capelli rossi come minimo:
- A) Uno
- B) Trentatré
- C) Tre
- D) Due
- E) Ventidue
3. Tra le note esplicative del testo, riportato nel quesito 2, una è scorretta:
- A) Efelidi: macchie della pelle, dovute all'esposizione al sole
- B) Liturgici: che appartengono ad un rituale religioso
- C) Fiammingo: di interno illuminato da luce proveniente da una fiamma
- D) Melomani: amanti della musica, in particolare del canto
- E) Polifoniche: a più voci variamente armonizzate
4. Quale delle parole elencate non è affine per significato alle altre?
- A) Epigrafia
- B) Epigrafe
- C) Epigramma
- D) Epistème
- E) Epitaffio
5. “Quand’ero giovane, avevo ali forti e instancabili, ma non conoscevo le montagne.
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Quando fui vecchio, conobbi le montagne ma le ali stanche non tennero più dietro alla visione.
Il genio è saggezza e gioventù.“
Edgar Lee Masters, Spoon River Anthology, trad. Fernanda Pivano, Einaudi, Torino
Quale di queste massime non è correttamente dedotta dall'epigramma citato?
- A) La genialità è saggezza e vigore
- B) I vecchi conoscono le montagne
- C) La vecchiaia è impotenza
- D) La gioventù è inconsapevolezza
- E) I giovani sono attratti dalle montagne
6. “L’uomo, nella sua arroganza, si considera una grande opera, degna dell’intervento della divinità. Più umile e, io credo, più verosimile, ritenerlo creato dagli animali -. Darwin scrisse queste parole nel 1838.
( ... ) Le implicazioni religiose del darwinismo sono state molto dibattute. Ma il darwinismo pone problemi anche alla moralità tradizionale. Non meno della religione, la moralità tradizionale presuppone che l’uomo sia una grande opera. Essa attribuisce agli umani uno status morale superiore a quello di ogni altra creatura sulla terra, e considera la vita umana, e solo la vita umana, sacra, vedendo nell’amore per il genere umano la prima e più nobile virtù. “
Ma, continua Rachels, secondo il più noto e convinto difensore contemporaneo del darwinismo, Stephen Jay Gould, non vi è necessariamente un radicale conflitto tra il darwinismo e i valori tramandati, o tra i valori in genere, anche se ciò non esclude che possa esserci un qualche rapporto:
“Quale sfida possono costituire i fatti della natura per le nostre decisioni circa il valore morale delle nostre vite? Noi siamo quello che siamo, ma possiamo scegliere come interpretare il significato della nostra esistenza. La scienza non può rispondere alle domande su come dovremmo vivere più di quanto la religione non possa darci indicazioni sull’età della terra.” Si tratta del vecchio problema del rapporto tra fatti e valori, tra “essere” e “dover essere”. “La teoria di Darwin, se è corretta, riguarda questioni di fatto. Ci dice qual è la situazione per quanto concerne l’evoluzione della specie. In senso stretto, dunque, da essa non deriva alcuna conclusione per le questioni di valore.”
E per quanto concerne i principi della religione, è stato spesso osservato che la selezione naturale potrebbe essere il mezzo scelto da Dio per creare l’uomo: “se così fosse, gli umani potrebbero ancora essere visti come il coronamento del creato, oggetto di divina benedizione”.
James Rachels, La morale di Darwin, 1996, Università dell’Alabama,
USA
All’analisi riportata sul darwinismo James Rachels fa seguire alcune considerazioni ad essa connesse e qui elencate in forma sintetica: individuate quella inserita tra di esse indebitamente, in quanto inconciliabile con le tesi sostenute dallo studioso.
- A) La teoria di Darwin fonda una nuova gerarchia di valori etici
- B) La teoria di Darwin non può avere nessuna influenza sui principi morali
- C) La teoria di Darwin può indurre a mettere in discussione l’idea che l’uomo sia il solo animale dotato di ragione
- D) La teoria di Darwin non implica che l’idea della dignità umana sia falsa
- E) La teoria di Darwin può indurre ad attribuire maggior valore alla vita dei non-umani
7. Se si assumono come validi i presupposti dell’analisi condotta da James Rachels, riportata nel quesito 6, uno dei seguenti aforismi è insostenibile:
- A) Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza
- B) L’uomo è una canna pensante
- C) Penso dunque sono
- D) L’uomo è un animale sociale
- E) Il cielo stellato sopra di me, la legge morale in me
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8. “Nella storia dell’architettura le utopie innanzitutto erano collettive. Mentre i ciberarchitetti parlano in termini di individui gli utopisti parlavano in termini di società.
( ...). C’è una bella differenza: da un lato avete le vere utopie, pensate per essere realizzate sulla terra reale da uomini reali, dall’altra avete strampalate speculazioni intellettuali senza nessuna possibilità di essere veramente abitate.
( ... ) l’utopia ha occupato un posto ben preciso nella storia umana. Da un lato era il riflesso dello sviluppo della società in un certo periodo, dall’altro era la ricerca di valori nobili, collettivi e sociali, per far vivere gli individui in un clima pacifico e armonioso.
Certo potete discutere del loro valore, concordare o meno con le loro ipotesi politiche e sociali. Ma una società
dovete convenire che queste esistevano ed erano ben solide. Era il tentativo di ipotizzare migliore.
Forse non sapete che la città di Brasilia è una specie di utopia realizzata. Venne progettata ex novo da architetti di fama internazionale, prevedendo le soluzioni funzionali più interessanti e ardite. Ma era una città vuota, costruita nel deserto dell’immaginazione. ( ... ) Brasilia, la città del futuro, è ora una metropoli come tutte le altre metropoli brasiliane. Essa riflette la società nella quale è inserita. La decadenza sociale è stata più forte dell’immaginazione utopica. Se questo è stato il destino di Brasilia figuratevi quello delle architetture liquide, che non hanno alcun obiettivo sociale e nessuna possibilità di essere mai costruite nella realtà vivente. ( ... )
Possiamo dire, per concludere questa lezione, che la liberazione dell’uomo, la realizzazione dell’utopia, non sono faccende del ciberspazio. Sono problemi seri e concreti che si risolvono nella realtà di tutti i giorni, trasformandola con l’azione reale e non immaginando di ritagliare isole felici o pratiche individuali virtuali al di fuori di essa, nel regno dell’immateriale.
da Alberto Pian, Computer, scuola e formazione, Centro scientifico editore, 1996, Torino
Delle frasi sotto elencate quattro sono state stralciate, con qualche lieve modifica, dalle pagine del testo di Alberto Pian da cui è tratta la citazione sopra riportata.
Individuate la frase che, indebitamente inserita tra queste, contrasta logicamente con la concezione di fondo a cui è ispirato il testo stesso
- A) Anche la televisione e anche Internet possono essere uno strumento di battaglia per una società più giusta, così come i normali mezzi di lotta: giornali, volantini, megafoni, cortei, scioperi ...
- B) Quando venne forzatamente abitata, la società brasiliana, rovinata e decadente, segnò il destino di Brasilia: nel giro di poco tempo si formarono le favelas ...
- C) La prima utopia che si conosce, la repubblica di Platone, era una sorta di idealizzazione della città-stato greca, in cui, come si vede, gli aspetti fisici dipendevano dagli obiettivi morali e politici
- D) Fourier immaginava una comunità di 1500 abitanti che avrebbero convissuto su un territorio a loro assegnato per dedicarsi alle attività agricole e produttive. Anche in questo caso l’utopia prevedeva il suo edificio, il falansterio ...
- E) Come tutte le utopie del passato, le ciberfilosofie sono l’espressione di società che marciano in avanti, che cambiano, che annunciano nuove rivoluzioni sociali
9. Tra i seguenti personaggi storici (quesito 8) uno non appartiene alla serie degli utopisti che hanno segnato la storia europea: individuatelo
- A) Francesco Bacone
- B) Tommaso Moro
- C) Giordano Bruno
- D) Tommaso Campanella
- E) Claude Fourier
10. Tra le definizioni sotto elencate una è scorretta, in quanto non coglie il significato che il termine ha assunto nel testo di A. Pian riportato nel quesito 8, in cui queste parole compaiono sottolineate:
- A) Speculazione: operazione che produce vantaggio
- B) Convenire: trovarsi d’accordo
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- C) Strampalato: senza chiaro fondamento
- D) Utopia: progetto ideale mai realizzato
- E) Ipotizzare: progettare, immaginare
11. Individuate il termine anomalo
- A) Ionico
- B) Corinzio
- C) Lidio
- D) Composito
- E) Dorico
12. “E cosa dire (...) dello stimolo che la chimica ricevette al tempo dei suoi albori dalle allucinazioni ispirate alla fantomatica pietra filosofale? (...)
E se la storia del Big Bang fosse tanto fantasiosa quanto quella della teoria gnostica secondo la quale l’universo fu generato da un lapsus di un demiurgo maldestro? In un certo momento storico, alcune persone considerarono l’ipotesi che il sole non girasse intorno alla terra folle e deplorevole quanto quella che l’universo non esista. Faremmo dunque bene a tenere la nostra mente aperta e pronta per il momento in cui la comunità degli scienziati annuncerà che l’idea di universo è stata solo un’illusione, proprio come l’idea di terra piatta dei Rosacroce. Dopotutto, il primo dovere di una persona colta è di essere sempre pronta a riscrivere l’enciclopedia.”