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Vogue
Ho scelto come argomento per la mia tesina Vogue, la rivista di moda più autorevole al mondo, perché questo mensile e la moda che esso rappresenta sono le mie passioni personali.
Inoltre, ho partecipato direttamente agli eventi organizzati dalla rivista, come illustrerò in seguito.
Marketing
In ho affrontato la mission aziendale, le varie strategie adottate, la descrizione del prodotto e la fidelizzazione del cliente.
Comunicazione
In ho trattato la pubblicità e ho cercato di tracciare il profilo della lettrice di Vogue.
Scienze umane
In ho descritto le varie fasi che hanno rappresentato il cambiamento del ruolo della donna, arrivando fino ad oggi.
Arte
In per spiegare il cambiamento della donna, ho utilizzato un servizio fotografico dello scorso giugno realizzato dal fotografo Steven Meisel, collegando così la fotografia di moda.
Inglese
In ho presentato la direttrice di Vogue America, Anna Wintour.
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Vogue
Introduzione e storia
Anna Wintour e Franca Sozzani
Informazione e pubblicità
La fotografia di moda
Rappresentazione della donna
La lettrice di Vogue
Fidelizzazione del cliente
Bibliografia e sitografia Stefania Gallo 5 CC
Vogue: introduzione e storia
Una rivista femminile fuori dal comune, specchio di una società in continua evoluzione.
Vogue non è solo moda, ma è anche un’autorevole vetrina dove trovano spazio design, movimenti d’avanguardia, arte e pittura.
È il 17 dicembre 1892, nasce Vogue. Niente a che vedere con la rivista d’avanguardia che possiamo sfogliare oggi: la neonata Vogue era solo una gazzetta settimanale.
Il suo creatore era Arthur Baldwin Turnure, un newyorkese in vista tra le ricche famiglie della città.
Era una rivista nata per narrare le abitudini, gli svaghi, i ritrovi sociali, i posti frequentati e gli abiti indossati dalle famiglie più potenti e benestanti della società newyorkese.
Vogue stabiliva le regole di condotta sociale ed era letta con avidità sia da coloro che si consideravano come facenti parti dell’élite di New York che da quelli che vi aspiravano.
La rivista riportava tutti gli avvenimenti mondani della settimana e diventò uno svago essenziale per i lettori di entrambi i sessi, suscitando interesse sia tra le donne sia tra gli uomini.
La rivista voleva mostrare “l’aspetto cerimoniale della vita” (come scrisse Turnure nella lettera pubblicata sul primo numero), la mutevole idea sociale di divertimento e di tendenza.
Già si cercava di creare un prodotto diverso dalla tradizionale rivista femminile: furono inserite recensioni di libri, di spettacoli teatrali, musica e arte. Inoltre, si pensò ad articoli di galateo che indirizzassero il comportamento delle persone durante gli avvenimenti mondani.
Quando nel 1909 Condé Nast, un giovane avvocato e pubblicista di St. Louis, assunse la direzione di Vogue, egli apportò delle modifiche. In primo luogo apparve il suo nome sulla testata, la rivista iniziò a essere pubblicata ogni due settimane, invece che settimanalmente. Il prezzo salì da 10 a 25 centesimi, le copertine diventarono più colorate, aumentarono gli spazi pubblicitari e iniziarono a comparire articoli che si occupavano di moda e società.
Con queste modifiche la rivista, che era nata come gazzetta mondana, diventò una rivista femminile, distaccandosi nettamente dalle sue origini.
Il 1911 segnò l’inizio di un grande periodo di crescita: infatti, iniziò ad acquisire altre riviste come la rivista di moda e acquisì anche House and Garden, Dress Vanity Fair.
Vogue iniziò anche ad approdare all’estero e nel 1916 fu lanciata la prima versione britannica.
Fino a quel momento, nessun giornale o rivista poteva vantare una presenza su suolo straniero.
La rivista tentò un terzo tentativo approdando nelle edicole francesi il 15 giugno 1920.
Nonostante qualche intoppo finanziario iniziale, fu un successo, soprattutto perché la rivista menzionava preferenze alla moda e allo stile parigino.
L’ultimo tentativo all’estero fu in Germania nel 1928, ma fallì e scomparve dal mercato meno di un anno dopo.
A differenza di gran parte delle altre riviste di successo dell’epoca, Vogue non pubblicava narrativa.
Il motivo stava nella decisione di Nast di limitare la distribuzione della rivista.
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Vogue
La sua rivista offriva uno spaccato dell’alta società e delle tendenze della moda del tempo e venivano scelte immagini eleganti e curate per rappresentare l’eleganza della rivista.
In conclusione, la sua tattica era di concentrarsi non su un pubblico vasto, in quanto voleva dire abbassare il livello della rivista, ma su un pubblico mirato, che sapesse riconoscere il valore di “classe”.
Nonostante i vari cambiamenti nel corso della storia, il carattere di Vogue rimane unico, fisso sugli obiettivi.
La missione è sempre rimasta identica: la celebrazione del bello, di ciò che è creativo e interessante, attraverso la collaborazione di talenti artistici. Il compito di Vogue è di diffondere un valore positivo della moda eliminando gli elementi che non sono significativi per far passare questo messaggio.
Vogue è stato descritto da Caroline Weber, sul New York Times nel 2006, come “la più influente rivista di moda nel mondo”, in grado di influenzare il pubblico grazie anche alle notizie di moda reperibili sul sito e grazie alle nuove edizioni che stanno nascendo nel mondo.
Dopo la nomina di Anna Wintour come capo redattore della rivista, si è sempre cercato di esplorare orizzonti più vasti. Grazie a lei sono state scoperte diverse persone importanti per la moda, da stilisti a fotografi.
La rivista punta lo sguardo sull’approccio riservato ai dettagli nei retroscena privati, che caratterizzano la scelta dei vestiti, come vengono abbinati abiti e servizi di moda, quale personaggio celebre è in copertina e come organizzare le pagine per ottenere il miglior impatto visivo. Stefania Gallo 5 CC
Vogue: era di Anna Wintour e Franca Sozzani
Le due riviste a confronto
Siamo nel 1988 quando, in America e contemporaneamente in Italia, occupano il posto di redattori due donne che avrebbero cambiato positivamente la rivista: Anna Wintour per Vogue America e Franca Sozzani per Vogue Italia.
Anna Wintour Franca Sozzani
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Vogue: Vogue America, 17 dicembre 1892
Data di nascita:
Anna Wintour
Direttore:
Condé Nast
Editore:
Chi è Anna Wintour?
Nel 1988 Anna Wintour sale alla direzione di Vogue. La sua personalità influenza fortemente il giornale che aumenta la sua popolarità e si rinnova potenziando il suo ruolo di opinion leader nel settore moda. Anna Wintour diventa una persona autorevole tra i suoi lettori e il mondo della moda, che continua ancora oggi ad analizzare e criticare le tendenze della moda contemporanea.
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Anna Wintour was born on November 3rd, 1949. She is the British-born editor-in-chief of American Vogue.
With her bob haircut and sunglasses, Wintour has become an institution throughout the fashion world, widely praised for her eye for fashion trends and her support for younger designers.
She is the eldest daughter of Charles Wintour, editor of the London Evening Standard. Anna became interested in fashion as a teenager. Her father consulted her on how to make the newspaper relevant.
Her career in fashion journalism began from two British magazines. Later she moved to the United States, with a job at New York and House & Garden. She returned home for a year to turn around British Vogue, and later assumed control of the magazine in New York.
Under her editorship, the magazine renewed its focus on fashion.
Vogue held its position as market leader.
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Marketing: pubblicità, strategie, mission, fidelizzazione;
Comunicazione: profilo lettrice di Vogue;
Scienze umane: ruolo della donna;
Inglese: Anna Wintour;
Arte: fotografia di moda.