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Percorso di

Chiara Sanna

Classe 5^F

Tecnico Commerciale I.P.A.C.L.E.

Anno scolastico 2012-2013

La moda

Argomenti

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Premessa

Italiano: L’Estetismo di D’Annunzio

Storia: La Belle Epoque

Inglese: Oscar Wilde

Francese: Coco Chanel

Diritto: Il marchio

Economia aziendale: Il marketing

Bibliografia

Premessa

Il mio lavoro ha come tema centrale e filo conduttore la moda poiché questa rientra tra i miei interessi personali e le mie passioni.

Secondo me la moda rappresenta una parte del nostro essere e non un modo per apparire come pensano tante persone, per questo voglio mettere in luce l’importanza che ha assunto nel corso della storia nonché gli elementi cui è strettamente connessa.

La nascita della moda come fenomeno di costume chiama in causa tanti ambiti della vita associata; essa, infatti, ha determinato il gusto per l’apparire, tanto caro al nostro stile di vita votato alla ricerca del piacere e del Bello.

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A tale proposito non può non venire in mente il legame che unisce la moda proprio al Decadentismo europeo, sviluppatosi tra la fine dell’800 e i primi del ’900.

Gabriele D’Annunzio e Oscar Wilde, oltre che essere i massimi esponenti letterari di tale movimento, si possono considerare anche come “maestri di stile” per aver evidenziato un particolare e, a volte eccentrico, gusto estetico.

Come non prendere in considerazione il dandismo inglese, di cui Wilde fu un grande esponente, che fu da considerarsi una vera e propria filosofia dell’eleganza, della raffinatezza e dell’originalità che legava l’Estetismo, ovvero il tentativo di trasformare la vita in un’opera d’arte, all’abbigliamento stesso.

Il senso del Bello ha caratterizzato anche un periodo storico tra la fine dell’800 e gli inizi del ’900 che, sviluppandosi per circa 40 anni, prende proprio il nome di Belle Epoque. Questo periodo è segnato in Europa da un grande sviluppo economico dovuto per lo più alla cosiddetta “Rivoluzione Industriale”. Il benessere, diffusosi in larghi strati della popolazione borghese, aprì la strada anche alla necessità di soddisfare le esigenze “estetiche” di masse sempre più crescenti di persone.

Proprio in piena “Belle Epoque” si colloca Coco Chanel che è stata, né più e né meno, la creatrice del modello femminile del Novecento. La donna stava acquisendo un ruolo attivo nella società contemporanea: dunque una donna dinamica e che lavorava non poteva essere più schiava dell’abbigliamento costrittivo tipico della Belle Epoque.

Coco Chanel, la geniale stilista francese che ha rivoluzionato il concetto di femminilità, non fu solo una grande artista, ma soprattutto una grande donna all’avanguardia per l’epoca in cui viveva, una donna imprenditrice di se stessa, e la prima a sfatare alcuni miti maschilisti, che riguardavano la figura femminile come l’introduzione del pantalone come capo d’abbigliamento per la donna, visto come un tabù agli inizi del Novecento. È proprio in questo periodo che Chanel è diventata il più importante personaggio nella moda anche grazie alla grande considerazione che aveva di se stessa, e ad uno spiccato senso della comunicazione. E proprio per queste sue caratteristiche aveva ben chiaro, che per avere successo sul mercato occorreva imporre una propria marca di prestigio caratterizzata da uno stile inconfondibile. Durante tutta la sua vita Chanel ha saputo presentarsi come la prima a proporre un’interpretazione moderna dell’eleganza femminile, soprattutto grazie al fatto che ha saputo dare di sé, indossando spesso i propri vestiti, un’immagine di donna vincente e sintonizzata con il bisogno collettivo d’emancipazione sociale manifestato dalle donne in quell’epoca.

Strettamente connesso alla moda è dunque il marchio, ossia il segno distintivo dei prodotti, cioè dei beni o dei servizi offerti da un’impresa.

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Il marchio “Made in Italy”, conosciuto e stimato in tutto il mondo e rappresentato da tante case di moda come ad esempio Armani, D&G e Valentino, dà origine a un grande fatturato economico derivante dalle potenzialità imprenditoriali del settore tessile e manifatturiero. La competitività di un’impresa è legata, infatti, indissolubilmente al suo nome, ed è proprio con lo strumento del marchio che si garantisce la funzione d’identificazione dei prodotti o servizi di una data impresa.

Tra chi offre la moda e chi la riceve (il consumatore) s’instaura così una stretta relazione. Nasce da ciò la funzione del marketing che è quella di tenere vivo e produttivo questo rapporto supportandolo con politiche e strategie mirate. Il marketing, quindi, ha un ruolo determinante, ad esempio, per mantenere l’importante posizione acquisita nel tempo dal marchio “Made in Italy”, nel mercato mondiale.

Da quel che è una mia semplice passione, nasce questo percorso di studio che spero metta in luce quanto ancora il settore della Moda possa offrire non solo al mercato economico, ma alla nostra cultura contemporanea.

L’Estetismo e D’Annunzio

Gabriele D’Annunzio (1863 – 1938) è stato uno scrittore, militare e politico italiano. Nell’ambito della letteratura italiana è stata fondamentale la sua appartenenza al Decadentismo di cui è il maggiore esponente assieme al Pascoli, sebbene nella poetica siano assai differenti.

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Influenzata dal decadentismo europeo, la poetica dannunziana ha sviluppato le seguenti caratteristiche: l’estetismo artistico la poesia e arte sono creazioni di bellezza in assoluta libertà; l’estetismo pratico anche la vita reale deve essere realizzata in libertà; la narcisistica analisi delle sensazioni, il gusto della parola e il panismo ovvero l’abbandonarsi agli istinti per immedesimarsi con le forze della natura).

L’arte è, appunto, concepita dal D’Annunzio come la bellezza in senso assoluto, poiché per lui è al di sopra di tutto e valore assoluto. Sebbene critichi moltissimo l’atteggiamento di autori precedenti che hanno “venduto” la propria arte facendola gestire come un prodotto qualsiasi, anche lui sfrutta a suo favore i complessi meccanismi del mercato librario e delle mode, propagandando se stesso e costruendo il proprio successo tra la massa. In ciò è presente un paradosso: proprio colui che costruisce attorno a sé la figura dell’artista solitario e superiore, trae un grande beneficio economico e letterario proprio da quella massa che disprezza con fare aristocratico.

Seguendo il suo ideale estetico, D’Annunzio scrive il romanzo “Il Piacere” che fa parte del Ciclo della Rosa.

Il romanzo, ambientato nella Roma dell’800, ha come protagonista Andrea Sperelli, un giovane aristocratico amante della bellezza e dell’arte.

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Sintesi
Introduzione Moda - Tesina
Questa tesina di maturità descrive la moda. Tesina maturità argomenti: in Italiano D'Annunzio e l'estetismo, in Storia la Belle Epoque, in Inglese Oscar Wilde, in Francese Coco Chanel, in Diritto il marchio e in Economia aziendale il marketing.
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Italiano: D'annunzio e l'estetismo. Storia: Belle Epoque. Inglese: Oscar Wilde. Francese: Coco Chanel. Diritto: Il marchio. Economia aziendale: Il marketing.
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