Istituto Comprensivo di Nave
Scuola Secondaria di I° grado “Galileo Galilei”
Esame di Stato del primo ciclo di istruzione
Anno scolastico 2015 / 2016
Medicina moderna
La Medicina Moderna
Titolo tesina: Prof.ssa Rovizzi
Relatore:
Bellingeri Letizia Rosa
Studente: 3^ C
Classe: Medicina
Esame di Stato del primo ciclo di istruzione moderna
Indice
La medicina moderna (dal 1800 a oggi) 3
Il diritto alla salute - Geografia 5
L’AIDS 5
La prima guerra mondiale - Storia 7
Le trincee 10
Giuseppe Ungaretti e la prima guerra mondiale - Italiano 11
La concezione del rapporto tra scienza e fede - Religione 13
Gregor Mendel e la genetica - Scienze 14
Marie Curie - Francese 16
Alexander Fleming - Inglese 17
Incontro fra matematica e medicina nella ricerca sui tumori - Matematica 18
19
Biomedica - Tecnologia 19
Tecnologia e medicina 20
Biomateriali 21
La fisioterapia - Educazione Fisica 22
La psicologia dell’arte e l’arteterapia - Arte 22
La psicologia dell’arte 22
L’arteterapia 23
La musicoterapia - Musica 25
Sitografia e bibliografia 1
Bellingeri Letizia Rosa - Classe: 3^ C Medicina
Esame di Stato del primo ciclo di istruzione moderna
I docenti
Italiano - Storia - Geografia
(10 ore /settimana)
Prof.ssa ROVIZZI Federica
Matematica - Scienze
(6 ore /settimana)
Prof.ssa PASSERI Paola
Inglese
(3 ore /settimana)
Prof.ssa VITELLINO Maria Luisa
Francese
(2 ore /settimana)
Prof.ssa OTTAVIANO Francesca
Musica
(2 ore/settimana)
Prof.ssa LODA Cecilia
Tecnologia
(2 ore /settimana)
Prof.ssa TREBESCHI Federica
Arte
(2 ore /settimana)
Prof. DIANO Francesco Maria
Educazione Fisica
(1 ora /settimana)
Prof. CORRADI Pierangelo
Religione
(1 ora/settimana)
Prof. TABALAPPI Giuseppe
Sostegno
Prof. SCATOLINO Luciano
2 Bellingeri Letizia Rosa - Classe: 3^ C
Medicina
Esame di Stato del primo ciclo di istruzione moderna
La medicina moderna (dal 1800 a oggi)
Esporrò l’argomento della medicina moderna, perché è molto importante per il mio futuro. Infatti dopo il diploma di maturità vorrei iscrivermi all’Università di Medicina e studiare per diventare medico ricercatore.
Un medico ricercatore è colui che cerca una soluzione per tutte le malattie che non hanno ancora cura.
Ho cercato di approfondire alcuni argomenti che riguardano la scienza e la medicina, concentrandomi soprattutto sulla vita di alcuni chimici, biologi e scienziati che hanno fatto grandi scoperte, che sono ancora oggi molto importanti.
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Medicina cos’è?
a. La scienza che ha per oggetto lo studio delle malattie, la loro cura e la loro prevenzione: lo studio della medicina; trattato di medicina; i progressi, le scoperte della medicina.
b. La facoltà universitaria in cui s’insegnano scienze mediche.
c. La professione di medico, l’attività medicina.
d. Nell’uso comune, ogni preparazione medicamentosa. Tratto da: http://www.treccani.it/vocabolario/medicina/
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La salute è un diritto sancito anche dalla Costituzione della Repubblica Italiana.
Infatti l’Art. 32 di essa dice:
“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.
La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”. 3
Bellingeri Letizia Rosa - Classe: 3^ C Medicina
Esame di Stato del primo ciclo di istruzione moderna
Collegamenti interdisciplinari
Mendel genetica
Gregor la
e
Ungaretti Guerra ricerca
Matematica
Mondiale
Prima Tumori
nella
Giuseppe fra Medicina
la sui
incontro
e e
4 Bellingeri Letizia Rosa - Classe: 3^ C
Medicina
Geografia
Materia: moderna
Prof.ssa ROVIZZI Federica
Il diritto alla salute
Nei Paesi più sviluppati la vita media si è allungata in modo imprevedibile: dai 55-65 anni di media degli anni Trenta, agli 80 di oggi. Tuttavia ciò non è avvenuto nei Paesi meno sviluppati, dove la durata media della loro vita non supera oggi i 65 anni, e in alcuni Paesi dell’Africa non arriva ai 40.
La lotta alle grandi malattie (come vaiolo o poliomielite) ha compiuto negli ultimi anni numerosi progressi, grazie al miglioramento delle condizioni di vita e alle vaccinazioni di massa. Il maggior risultato conseguito è stato lo sradicamento del vaiolo su scala mondiale e la diminuzione della poliomielite. Restano però molte altre malattie ancora da sconfiggere, che rendono invalide persone ancora giovani e provocano un gran numero di morti premature.
Le malattie più diffuse in un Paese dipendono molto dalle condizioni ambientali, economiche e sanitarie in cui vive la popolazione. Nelle regioni del mondo meno sviluppate prevalgono le “malattie della povertà”, derivanti da sottoalimentazione o malnutrizione, da rapporti sessuali non protetti, dalla mancanza di acqua potabile e servizi igienici e dal fumo dei combustibili solidi. Le malattie della povertà sono AIDS, diarrea, tubercolosi e malaria: esse provocano il maggior numero di morti premature nel mondo, in particolare tra i bambini di età inferiore ai cinque anni. La fame uccide anche indirettamente: un organismo sottoalimentato è debilitato e reagisce meno alle malattie infettive o parassitarie; così anche la diarrea, provocata da acqua inquinata e dalla mancanza di servizi igienici, diventa una malattia mortale: in Africa, Asia e America Latina uccide ogni anno circa 1,8 milioni di persone, di cui il 90% bambini. L’aspetto più terribile è che si tratta in genere di malattie che sarebbero curabili, se fosse possibile l’accesso alle medicine e alla disponibilità delle cure. Si è stimato che ogni anno circa 14 milioni di persone muoiano per l’impossibilità di accesso ai farmaci.
L’AIDS
La sindrome da immunodeficienza acquisita è una malattia del sistema immunitario umano causata dal virus dell’immunodeficienza umana (HIV). La malattia interferisce con il sistema immunitario limitandone l’efficacia, rendendo le persone colpite più suscettibili alle infezioni, in particolare a quelle opportunistiche, e allo sviluppo di tumori. L’HIV si trasmette in molti modi, ad esempio tramite i rapporti sessuali, trasfusioni di sangue contaminato e aghi ipodermici e tramite trasmissione verticale tra madre e bambino durante la gravidanza, il parto e l’allattamento al seno. Il virus e la malattia sono spesso indicati insieme come HIV/AIDS. 5
Bellingeri Letizia Rosa - Classe: 3^ C Medicina
Geografia
Materia: moderna
Prof.ssa ROVIZZI Federica
La malattia è un importante problema sanitario in molte parti del mondo e la sua diffusione è considerata una pandemia.
Nel 2009, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che vi siano 33,4 milioni di persone nel mondo che vivono con l’HIV/AIDS, con 2,7 milioni di nuove infezioni HIV all’anno e 2,0 milioni di decessi annuali a causa di AIDS.
Secondo il rapporto UNAIDS 2009, in tutto il mondo vi sono state circa 60 milioni di persone contagiate sin dall’inizio della pandemia, con circa 25 milioni di morti e 14 milioni di bambini orfani nel Sudafrica. La ricerca genetica indica che l’HIV abbia avuto origine in Africa centro-occidentale nel corso del ventesimo secolo.
Stima del numero
di persone che
vivono con HIV/AIDS
per nazione
Anche se i trattamenti per l’HIV/AIDS possono rallentare o arrestare il decorso della malattia, non vi è cura conosciuta o vaccino contro l’HIV. Il trattamento antiretrovirale riduce sia i morti che le nuove infezioni, ma questi farmaci sono costosi e non sono disponibili in tutti i Paesi. A causa della difficoltà nel trattamento delle infezioni da HIV, la prevenzione è un obiettivo chiave per il controllo dell’AIDS.
6 Bellingeri Letizia Rosa - Classe: 3^ C
Medicina
Storia
Materia: moderna
Prof.ssa ROVIZZI Federica
La prima guerra mondiale
Il 28 giugno 1914 l’arciduca d’Austria, erede al trono austriaco, viene assassinato a Sarajevo da un irredentista serbo. L’Austria accusa la Serbia di proteggere gli irredentisti e, con l’appoggio del Kaiser tedesco, il 28 luglio 1914 le dichiara guerra. L’attentato è solo la miccia che fa esplodere i forti contrasti politici ed economici che da anni minano i rapporti fra molti Stati europei.
Molti uomini politici europei pensano che una guerra soffocherebbe i contrasti sociali interni nei vari Paesi, rafforzando le classi dirigenti.
Il 4 agosto 1914 la Germania invade il neutrale Belgio per attaccare la Francia aggirando le linee fortificate francesi: è l’inizio della “Grande Guerra”. Scatta il sistema delle alleanze: Germania, Austria (gli “Imperi centrali”), Impero Ottomano e Bulgaria affrontano, oltre alla Serbia, la Russia, la Francia, l’Inghilterra (l’“Intesa”) e il Giappone, che vuole il controllo dei mercati dell’Estremo Oriente. La guerra sarà anche definita “mondiale” perché vi sono coinvolte le colonie dei Paesi europei belligeranti e gli Stati Uniti. Il principale fronte di combattimento è quello tra la Germania e la Francia; l’offensiva tedesca è bloccata lungo il fiume Marna, a 40 km da Parigi. Il conflitto si trasforma in una lunga guerra di posizione nelle trincee. La Germania, per bloccare i rifornimenti che giungono a Francia e Inghilterra, scatena la guerra sottomarina con i sommergibili, che colpiscono anche navi di Paesi neutrali; sospende gli attacchi dopo la protesta statunitense.
L’Italia è divisa tra neutralisti e interventisti. La maggioranza del Paese (e del Parlamento) vuole la neutralità, dichiarata dal Governo con la motivazione che la Triplice Alleanza ha scopi difensivi e la guerra è considerata un attacco alla Serbia. Sono contrari all’intervento i socialisti, in nome degli ideali internazionali dei lavoratori; i giolittiani, che ritengono l’Italia impreparata; i cattolici (per la Chiesa il conflitto è un inutile massacro che vede Nazioni cattoliche in lotta fra loro). Vogliono intervenire gli irredentisti, i nazionalisti, che sognano un’Italia potente e imperialista; i conservatori, appoggiati dal re e guidati dal presidente del Consiglio Salandra, convinti che l’intervento a fianco dell’Intesa offra possibilità di espansione economica e politica. Infine i socialisti rivoluzionari sperano che dalla guerra possa nascere la rivoluzione socialista. Il 26 aprile 1915, con il consenso del re, ma all’insaputa del Parlamento (al quale spetterebbe di votare contro o a favore della guerra), il Governo firma il Patto di Londra: l’Italia entra in guerra al fianco della Triplice Intesa in cambio della promessa di ricevere, in caso di vittoria, il Trentino, l’Alto Adige, la Venezia Giulia, l’Istria, la Dalmazia, territori in Africa e Asia Minore.
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Bellingeri Letizia Rosa - Classe: 3^ C Medicina
Storia
Materia: moderna
Prof.ssa ROVIZZI Federica
L’Italia entra in guerra il 24 maggio 1915 (contro la Germania si entrerà in guerra l’anno successivo). Gli Italiani, al comando di Luigi Cadorna, sono più numerosi degli Austriaci, ma peggio equipaggiati. Gli Austriaci occupano anche posizioni più favorevoli. Il fronte di guerra corre dal Trentino alle Alpi Giulie fino all’altipiano del Carso e al fiume Isonzo.
Nel 1917, la Germania, per strappare il dominio dei mari alla Gran Bretagna, riprende la guerra sottomarina: attacca anche navi di Paesi neutrali che si rechino verso i porti dell’Intesa.
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Introduzione: Viaggio alla scoperta della Medicina Moderna, tesina
Esporrò l'argomento della medicina moderna nella mia tesina di terza media, perché è molto importante per il mio futuro. Infatti dopo il diploma di maturità vorrei iscrivermi all'Università di Medicina e studiare per diventare medico ricercatore. Un medico ricercatore è colui che cerca una soluzione per tutte le malattie che non hanno ancora cura. Ho cercato di approfondire alcuni argomenti che riguardano la scienza e la medicina, concentrandomi soprattutto sulla vita di alcuni chimici, biologi e scienziati che hanno fatto grandi scoperte, che sono ancora oggi molto importanti. La tesina permette anche collegamenti con varie materie scolastiche.
Collegamenti
Viaggio alla scoperta della Medicina Moderna, tesina
- Geografia - Il diritto alla Salute.
- Storia - La Prima Guerra Mondiale.
- Italiano - Giuseppe Ungaretti e Veglia.
- Religione - La concezione del rapporto tra scienza e fede.
- Scienze - Gregor Mendel.
- Francese - Marie Curie.
- Inglese - Alexander Fleming.
- Matematica - L'incontro fra Matematica e Medicina nella ricerca sui tumori.
- Tecnologia - La biomedica.
- Educazione fisica - La fisioterapia.
- Arte - L'arteterapia e la psicologia dell'arte.
- Musica - La musicoterapia.