Tesina Esame di Maturità – V B ITA – A.S. 2008/2009 – Margherita De Lucia
Istituto tecnico aeronautico
Fondazione Villaggio dei Ragazzi
“Don Salvatore D’Angelo”
Esame di Stato
2009
Italiano
Decadentismo e Freud
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Storia
La Prima Guerra Mondiale
Aerotecnica
Volo in Salita
Meteorologia
Cicloni Extratropicali
Navigazione
Variometro
Problema di Salita e Discesa
ERRT
Propagazione delle Onde Elettromagnetiche
Inglese
Cyclone
Indice
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Introduzione
- Pag. 4 2
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Il decadentismo
- Pag. 5
Sigmund Freud
- Pag. 10
La Prima guerra mondiale
- Pag. 14
I cicloni extratropicali
- Pag. 20
Origine e sviluppo dei C.E.
- Pag. 22
Famiglie di C.E.
- Pag. 23
What’s a cyclone?
- Pag. 27
Il variometro
- Pag. 32
Volo in salita e discesa
- Pag. 33
Risoluzione analitica del problema
- Pag. 35
Il volo in salita
- Pag. 39
Salita ripida e salita rapida
- Pag. 41
Cos’è un’onda elettromagnetica?
- Pag. 45
Sistemi di propagazione
- Pag. 49
Bibliografia
- Pag. 51
Ringraziamenti
- Pag. 52 3
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Introduzione
Gli argomenti che ho scelto per questo percorso multidisciplinare sono quelli che più di altri mi ha suscitato particolare interesse.
Nell’ambito umanistico, che comprende le discipline di italiano e storia, ho trattato il Decadentismo in tutti i suoi aspetti, passando poi a Sigmund Freud, fondatore della psicoanalisi.
Ho esposto a grandi linee la Prima Guerra Mondiale, analizzandola anno per anno.
Nell’ambito tecnico-professionale, che comprende le discipline di Meteorologia, Inglese, Navigazione Aerea, Aerotecnica ed ElettroRadioRadarTecnica, ho approfondito alcuni argomenti basilari per la mia formazione tecnica. Ho iniziato con lo studio dei Cicloni Extratropicali ed ho continuato con il descrivere, in inglese, i Cyclone in generale. Ho esaminato lo studio analitico di un problema di salita e discesa e ho parlato della strumentazione adeguata a questo compito, il variometro. Da qui ho analizzato più nei dettagli un volo in salita di un aeromobile ed ho concluso con l’osservazione della propagazione delle onde elettromagnetiche e dei vari sistemi di propagazione. 4
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Etimologia
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Il termine "decadentismo" viene coniato per indicare spregiativamente un gruppo di giovani intellettuali francesi, il cui atteggiamento viene considerato da altri come espressione di una degradazione culturale. Questi giovani intellettuali, che si riuniscono a Parigi, accettano tale termine e ne assumono la definizione facendosene un vanto. Il Decadentismo ebbe la sua concreta origine e la sua prima manifestazione letteraria in Francia diffondendosi poi, successivamente, nelle altre nazioni europee. Come primi esponenti del decadentismo sono da considerare i poeti e gli scrittori simbolisti, che operavano in Francia nella seconda metà dell'Ottocento, e che intendevano la poesia come una forma di vera e propria rilevazione.
Il quadro storico
Per "età del Decadentismo" si intende il periodo che va dagli ultimi anni dell'Ottocento allo scoppio della prima guerra mondiale. Questa fase storica è contrassegnata da fondamentali vicende politiche e sociali. L'età del Decadentismo è anche un periodo di grandi tensioni internazionali, che non esplodono in conflitti diretti tra le maggiori potenze europee bensì covano sotto la cenere per sfociare poi nella tragedia della prima guerra mondiale. Da un punto di vista economico i decenni di fine secolo fanno da sfondo ad una crisi di vaste dimensioni. È la cosiddetta "grande depressione" quando l'economia europea entra in un nuovo ciclo di espansione.
Questo difficile periodo è caratterizzato dal crollo dei prezzi industriali e agricoli, e soprattutto da un forte aumento della disoccupazione. La prima misura economica che attuano tutti i paesi è quella del protezionismo, cioè della chiusura delle proprie frontiere ai prodotti esteri. Così si contribuisce alla salvaguardia dell'industria e dell'agricoltura nazionali; però nello stesso tempo si creano degli scompensi nei settori che lavorano per l'esportazione e che vedendosi chiusi i mercati tradizionali, piombano in una profonda crisi. 6
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Il decadentismo in Europa
Il movimento del Decadentismo ebbe, come sappiamo, la sua concreta origine in Francia con i simbolisti, ma fu un fenomeno di carattere europeo che interessò ben presto anche l'Inghilterra e la Germania e successivamente anche Italia.
I caratteri del decadentismo
La civiltà spirituale del Decadentismo si manifesta nel campo del pensiero e della vita morale come un'inquieta e sempre più accentuata sfiducia nelle forze della ragione, che assume le forme di una vera e propria crisi esistenziale:
- Esasperazione dell'individualismo e dell'egocentrismo
- Visione pessimistica del mondo e della vita umana
- Polemica contro il positivismo
- Scoperta dell'inconscio e del subcosciente
- Tormentoso senso della solitudine e del mistero.
La visione del mondo decadente
La visione del mondo decadente riprende i temi della cultura romantica. Il decadente ritiene che la ragione e la scienza non possono dare la vera conoscenza del mondo e del reale, perché
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l’essenza del reale è misteriosa e enigmatica, perciò l'anima del decadente è sempre rivolta verso il mistero. Ogni forma visibile per i decadenti non è che un simbolo di qualcosa di più
io
profondo. La visione decadente propone la coincidenza tra e mondo, soggetto oggetto,
tra e e questa unione avviene sul piano dell’inconscio che è la zona oscura dove scompare l'individualità. Il poeta decadente non usa la ragione e la scienza per cogliere il mistero ma bensì mezzi come gli stati irrazionali:
- Malattia
- Follia
- Nevrosi
- Delirio
- Sogno
- Allucinazione
Questi stati di alterazione non essendo controllati dalla ragione ci permettono di dare uno sguardo al nostro interiore aiutandoci a vedere il mistero che è al di là delle cose. Questi stati possono essere anche provocati artificialmente attraverso l’alcool, l’assenzio, le droghe, l’oppio, l’hashish, la morfina. La cultura delle droghe ha le sue radici nel periodo romantico-decadente, in cui si riteneva che le sostanze stupefacenti potenziassero l'attività sensoriale.
L’arte, la poetica del decadentismo
Per i decadenti l’arte è uno dei momenti più importanti della conoscenza. Infatti il poeta, il pittore, il musicista, non solo sono bravissimi nell’uso della parola, del colore, della nota ma sono dei sacerdoti e dei veggenti capaci di guardare là dove l’uomo comune non vede nulla e scoprono l’assoluto. L'arte diventa una voce del mistero che va al di sopra di tutti gli altri. Questo culto religioso dell'arte ha dato origine al fenomeno
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dell’estetismo. L'esteta è colui che basa la propria vita non sui valori morali, del bene, del male, il giusto, l’ingiusto, ma sulla ricerca del bello, e in base al bello giudica la realtà. Il bello viene ricercato in oggetti preziosi, quadri, stoffe, gioielli, libri antichi, e la banalità e volgarità della gente comune vengono scartate. I principi delle loro teorie si basano sul fatto che la vita deve essere un’opera d’arte, e l’arte deve essere pura.
Il poeta decadente parla in primo luogo a se stesso, infatti rifiuta di rivolgersi al pubblico borghese ritenuto mediocre e volgare. Le varie tecniche espressive usate dagli scrittori decadenti sono innanzi tutto la musicalità: la parola non ha solo un significato logico, ma ha una pura fonicità. Infatti la musica nella visione decadente è l’arte suprema, e provoca vera e propria estasi. Un'altra tecnica espressiva molto usata è il linguaggio metaforico.
La metafora è una figura retorica ma nella concezione decadente incarna la visione simbolica del mondo, caricando anche le cose più comuni di significati allusivi e misteriosi. La metafora decadente non è più la somiglianza tra due oggetti ma il secondo termine di paragone spesso rimane oscuro e misterioso. 9
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Sigmund Freud
Sigmund Freud nacque a Freiberg in Moravia, allora territorio dell'Impero austriaco.
Sigmund era figlio di padre ebreo e commerciante di lana dal nome Jacob Freud e della sua terza moglie Amalie. Il padre si
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trasferì a Vienna nel 1860, a causa di problemi economici. Dal padre non ricevette un’educazione tradizionalista, eppure già in giovanissima età si appassionò alla cultura e alle scritture ebraiche, in particolare allo studio della Bibbia.
Nella Vienna di quel periodo erano presenti forti componenti antisemitiche e ciò costituì per lui un ostacolo, ma questo non riuscì a limitare la sua libertà di pensiero. Si iscrisse ad una scuola privata, e dall'età di nove anni frequentò con grande profitto per otto anni l'Istituto Superiore "Sperl Gimnasyum".
Sino alla maturità, conseguita a 17 anni, dimostrò grandi capacità intellettuali tanto da ricevere una menzione d'onore.
Durante il corso di laurea maturò una crescente avversione per gli insegnanti che considerava non all'altezza; l'insoddisfazione lo spinse a sviluppare un senso critico che, di fatto, ritardò l'ottenimento della sua laurea in medicina.
Dopo la laurea si recò in Inghilterra dove lavorò in un laboratorio di zoologia a Vienna. Il lavoro di ricerca però, non lo soddisfò e dopo due anni cambiò lavoro per condurre importanti ricerche nel campo della neuro-istologia.
Freud lasciò l'istituto dopo sei anni di permanenza, anche se le ricerche effettuate gli assicuravano una sicura carriera nel settore, perché era animato da grande ambizione e valutò troppo lenti i successi conseguibili in quel campo ristretto.
L'aspirazione all'indipendenza economica lo spinse a dedicarsi alla pratica clinica, lavorando per tre anni presso l'Ospedale Generale di Vienna con pazienti affetti da disturbi neurologici.
Fu proprio mentre lavorava in questo ospedale che Freud cominciò gli studi sulla cocaina, sostanza allora sconosciuta.
Scoperto che la cocaina era utilizzata dai nativi americani come analgesico la sperimentò anche su sé stesso osservandone gli effetti stimolanti. La utilizzò in alternativa alla morfina per curare un suo amico che soffriva di una infezione, ma la conseguente dipendenza da essa, fece scoppiare un caso che costituì una macchia nella sua carriera. Rinunciò pertanto alle forti aspettative di ricavare successo da queste ricerche. L'unico
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risultato fu che ne divenne, notoriamente, assiduo consumatore e dipendente.
Nel 1885 ottenne la libera docenza e ciò gli assicurò facilitazioni nell'esercizio della professione medica. La notorietà e la stima dei colleghi gli permise una facile carriera accademica, sino ad ottenere la cattedra di professore ordinario.
Tra il 1885 e il 1886 iniziò anche gli studi sull'isteria e con una borsa di studio si recò a Parigi. Le modalità di cura dell'isteria attraverso l'ipnosi furono applicate da Freud dopo il suo rientro a Vienna, ma i risultati furono deludenti, tanto da attirarsi addosso le critiche di numerosi colleghi.
Il matrimonio con Martha Bernays era stato più volte rimandato a causa di difficoltà che apparivano a Freud insuperabili e quando, il 13 maggio 1886, riuscì finalmente a sposarsi, visse l'avvenimento come una grossa conquista. Appena un anno dopo nacque la prima figlia, Mathilde seguita da altri cinque figli di cui l'ultima, Anna, diventò un'importante psicoanalista.
Nel 1886 iniziò l'attività privata aprendo uno studio a Vienna; utilizzando le tecniche allora in uso.
Nascita della psicoanalisi
Per convenzione si usa datare la nascita della psicoanalisi con la prima interpretazione esaustiva di un sogno, avvenuto nel 1895, scritta da Freud: si trattò di un suo sogno personale
L’interpretazione dei sogni.
riportato anche nel “ La sua interpretazione rappresentò l'inizio dello sviluppo della teoria freudiana sul sogno. L'analisi dei sogni, infatti, segna l'abbandono del metodo ipnotico.
Altri legano la nascita della psicoanalisi alla prima volta in cui Freud usò il termine "psicoanalitico", e cioè dopo aver già svolto un'esperienza di 10 anni nel settore della psicopatologia, quando scrisse due articoli nei quali, per la prima volta, parla esplicitamente di "psicoanalisi" per descrivere il suo metodo di ricerca e trattamento terapeutico.
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La psicoanalisi è adoperata da Freud per indicare:
- Un procedimento per l'indagine di processi mentali;
- Un metodo terapeutico che trae le sue origini dall'indagine psicoanalitica ha per fine la cura delle nevrosi;
- Un insieme di concezioni psicologiche;
Nel 1930, Hitler si appresta a prendere il potere in Germania. Le origini ebree di Freud iniziano a costituire un serio problema. Sempre in quell'anno, il suo nome entra nella lista nera degli autori di opere che devono essere mandate al rogo.
La situazione comincia ad aggravarsi seriamente a partire dal 1938, anno in cui l'Austria è annessa al Terzo Reich: quattro sorelle di Freud muoiono nei campi di sterminio mentre la figlia Anna viene sequestrata.
Freud si prepara così a lasciare Vienna: pochi giorni dopo parte per Londra, accompagnato da Martha e da Anna, che nel frattempo era stata rilasciata.
La sua casa a Londra è situata in un famoso quartiere residenziale, non lontano dal centro di psicoanalisi, dove lavorerà, anni dopo, la stessa figlia Anna.
Il 21 settembre 1939, il medico viennese sul letto di morte mormorò al suo medico di fiducia: "Ora non è più che tortura, non ha senso Ne parli con"
"Anna, e se lei pensa che sia giusto, facciamola finita". Freud si affidò al sentire della figlia. Morì due giorni dopo, senza risvegliarsi dal sonno tranquillo che la morfina finalmente gli concesse.
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Memoriale dedicato a Freud
Il suo celebre divano ora al Freud Museum di
Londra 14
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La prima guerra mondiale fu provocata da fenomeni che da tempo erano presenti in Europa.
Cause politiche: esistevano due blocchi militari contrapposti, la Triplice Alleanza (Germania, Austria e Italia) e la Triplice Intesa (Francia, Gran Bretagna e Russia).
Cause economiche: le potenze industriali, specie Germania e Gran Bretagna erano rivali sul piano economico.
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