Estratto del documento

“Universo parallelo: pianeta videogioco”

Istituto Tecnico Industriale Statale “Galileo Galilei”

Anno Scolastico 2011/2012

Alunno: Nicholas Tori

Classe: V Sezione: A

a

Specializzazione: Informatica ABACUS 1

Nicholas Tori

Indice

Introduzione………………………………………3

Storia dei videogiochi……………………………….....4

Sviluppo e produzione di videogame……………………..7

Game genres………………………………………11

Le nuove generazioni di console e le funzionalità online……12

Conclusione………………………………………14

Fonti………………………………………15

Introduzione

2

Nicholas Tori

“Dove si trova, nel mondo reale, quella sensazione di essere davvero vivi, concentrati e impegnati, che si prova invece quando si gioca? Dove stanno il senso di forza, di tensione eroica verso un obiettivo, di comunità?

C’è qualcosa che non va nella realtà. Contrariamente agli ambienti virtuali progettati con cura, il mondo reale non ci motiva con altrettanta efficacia, non offre vere sfide, non è stato ideato per massimizzare il nostro potenziale o per renderci felici.

Che cosa succederebbe se usassimo tutto quello che sappiamo sulla progettazione di giochi per sistemare quello che non va nella realtà?

Se cominciassimo a vivere le nostre vite reali da giocatori, conducessimo le nostre attività economiche e le nostre comunità come progettisti di giochi e pensassimo alla risoluzione dei problemi reali come teorici dei videogame?

Proposta sconcertante, forse, ma anche molto stimolante.”

È questa l’introduzione del libro di una delle più grandi programmatrici e designer di videogiochi al mondo, Jane McGonigal.

In quest’opera, uscita nel gennaio del 2011, ella vuol farci capire come prendere in “prestito” gli aspetti azzeccati dei videogiochi e applicarli alla realtà potrebbe essere il modo giusto per riuscire a salvarla.

Ed è proprio ispirandomi alle sue parole cariche di significato, portatrici di una corrente di pensiero del tutto originale ed innovativa, che vado ad aprire le porte di un mondo che va al di là della magia, una dimensione a noi parallela che spesso tendiamo a sminuire e ritenere superflua...

Benvenuti nel regno dell’immaginario, benvenuti nel regno dei videogiochi! 3

Nicholas Tori

Storia dei videogiochi

Nonostante il fatto che la storia dei videogiochi si dipani lungo un lasso di tempo lungo oltre mezzo secolo, i videogiochi sono entrati a far parte della cultura popolare solamente negli anni Settanta.

Il 1947 è l’anno in cui è stato progettato il primo gioco destinato ad essere giocato su di un tubo catodico (CRT). Il sistema (all’epoca non esisteva ancora il concetto di hardware e software) utilizzava otto valvole termoelettroniche e rappresentava, ispirandosi agli schermi radar usati durante la seconda guerra mondiale, il lancio di un missile verso un bersaglio.

A seguito del tentativo di creare versioni grafiche di giochi come “nim” e “tris”

Tennis for Two (rispettivamente nel ’51 e nel ’52 da parte di studiosi e ricercatori inglesi), nel 1958 William Higinbotham creò un gioco chiamato “Tennis for Two” per intrattenere i visitatori di un laboratorio di ricerca nucleare.

Visualizzato su di un oscilloscopio, “Tennis for Two” mostrava un campo da tennis visto lateralmente. Il gioco poteva essere giocato da due persone tramite due plance formate da una manopola per regolare la traiettoria, ed un pulsante per lanciare la palla.

Il lancio, per avere successo, doveva scavalcare la rete e la traiettoria della palla era influenzata da un algoritmo che simulava la forza di gravità. 4

Nicholas Tori

Spacewar!

Nel 1961, un gruppo di studenti del MIT, fra cui Steve Russell, programmò un gioco chiamato Spacewar! sul nuovo computer DEC. Il gioco mostrava due astronavi capaci di lanciare missili e consisteva nell’abbattere l’astronave dell’altro giocatore, stando però attenti ad un corpo celeste piazzato al centro dello schermo che fungeva inoltre da centro gravitazionale.

Il gioco fu presto incluso in tutti i nuovi computer DEC divenendo così il primo videogioco largamente diffuso della storia.

Nel settembre 1971 alla Stanford University fu messo in funzione Galaxy Game, un videogioco basato su Spacewar!. Esemplare unico, era basato su un computer DEC, e funzionava previo inserimento di una monetina.

Nasceva così il primo videogioco arcade, che non ebbe tuttavia un grandissimo successo, considerata la sua elevata difficoltà.

Solamente due anni prima Ralph Baer creò un prototipo di quello che oggi definiremmo una console (consentiva infatti di fare alcuni giochi) che, successivamente, venduta alla Magnavox e perfezionata notevolmente, diede vita alla prima, vera console esistente al mondo: la Magnavox Odyssey.

Bushnell (creatore di Galaxy Game), dopo l’esperimento non particolarmente riuscito, decise comunque di insistere con i videogiochi ma producendoli in proprio: nacque così la Atari.

Il primo videogioco arcade della società fu il primo, grande successo dell’industria: PONG, pubblicato il 29 novembre del ’72.

Il gioco riproduceva grossomodo le meccaniche del ping pong e riuscì ad essere incredibilmente apprezzato, tanto che la Atari riuscì a vendere circa 19000 cabinati.

La grande era dei videogiochi arcade era iniziata.

PONG Space Invaders 5

Nicholas Tori

Nel 1977 Atari presenta l’Atari 2600, la prima console a popolarizzare il sistema di videogiochi su cartuccia (essa conteneva una ROM, con il gioco programmato all’interno, che veniva letta da un processore).

Con una libreria iniziale di nove titoli, l’Atari 2600 diventerà la console più popolare e venduta della sua generazione, la cui fama sarà oscurata solamente con l’avvento del NES.

L’industria del videogioco entra nella sua età dell’oro nel 1978, con la pubblicazione da parte di Taito di Space Invaders il quale ebbe un tale strepitoso successo che ispirò dozzine di produttori ad entrare nel mercato ed iniziare a produrre videogiochi.

L’età dell’oro fu segnata prevalentemente dalla nascita delle sale giochi e dai nuovi videogiochi arcade a colori, e proseguì fino alla metà degli anni ottanta.

Sempre nel 1978, Atari pubblicò Asteroids, che diventò presto il suo best-seller.

La società americana possedeva la maggior parte dei diritti per le conversioni dei popolari videogiochi arcade, fra tutti Pac-Man e Space Invaders: con questo sistema riusciva a mantenere il dominio sul mercato, nonostante la bassa qualità di molte conversioni.

PONG Space Invaders 5

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Sintesi

Informatica

  • Ciclo di vita dei software, bug fixing;

Sistemi

  • Hardware utilizzato nelle console, connessione internet;

Inglese

  • Scaletta sui generi dei videogiochi.
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