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Industria dei videogiochi

L'industria dei videogiochi è il settore economico che si occupa dello sviluppo, del marketing e delle vendite dei videogiochi.

Oggigiorno quando si parla di questa industria ci si riferisce sempre al settore delle console casalinghe.

La nascita del mercato dei videogiochi

Questo mercato è nato negli anni '70. In questi anni il mondo si trovava all'interno della cosiddetta guerra fredda tra gli Stati Uniti e l'URSS. In questi anni diventava sempre più concreta la possibile fine delle ostilità tra questi due paesi. Uno degli elementi che provava questo erano gli accordi SALT (Trattato per la limitazione degli armamenti strategici) tra USA e URSS.

Questo accordo nacque in un periodo di distensione tra i due paesi causato da eventi come la crisi dei missili cubani e la crisi di Berlino. L'accordo, oltre a impedire il verificarsi di un conflitto nucleare, venne fatto per ridurre i costi per la difesa in entrambi i paesi. I costi del riarmo provocarono un forte deficit che contribuirono a creare un decennio di stagnazione. Questa politica subì un blocco con l'invasione sovietica dell'Afghanistan nel 1979 e l'imposizione della legge marziale in Polonia nel 1981 per fermare i moti di protesta guidati dal movimento democratico. Il governo statunitense decise dapprima di non ratificare il trattato SALT. La presidenza di Ronald Reagan pensò di rilanciare la competizione nucleare, iniziando il progetto dello scudo di difesa spaziale e di incrementare il sostegno ai movimenti di resistenza ai regimi comunisti in America Latina, Asia e Africa.

Atari e le prime console

La compagnia che più rappresenta i primi anni di questa industria è l'Atari 2600 e il suo Atari 2600 rilasciato nel settembre del 1977.

Nonostante questa console non rappresenti il primo prodotto indirizzato al mercato casalingo (come invece erano le Pong machine e il Magnavox Odyssey) rappresenta la prima console ad utilizzare le cartucce ed ad avere un proprio chip grafico.

Questo fu un grande evento nel mercato dei videogiochi che permise agli sviluppatori di produrre videogiochi sul mercato casalingo senza dover provvedere con un proprio hardware.

L'Atari riuscì ad ottenere un grosso successo con la sua console attraendo col suo successo altre aziende in questo mercato.

Questo portò nel periodo che va dal 1976 al 1983 all'introduzione sul mercato di 9 console di altrettante case di sviluppo.

Oltre a produttori di hardware, questi anni vedono la nascita dell'Activision, una casa produttrice di software molto influente anche ai giorni nostri.

La crisi dei videogiochi del 1983

La situazione da quel punto iniziò a peggiorare e portò nel 1983 alla crisi dei videogiochi.

Tra le cause che favorirono la crisi, oltre all'eccesso di offerta, ci furono la concorrenza col mercato dei computer, il prezzo, la scarsa qualità e il sovrannumero di giochi sul mercato.

I computer rappresentavano una grande concorrenza per i diversi modi in cui si poteva utilizzare, la maggior potenza che permetteva una miglior grafica e suono. I computer riuscirono così ad ottenere una grande fetta di mercato negli Stati Uniti e mantennero in Europa il loro predominio sulle console. I prezzi dei computer, oltre ad essere inferiori rispetto a quelle delle console, subivano spesso ulteriori abbassamenti di importo a causa della concorrenza fra i produttori di computer.

L'eccesso e la scarsa qualità di videogiochi fu causato dall'eccessivo numero di società che da ogni settore creavano nuove divisioni per poter entrare in questo mercato emergente. Questo causò la messa in commercio di molti giochi di scarsa qualità dato che queste società non disponevano di programmatori capaci. Anche le società più esperte crearono giochi di scarsa qualità a causa dei tempi ridotti concessi agli sviluppatori o per l'utilizzo di IP famose senza preoccuparsi della qualità del gioco. Tra gli esempi più famosi abbiamo E.T. e Pacman. Il primo fu un gioco affidato ad un singolo sviluppatore a cui furono concesse 6 settimane per poter rilasciare il gioco per il periodo natalizio. Pacman invece fu un tentativo di guadagnare sul suo successo nelle sale giochi riproponendolo in versione casalinga anche se con una qualità nettamente inferiore.

Le copie invendute delle cartucce diventavano un problema per i produttori degli hardware dato che era loro compito riacquisire le cartucce e decidere il loro smaltimento. Per smaltirle è molto conosciuto l'operato dell'Atari che distrusse molte cartucce e ne seppellì molte altre nel deserto del New Mexico.

La ripresa con Nintendo e Sega

La situazione migliorò nel 1987 con l'entrata nel mercato di Nintendo e Sega che sostituirono le aziende precedentemente presenti sul mercato. La Nintendo per evitare che si ripetesse una crisi come quella verificatasi negli anni precedenti introdusse delle misure di controllo, come limitare a 5 giochi all'anno i giochi sviluppati da terze parti, controllando la produzione delle cartucce fabbricandole internamente e facendosi pagare in anticipo impedendo che le cartucce degli sviluppatori terze parti venissero restituite a Nintendo.

Da qui in poi il mercato ha subito pochi cambiamenti determinanti come l'entrata nel mercato di Sony con la Playstation nel 1994, l'uscita di Sega dal mercato nel 2001 e infine l'entrata della Microsoft con Xbox nel 2001.

Le strategie sociali e competitive

In questo mercato le strategie sociali consistono principalmente nei vari adattamenti e censure che i videogiochi subiscono nei diversi mercati per rispondere alla cultura, alle usanze e alle leggi di un paese. Un esempio di questo è la rimozione dai giochi di manifestazioni eccessive di violenza che viene effettuata principalmente per i mercati europeo e asiatico.

Le strategie competitive, invece, riguardano l'acquisizione di esclusive su giochi di altre case di sviluppo, la possibilità di ricevere sulla propria console contenuti esclusivi o in anticipo rispetto alla concorrenza e la leadership tecnologica, cioè avere il proprio prodotto tecnologicamente più avanzato della concorrenza. Data la natura di queste azioni queste strategie sono principalmente messe in atto dai produttori di console.

Le strategie corporate

Le strategie di corporate determinano il ruolo che l'intera organizzazione vuole assumere, e costituiscono la struttura organizzativa aziendale.

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Sintesi

Collegamenti mercato dei videogiochi, percorso

  • Storia - Guerra fredda.
  • Economia politica - Crisi mercato videogiochi.
  • Economia aziendale - Strategie aziendali.
  • Inglese - Indie developer.
  • Diritto - Diritto d'autore.
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