Estratto del documento

Istituto Professionale W. Kandinsky per i servizi

Commerciali - Dipartimento dei Servizi Sociali

Anno scolastico 2015/2016

Trump e Hitler a confronto

Il controllo delle folle

Francesca Vena 5H 1

Indice

Introduzione e motivazioni pag 3

Confronto pag 4

Psicologia delle folle pag 5

- La folla pag 5

- Il capo pag 9

La formazione di Hitler e il consenso popolare pag 11

- Propaganda e opinione pubblica tedesca pag 12

Conclusioni pag 15

Ringraziamenti pag 16

Bibliografia e sitografia pag 17 2

Introduzione e motivazioni

Per poter introdurre questo delicato argomento è importante premettere che il confronto che andrò a fare non è tra Donald Trump e l’Adolf Hitler disumano della Seconda Guerra mondiale (’39-’45), ma tra lui e l’Hitler in ascesa degli anni ’20-’30 del 1900.

Lo scopo di questo lavoro non è quello di definire Donald Trump un folle genocida come lo è stato Hitler, ma di invitare chiunque lo legga a porre attenzione agli sviluppi politici non solo del proprio stato ma anche del resto del mondo perché i cambiamenti degli altri paesi, specialmente nel caso delle grandi potenze mondiali, influiscono su tutti gli altri, e in particolare a non sottovalutare gli uomini che vengono posti nella condizione di poter operare questi cambiamenti.

Zeev Hod, un ebreo sopravvissuto all’Olocausto e attualmente insegnante di storia, in un’intervista per The Wrap dice, in merito alla figura di Hitler e a questa tematica, che gli uomini del tempo "Hanno pensato che fosse un po' un clown, con i suoi grandi discorsi e la sua straordinaria abilità come intrattenitore, ma hanno anche ammirato la sua capacità di dire ciò che tutti pensavano, ma non osavano dirlo ad alta voce."

È ciò che sta accadendo in questi mesi con Donald Trump, i giornali e il web lo considerano soltanto un pagliaccio razzista e maleducato, che dà voce ai pensieri degli americani, ma sfortunatamente non è soltanto questo.

Trump è certamente un razzista che ha dato spesso prova della sua maleducazione attraverso gli insulti nei confronti dei suoi avversari politici, ma è anche un uomo d’affari capace di influenzare le folle a suo favore, e la storia ci insegna che questa è la più pericolosa delle armi.

Per aiutare i lettori a comprendere meglio questi cambiamenti ho scelto di approfondire l’argomento della manipolazione delle folle, perché sapere permette di comprendere meglio il mondo che ci circonda e comprendere ci rende più critici e meno manipolabili.

Più una folla è ignorante e poco critica e più facilmente è manipolabile, dunque ritengo che allargare le proprie conoscenze sia un dovere di tutti, allo scopo di evitare gli errori del passato. 3

Confronto

L’odierna situazione economica e sociale degli Stati Uniti non è certo paragonabile a quella della Germania nel primo dopoguerra.

La Germania dei tempi era stata portata al collasso dai debiti di guerra e dalla disoccupazione, il malcontento era diffuso in tutta la popolazione, la quale pativa la fame e provava umiliazione per la sconfitta in guerra.

Hitler fu capace di sfruttare questa rabbia e il risentimento comune a tutto il popolo tedesco, e fece leva anche sui loro bisogni per ottenere il potere e il controllo su tutto il paese.

Negli Stati Uniti è in corso una crisi economica che ha destabilizzato gli equilibri del paese già fragili. La legislatura americana inoltre tutela il cittadino in misura minore rispetto, ad esempio, ai paesi europei contemporanei. Questo unito alla crisi ha portato moltissima disoccupazione e le persone in situazione di disagio anche grave aumentano ogni giorno (si pensi al crescente numero di clochard che vive per le strade statunitensi, spesso si tratta di soggetti malati e intere famiglie).

Questa situazione è causa di un grave disagio dilagante nelle classi sociali medio - basse.

Similmente ad Hitler, Trump sta sfruttando questo stato di frustrazione per salire al potere.

Hitler fece leva anche sul nazionalismo tedesco, assicurando al popolo che avrebbe riportato la Germania al suo ruolo di potenza e guida mondiale e che questo ruolo gli era stato strappato via dagli ebrei che quindi, dovevano essere eliminati.

Il principale slogan di Trump è “MAKE AMERICA GREAT AGAIN” e questo dà prova che anche lui sfrutta il sentimento nazionalista dei cittadini. Preme sui sentimenti anti-musulmani e anti-immigrati sfruttando queste minoranze come capro espiatorio per spiegare le cause del disagio americano. In particolare accusa i musulmani di essere i fautori del terrorismo. Per risolvere il “problema” degli immigrati e dei musulmani, ha promesso di registrare tutti i musulmani in un database e di espellere dal paese 11 milioni di residenti. Questo ricorda l’Imposizione della Stella di Davide e la negazione della cittadinanza tedesca a tutti gli ebrei (Leggi di Norimberga, 1935).

Importante sottolineare che entrambi identificano come nemico un gruppo religioso.

I due infine utilizzano delle tecniche comunicative molto simili tra cui: l’utilizzo del simplismo per spiegare problemi in realtà complessi, la tendenza a porsi in maniera intimidatoria e superiore rispetto al proprio interlocutore e ad insultare i propri oppositori politici per sminuirli e screditarli, e il fare appello alle sole emozioni della folla rendendo nulla la ragione (spesso mentendo).

Hitler mentre prova un discorso di fronte allo specchio. 4

Psicologia

Psicologia delle folle

Folla

Nel linguaggio comune, la parola folla rappresenta una riunione di individui qualsiasi, qualunque sia la loro nazionalità, la professione e il sesso, qualunque siano i casi che li riuniscano.

Secondo Le Bon a livello psicologico questa riunione di individui diversi non è casuale, ma sono insieme per un motivo comune, in tali circostanze, un agglomeramento di uomini possiede caratteri nuovi, molto diversi da quelli degli individui di cui è composto.

La coscienza si annulla, i sentimenti e le idee di ognuno sono orientate in una stessa direzione. Si forma un'anima collettiva che presenta caratteristiche precise.

Nasce una folla organizzata, che forma un solo essere sottomesso alla legge dell'unità mentale delle folle. 5

Caratteristiche

Le caratteristiche principali sono:

  • Sentimento di potenza invincibile, per cui il senso di responsabilità scompare.
  • Il contagio mentale, condiziona i comportamenti dell’individuo portandolo a sacrificare il suo interesse personale per la collettività, azione che normalmente non avviene.
  • La suggestionabilità, il cui effetto è dato dal contagio, fa sì che l’individuo cada in uno stato simile all’ipnosi.
  • La folla è irrazionale ed emotiva, predomina l’inconscio e le differenze individuali vengono annullate.
  • Semplicismo ed esagerazione dei sentimenti.
  • Le masse hanno un comportamento primitivo, seguono l’istinto (può portarli alla barbarie), quindi la folla è intellettualmente inferiore all’uomo isolato.

Tipologia delle folle

Folle eterogenee

  • Anonime (ad es. folle per le vie).
  • Non anonime (ad es. giurie, assemblee).

Le folle eterogenee sono composte da individui qualsiasi, indipendentemente dalla professione, dall’intelligenza ecc.

L'unica classificazione importante è quella di dividerle in folle anonime e non anonime. Nelle folle anonime il sentimento della responsabilità non esiste, mentre nelle non anonime esiste e orienta i loro comportamenti.

Folle omogenee

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Sintesi

Introduzione Trump e Hitler: controllo delle folle, tesina

Per poter introdurre questo delicato argomento è importante premettere che il confronto che andrò a fare non è tra Donald Trump e Adolf Hitler disumano della Seconda guerra mondiale (’39-45’), ma tra lui e l’Hitler in ascesa degli anni ’20-’30 del 1900. Lo scopo di questa tesina di maturità non è quello di definire Donald Trump un folle genocida come lo è stato Hitler, ma di invitare chiunque lo legga a porre attenzione agli sviluppi politici non solo del proprio stato ma anche del resto del mondo perché i cambiamenti degli altri paesi, specialmente nel caso delle grandi potenze mondiali, influiscono su tutti gli altri, e in particolare a non sottovalutare gli uomini che vengono posti nella condizione di poter operare questi cambiamenti.

Zeev Hod, un ebreo sopravvissuto all’Olocausto e attualmente insegnante di storia, in un’intervista per The Wrap dice, in merito alla figura di Hitler e a questa tematica, che gli uomini del tempo "Hanno pensato che fosse un po' un clown, con i suoi grandi discorsi e la sua straordinaria abilità come intrattenitore, ma hanno anche ammirato la sua capacità di dire ciò che tutti pensavano, ma non osavano dirlo ad alta voce." È ciò che sta accadendo in questi mesi con Donald Trump, i giornali e il web lo considerano soltanto un pagliaccio razzista e maleducato, che dà voce ai pensieri degli americani, ma sfortunatamente non è soltanto questo.

Trump è certamente un razzista che ha dato spesso prova della sua maleducazione attraverso gli insulti nei confronti dei suoi avversari politici, ma è anche un uomo d’affari capace di influenzare le folle a suo favore, e la storia ci insegna che questa è la più pericolosa delle armi. Per aiutare i lettori a comprendere meglio questi cambiamenti, nella mia tesina, ho scelto di approfondire l’argomento della manipolazione delle folle, perché sapere permette di comprendere meglio il mondo che ci circonda e comprendere ci rende più critici e meno manipolabili.

Più una folla è ignorante e poco critica e più facilmente è manipolabile, dunque ritengo che allargare le proprie conoscenze sia un dovere di tutti, allo scopo di evitare gli errori del passato.

Collegamenti

  • Psicologia - La psicologia delle folle di G. Le Bon.
  • Storia - L'ascesa di Hitler, formazione, consenso, opinione pubblica (nazismo).
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