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La storia di Arpad Weisz

La storia che voglio raccontarvi è quella di Arpad Weisz (Solt, 16 aprile 1896 – Auschwitz, 31 gennaio 1944), ebreo ungherese di Budapest, e della sua vita, votata alla passione per il calcio, il sogno con cui crescono tanti bambini e che lo ha reso grande, il più grande della sua epoca.

Ciò che segue è tratto dal libro di Matteo Marani “Dallo scudetto ad Auschwitz” e da un documentario di Federico Buffa. Questa scelta deriva dalla mia passione per lo sport e dai valori che esso trasmette, ma in particolare dalla storia di Arpad Weisz, che non conoscevo e che mi ha permesso di collegare facilmente alcuni argomenti affrontati durante l’anno scolastico.

Arpad nasce a Solt, cittadina ai confini con l’Austria, ma cresce e studia a Budapest laureandosi in giurisprudenza. Di pari passo coltiva il suo grande talento per il gioco del calcio, quello appena rinnovato dai maestri inglesi, i quali, ovunque avessero un interesse diplomatico o commerciale, lo esportavano; in particolar modo lungo due grandi fiumi: il Rio della Plata tra Buenos Aires e Montevideo, e il Danubio, tra Vienna e Budapest.

Il football ungherese deve tutto a Jimmy Hogan, uno degli “apostoli” inglesi che spargevano la novella del pallone lungo questi fiumi.

Budapest aveva una vibrante comunità ebraica grazie a Maria Teresa d’Asburgo che permise a questa popolazione, dal 1781, di possedere proprietà immobiliari a Pest, la parte della città pianeggiante e opposta a Buda, quella collinaria e originaria.

Lo sport della comunità ebraica di Budapest era il calcio e c’erano due squadre di spicco: il Ferencvaros, squadra legata alla borghesia conservatrice, e il Torekves (che significa “un sogno ad occhi aperti”. Io non credo alle coincidenze), la squadra con la quale esordisce Arpad.

Viene convocato nella Grande Ungheria, che partecipa alle Olimpiadi del 1924 a Parigi con l’obiettivo di vincere il torneo. Quella spedizione sarà, invece, ricordata per il Grande Ammutinamento che i giocatori fecero verso l’allenatore e i dirigenti, dopo aver dormito in povere stanze d’albergo con la compagnia di numerosissimi topi.

Dopo questo comportamento era meglio non stare a Budapest e se ne andranno quasi tutti, compreso Arpad, che abbandona gli amici e il suo Torekves, per andare negli Stati Uniti dove conosce un altro Weisz, Henry, (che il mondo conosce come Harry Houdini) un anno prima della sua morte, e incontra anche un certo Schulz, pure lui ebreo ungherese che interpreterà il mago in un famoso film ad Hollywood, il mondo lo conosce come Tony Curtis.

Il suo viaggio ha delle analogie con quello di Albert Einstein che nel 1933, per sfuggire alle persecuzioni antisemite. Questo avvenne circa 20 anni dopo la formulazione della teoria della relatività generale, circa 30 dopo la formulazione della teoria della relatività ristretta.

Sulla richiesta di dichiarare la sua razza d'appartenenza, avrebbe risposto “umana. Nessun dato reale sembra supportarlo, nell'unico documento sul suo passaggio per Ellis Island risulta invece registrato come ebreo).

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Sintesi

Introduzione tesina su Arpad Weisz

La storia che voglio raccontare nella mia tesina è quella di Arpad Weisz (Solt, 16 aprile 1896 – Auschwitz, 31 gennaio 1944), ebreo ungherese di Budapest, e della sua vita, votata alla passione per il calcio, il sogno con cui crescono tanti bambini e che lo ha reso grande, il più grande della sua epoca. Ciò che segue è tratto dal libro di Matteo Marani “Dallo scudetto ad Auschwitz” e da un documentario di Federico Buffa. Questa scelta deriva, dalla mia passione per lo sport e dai valori che esso trasmette, ma in particolare dalla storia di Arpad Weisz, che non conoscevo e che mi ha permesso nella tesina di maturità di collegare facilmente alcuni argomenti affrontati durante l’anno scolastico.

Collegamenti

Tesina su Arpad Weisz

  • Fisica - La relatività di Einstein.
  • Latino - Interpretazione hitleriana della “Germania” di Tacito.
  • Filosofia - Interpretazione hitleriana del Superuomo di Nietzsche.
  • Storia - Dal 1900 al 1945 in particolare la Seconda guerra mondiale.
  • Biologia - Apparato respiratorio.
  • Italiano - La disillusione leopardiana in “A Silvia”.
  • Inglese - “Innisfree”, l’isola sul lago - Yeats.
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