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D. Amati

Arcano dell’essere

Il tempo

Donatella Amati

Liceo Don Quirico Punzi, Cisternino (BR)

Indirizzo Scienze Umane

Anno 2015/2016 Quem mihi dabis qui intellegat se cotidie mori?

Mi indicherai un uomo che si renda conto di morire ogni giorno?

Epistulae ad Lucilium, Seneca

…devoured already by that eternal inertia which comes to live with each of us one day and stays with us to the end.

…divorato già da questa l’inerzia eterna che inizia a vivere un giorno in ciascuno di noi e rimane con noi fino alla fine.

The curious case of Benjamin Button, Fitzgerald

Sommario

Prefazione Filosofia_

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _p. 5 _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _p. 41

Heidegger

Commento all’opera Noi siamo tempo

_ _ _ _ _ _ _ _ _ p. 8

Fisica inglese

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _p. 10 _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _p. 45

La relatività classica Scott Fitzgerald

Il concetto di spazio Lost generation

Il concetto di tempo The curious case of Benjamin Button

Il concetto spazio-tempo The passage from death to life

La relatività generale

Il concetto di massa e gravità Chimica _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _p. 51

Entropia Teoria della senescenza cellulare

Telomeri

Arte Sindrome di Werner

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _p. 18

Vassilij Kandinskij Invecchiamento

La scuola del Bauhaus

Punto, linea e superficie Scienze umane _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _p. 56

Cenni delle caratteristiche artistiche Marc Augé

Il non luogo e il tempo senza età

Italiano Giovinezza e vecchiaia inseparabili

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _p. 24

Giuseppe Ungaretti

Raccolta di poesie Latino _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _p. 60

Il sentimento del tempo Lucio Anneo Seneca

La fugacità del tempo

Storia Epistulae morales ad Lucilium

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _p. 31

Carlo Salsa

Propaganda bugiarda

Il conflitto

La disfatta di Caporetto

Le trincee

Prefazione

Cos’è il tempo? A volte non sappiamo darne una definizione. Con più precisione sosterremmo che il tempo non è nulla. Esiste solo in conseguenza degli eventi che si svolgono.

Ciascuno di noi ha un modo diverso di rapportarsi al tempo, un modo che è il risultato delle esperienze accumulate nella sua vita. È in base a come noi ci rapportiamo al tempo infatti che creiamo il nostro essere con le nostre paure, insicurezze o anche con la nostra quiete che ci permette di dar spazio ai nostri pensieri. Il tempo è dunque pressoché soggettivo: per alcuni è veloce, frenetico; per altri interminabile.

Un orologio segna il tempo, un meccanismo che ripete costantemente la stessa successione temporale di stati, a meno che non sia sottoposto a modifiche esterne. La ripetizione è ciclica.

Questa concezione punta sul ritorno del sempre uguale, nutrendosi dei ritmi naturali: l’alternanza del giorno e della notte, il succedersi delle stagioni, il ripetersi delle fasi lunari. Il ritorno può essere regolato e prevedibile, o può essere, come nel Dies irae, resurrezione e fine. La figura del tempo è quella di un cerchio, destinato a chiudersi con un da capo.

Ogni periodo dell’orologio ha la stessa durata temporale così da evidenziare la relazione fra ciò che era, ciò che è nell’istante in cui vi è la lancetta, e ciò che sarà. È dunque utile sapere cos’è l’«ora», l’«adesso». Si suppone possa essere l’uomo giacché egli stesso ha definito questo susseguirsi di attimi come «tempo». “Noi siamo tempo” sosterrà più tardi Heidegger.

Dalle Confessioni di Sant’Agostino: “Tre sono i tempi, il passato, il presente e il futuro, ma forse sarebbe meglio dire: tre sono i tempi, il presente del passato, il presente del presente, il presente del futuro. Ed è nel nostro spirito che si trovano questi tre tempi, in un certo modo, e non li vedo altrove: il presente del passato, ossia la memoria, il presente del presente, ossia l’intuizione, il presente del futuro, ossia l’attesa. Se nulla passasse, non ci sarebbe il tempo passato, e se nulla venisse, non ci sarebbe il tempo futuro, e se nulla fosse, non ci sarebbe il tempo presente”. Il tempo è un’estensione di esso nell’anima.

A volte l’orologio sembra fermarsi ma in realtà è tutt’illusione. Continua ad andare avanti instancabilmente e col tempo anche noi continuiamo a modificarci, a trasformarci come freschi pezzi d’argilla.

Accanto alla concezione ciclica del tempo, fin dai Greci ha preso posto la concezione lineare: «panta rei», tutto scorre, è il motto proverbiale di Eraclito, a giudizio del quale non è dato di bagnarsi due volte nello stesso fiume; diversi noi e diversa la sua acqua.

Secondo Einstein, invece, le stesse cose del passato, se ci muoviamo su una linea perfettamente trasversa a quest’ultimo, tutto può di nuovo verificarsi. Queste teorie per qualche verso possono sembrare assurde ma se fosse davvero così, allora avremmo la possibilità di rivivere qualcosa ritrovandocela come di sorpresa nel futuro. È pazzesco seppur fattibile in una concezione idealistica del pensiero.

“Cogli l’attimo” ci vien detto. A volte perdiamo troppo tempo per pensare e poco per vivere. I momenti ci segnano inevitabilmente, così vaghiamo tra un finito essere e un infinito vivere, attendendo l’ora ultima del nostro essere, la morte, così da ricongiungerci con ciò da cui siamo giunti, il nulla.

L’arcano dell’essere

Commento all’opera

L’inclusione e l’esclusione in relazione al tempo. Noi siamo nel mondo, nel tempo, al di fuori di noi il nulla, un insieme di infiniti che non possiamo cogliere. L’essere in sé vive incubato nella sua esistenza e, nel tempo della vita, brucia i suoi attimi.

L’essere al di fuori di sé vive un eterno presente scandito da lenti movimenti; aggrovigli di nubi di stelle e pianeti oscuri abitano l’universo e si sgretolano in esso in una sorta di liberazione spaziotemporale.

Il tronco posizionato in senso trasversale al dipinto dona al tutto un rapporto conflittuale di interiorità – esteriorità.

Lo sfondo scuro fa emergere i soggetti principali del dipinto: universo e uomo, l’essere.

Fisica

La relatività

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Albert Einstein

~ La relatività

Ciò che percepiamo dell’universo è sbagliato. Perché gli eventi non procedono mai all’indietro? Secondo le leggi della fisica questo è possibile. Il flusso del tempo sembra andare sempre in un’unica direzione, verso il futuro. Ma ciò potrebbe non essere esatto.

A. Einstein

Il tic della Terra

Fisico e matematico tedesco. Si laureò a Zurigo. Pubblicò diversi lavori tra cui quello sull’elettromagnetismo che gli garantì il premio Nobel per la fisica nel 1921 e altri sulla relatività che rigettava le precedenti teorie newtoniane.

Misuriamo il tempo sempre con più precisione da migliaia di anni. Il primo orologio in assoluto fa tic solo una volta al giorno: la Terra che ruota. Dalla rotazione quotidiana del nostro pianeta intorno al proprio asse alla sua annuale orbita intorno al Sole, abbiamo usato sempre i moti terrestri per misurare il tempo. La ciclicità origina un orologio; è ciò che scandisce il tempo: un processo ripetitivo. Misurando il tempo con una meridiana dividiamo il giorno in ore. Noi contiamo i giorni con il sorgere e il tramontare del Sole.

Per Newton il tempo era grandezza assoluta, ovvero uguale per tutti, non variabile, e lo spazio non aveva relazione con l’esterno e immobile.

Simultaneità

La concezione di tempo assoluto fu messa in discussione, così Einstein produsse il concetto di simultaneità di due eventi secondo cui questi sono percepiti da due osservatori nello stesso istante in cui avvengono. Se uno dei due osservatori fosse in movimento, percepirebbe i due stessi eventi come consecutivi ma non contemporanei come per l’osservatore fermo. Dunque la simultaneità assoluta non esiste, anzi può esistere ma dipende dal sistema di riferimento.

Simultaneità relativistica dei fulmini

per cui i due osservatori, trovandosi su due sistemi di riferimento differenti, percepiscono l’arrivo di questi in termini diversi

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Considerando il secondo esempio e posizionando gli eventi nel sistema di riferimento in movimento ci rendiamo conto che la situazione cambia. Chi percepisce da terra i due eventi, li vedrà in un certo intervallo di tempo più lungo rispetto alla durata effettiva.

∆t’ > ∆t

Ovvero: ∆

∆t’=

−

lì dove ∆t è il tempo proprio che presenta la minor durata del fenomeno; ∆t’ è l’intervallo di tempo misurato in altri sistemi di riferimento di cui rispetto al primo risulta maggiore.

Velocità

La velocità è spazio diviso tempo. Il tempo è relativo per la velocità e anche per la massa. Per cui più ci muoviamo ad alte velocità all’interno dello spazio-tempo e più per noi il tempo scorre lentamente rispetto a coloro che si muovono a basse velocità da noi.

Einstein scoprì che il tempo può scorrere a diverse velocità essendo così diverso da persona a persona (soggettivo).

Non è un ente universale ma qualcosa che ognuno sperimenta a suo modo. Non vi è un tempo universale ma esistono i tempi, tutto in base alla relazione con lo spazio.

Esiste un legame tra il movimento nello spazio e lo scorrere del tempo. Se aumenta uno, diminuisce l’altro.

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Rapporto spazio-tempo

Tempo e spazio sono collegati in modo molto simile alle direzioni nord e ovest. Anche se si è fermi ci si muove nel tempo seppur non nello spazio. Il moto è in questo caso tutto nel tempo.

Il tempo sembra scorrere più lentamente nel momento in cui si occupa lo spazio oltre che il tempo. Il moto nello spazio influenza lo scorrere del tempo. Il tempo scorre più lentamente per la persona che si sta muovendo.

Le quattro dimensioni

Tempo e spazio non potevano esistere separatamente così Einstein li unificò in una struttura quadrimensionale (x,y,z,t).

Einstein studiò alcuni brevetti sul tempo per poterne comprendere al meglio la sua funzione.

Quadrimensionalità

La maggior parte delle persone ha una percezione del tempo semplice e lineare. Scorre allo stesso modo per tutti, ovunque. È una visione subitaneamente newtoniana. Il tempo va avanti e non possiamo fermarlo.

Fiume del tempo ghiacciato

Può darsi che ci stiamo ingannando e che il tempo non scorra. Forse il fiume del tempo è congelato in cui ogni istante è bloccato in un punto. L’intera esperienza sul tempo si basa sul presente perché è l’unico momento che possiamo vivere. Esistono già tutti i momenti anche se non ci sono prove che si scelga un istante anziché un altro. È possibile quindi viaggiare nel futuro o nel passato?

Potrebbe essere possibile. La gravità in relazione alla massa a questo punto potrebbe avere grande importanza.

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La gravità può influenzare il tempo. È come se potesse rallentarne il passaggio. Più è forte la forza gravitazionale e più il tempo rallenta. Sulla Terra la gravità è leggermente più grande.

Esperimento del 1971: buco nero

Secondo un esperimento condotto nel 1971, per la nostra piccolezza sulla Terra, l’impatto del moto sul tempo sembra essere non percepito. Bastano due orologi atomici per notare questa differenza.

Viaggiando vicino ad un buco nero appariremo molto lenti nei movimenti e anche nell’invecchiare. Per chi è sulla Terra passerebbero anni, per chi è nello spazio pochi minuti: 2 ore nello spazio potrebbero essere uguali a 50 anni sulla Terra. Il buco nero è un orizzonte degli eventi, quasi l’infinito, per cui essendoci una dilatazione temporale molto grande, un uomo diventerebbe quasi immortale.

Buco nero

Stesso discorso vale per la quantità di massa. Per cui se si è in una parte dell’universo a massa elevata, il tempo scorre più lentamente. Nei buchi neri che hanno una vastissima densità, il tempo dovrebbe azzerarsi.

Più tardi si è ipotizzato che il concetto di massa infinita non può esistere. In realtà la fisica quantistica ha scoperto che anche il tempo è quantizzato, cioè non è qualcosa di continuo. Esiste un tempo minimo.

−33

1 ∙ 10

Spazio vuoto

Esiste uno spazio tra e un altro in cui ad esempio una persona potrebbe essere contemporaneamente viva e morta. È uno spazio vuoto dove possono coesistere entrambi. Da un punto di vista funzionale ciò non viene percepito ma è possibile comunque che questo concetto sia valido.

Limite del tempo

Esiste anche il limite della luce 3∙10⁸ m/s, teorizzato da Einstein. Esistono particelle che si muovono molto più velocemente dei fotoni della luce, chiamati tachioni. Il tempo con questi inverte la direzione, cioè non si va più dal passato verso il futuro ma dal futuro al passato. È come se i tachioni provengano dal futuro. Superando la velocità della luce si inverte la freccia del tempo.

Passaggio wormhole

Potremmo anche viaggiare nel passato secondo la teoria einsteiniana del passaggio di wormhole. Quest’ultimo è una scorciatoia, ovvero un passaggio spazio-tempo che collega due punti diversi e due momenti diversi. È come un tunnel attraverso il tempo. Ma ciò non risulta possibile nella realtà. Allora perché il tempo è proiettato solo nel futuro?

L’infinito e il ricordo

Ricordiamo il passato ma non il futuro. Invertendo la freccia del tempo cominceremmo dalla nostra morte per giungere alla nascita. In questa maniera è possibile credere che esista tutto: infiniti passati, infiniti presenti e infiniti futuri di cui noi percepiamo solo un tipo in termini limitati.

Noi siamo capsule temporali di cui abbiamo essenzialmente un ricordo di quello che noi chiamiamo passato. È per questo che ci creiamo una storia coerente.

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Proprio perché esistono infiniti passati, presenti e futuri, può esistere un mondo nel quale Hitler ha vinto la guerra o un mondo nel quale questa guerra non si è verificata. La sconfitta di Hitler è solo un nostro ricordo.

Continuum

Entrando in contatto col nostro mondo interiore sarebbe possibile capire che c’è un continuum che va oltre lo spazio-tempo e che si muove tranquillamente mentre noi siamo limitati a muoverci all’interno da un passato verso un futuro. Potremo noi un giorno trascendere dallo spazio-tempo per ritrovarci a vagare in esso senza limiti temporali per l’appunto.

L’istante

La distinzione fra passato, presente e futuro potrebbe essere solo un’illusione. Nella vita di tutti i giorni percepiamo il tempo come un flusso continuo ma potremmo immaginarlo come un susseguirsi di istantanei o momenti. Ogni evento è una successione d’istantanei. In ogni istante di noi sulla Terra, vedremmo tutti gli eventi che sono accaduti o che devono accadere dalla nascita del nostro universo, col Big Bang di 14 miliardi di anni fa, alla formazione delle stelle nella galassia della Via Lattea, alla creazione della Terra 4 miliardi e mezzo di anni fa, all’era dei dinosauri, a quello che accade oggi.

Cos’è l’istante? È cosa faccio io, cosa fa il gatto, cosa accade in un’altra parte del mondo, un meteorite che colpisce la Luna. Questi eventi e altri costituiscono l’adesso. Tutti noi concordiamo su ciò che sta accadendo o esiste in un preciso momento.

Coesistenza dei tre tempi

La persona che si sta muovendo non riesce a percepire quegli istanti come li percepisce una persona ferma.

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Dal momento che il moto rallenta il tempo, le due persone precedentemente ferme adesso si trovano a viaggiare su istanti diametralmente differenti. L’uomo in movimento così segue un tempo volto verso il passato che vede situazioni passate. Anche a velocità basse possiamo trovare differenze enormi tra ciò che chiamiamo adesso se riusciamo ad andare abbastanza lontano nello spazio.

Direzione del moto

Anche la direzione del moto fa differenza. Se l’uomo si muove in direzione opposta alla precedente sarà proiettato verso il futuro.

Una volta capito che il tuo adesso è ciò che io considero passato o quello che considero futuro, e che il tuo adesso ha lo stesso valore del mio, possiamo dire che il passato è reale così come il futuro. Sono dunque coesistenti. Il passato non è scomparso e il futuro non è inesistente.

Esiste già tutto. Posso muovermi su infinite rette parallele; se mi muovo su una di queste posso non essere nel presente, nel passato o nel futuro.

Entropia

Può esser percepito altro secondo il concetto di entropia. Ci muoviamo da stati entropici più bassi verso i più alti.

Entropia

L’entropia è il caos dell’universo. Ci muoviamo in direzioni sempre più caotiche che possono sembrare più tranquille ma che invece vanno verso la degenerazione.

La freccia del tempo

La freccia del tempo indica il verso in cui possono avvenire i fenomeni. Dal principio di

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Sintesi

Introduzione Arcano dell'essere: il tempo - Tesina

Cos’è il tempo? A volte non sappiamo darne una definizione. Con più precisione sosterremmo che il tempo non è nulla. Esiste solo in conseguenza degli eventi che si svolgono. Ciascuno di noi ha un modo diverso di rapportarsi al tempo, un modo che è il risultato delle esperienze accumulate nella sua vita. È in base a come noi ci rapportiamo al tempo infatti che creiamo il nostro essere con le nostre paure, insicurezze o anche con la nostra quiete che ci permette di dar spazio ai nostri pensieri. Il tempo è dunque pressoché soggettivo: per alcuni è veloce, frenetico; per altri interminabile.

Un orologio segna il tempo, un meccanismo che ripete costantemente la stessa successione temporale di stati, a meno che non sia sottoposto a modifiche esterne. La ripetizione è ciclica. Questa concezione punta sul ritorno del sempre uguale, nutrendosi dei ritmi naturali: l’alternanza del giorno e della notte, il succedersi delle stagioni, il ripetersi delle fasi lunari. Il ritorno può essere regolato e prevedibile, o può essere, come nel Dies irae, resurrezione e fine. La figura del tempo è quella di un cerchio, destinato a chiudersi con un da capo.

Ogni periodo dell’orologio ha la stessa durata temporale così da evidenziare la relazione fra ciò che era, ciò che è nell’istante in cui vi è la lancetta, e ciò che sarà. È dunque utile sapere cos’è l’«ora», l’«adesso». Si suppone possa essere l’uomo giacché egli stesso ha definito questo susseguirsi di attimi come «tempo». “Noi siamo tempo” sosterrà più tardi Heidegger.

Dalle Confessioni di Sant’Agostino: “Tre sono i tempi, il passato, il presente e il futuro, ma forse sarebbe meglio dire: tre sono i tempi, il presente del passato, il presente del presente, il presente del futuro. Ed è nel nostro spirito che si trovano questi tre tempi, in un certo modo, e non li vedo altrove: il presente del passato, ossia la memoria, il presente del presente, ossia l'intuizione, il presente del futuro, ossia l'attesa. Se nulla passasse, non ci sarebbe il tempo passato, e se nulla venisse, non ci sarebbe il tempo futuro, e se nulla fosse, non ci sarebbe il tempo presente”.

Il tempo è un'estensione di esso nell'anima. A volte l’orologio sembra fermarsi ma in realtà è tutt’illusione. Continua ad andare avanti instancabilmente e col tempo anche noi continuiamo a modificarci, a trasformarci come freschi pezzi d’argilla.

Accanto alla concezione ciclica del tempo, fin dai Greci ha preso posto la concezione lineare: «panta rei», tutto scorre, è il motto proverbiale di Eraclito, a giudizio del quale non è dato di bagnarsi due volte nello stesso fiume; diversi noi e diversa la sua acqua.

Secondo Einstein, invece, le stesse cose del passato, se ci muoviamo su una linea perfettamente trasversa a quest’ultimo, tutto può di nuovo verificarsi. Queste teorie per qualche verso possono sembrare assurde ma se fosse davvero così, allora avremmo la possibilità di rivivere qualcosa ritrovandocela come di sorpresa nel futuro. È pazzesco seppur fattibile in una concezione idealistica del pensiero.

“Cogli l’attimo” ci vien detto. A volte perdiamo troppo tempo per pensare e poco per vivere. I momenti ci segnano inevitabilmente, così vaghiamo tra un finito essere e un infinito vivere, attendendo l’ora ultima del nostro essere, la morte, così da ricongiungerci con ciò da cui siamo giunti, il nulla.

La tesina permette anche vari collegamenti interdisciplinari con le varie materie scolastiche.

Collegamenti

  • Fisica - La relatività - A. Einstein.
  • Arte - Punto, linea e superficie - W. Kandinskij.
  • Italiano - Il Sentimento del tempo - G. Ungaretti.
  • Storia - Lo spazio – tempo nelle trincee.
  • Filosofia - Il concetto di tempo - Heidegger.
  • Inglese - The curious case of Benjamin Button - S. Fitzgerald.
  • Chimica - La teoria dei telomeri.
  • Scienze umane - Il non luogo e Il tempo senza età - Marc Augé.
  • Latino - La fugacità della vita - L. A. Seneca.
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