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Il Blues

Il Blues è la forma poetico-musicale degli schiavi africani e dei loro figli, nati in terra americana, alla fine dell’Ottocento.

È una forma di musica vocale e strumentale ed è una delle prime espressioni musicali originali che si sono sviluppate negli Stati Uniti d’America dalla combinazione della cultura nativa dei neri con aspetti della tradizione europea.

Gli schiavi neri americani provenivano per lo più dalla costa occidentale dell’Africa.

Condotti nelle terre del Sud degli Stati Uniti, gli Africani portavano con loro i ricordi, le credenze magiche e religiose, la cultura e, ovviamente, la musica della loro terra.

Nella cultura afroamericana dell’epoca schiavista, l’espressione musicale assunse una grande importanza.

La musica, infatti, scandiva vari aspetti della vita sociale: il lavoro, il momento di ricreazione e quello spirituale erano segnati da musica, probabilmente a causa di un modo di sentire africano che prevedeva la celebrazione di riti tribali sempre accompagnata da forme musicali.

Cries e Calls (Pianti e Chiamate) furono le prime espressioni vocali della cultura musicale nero-americana. Yells e Moans (Urla e Gemiti) rappresentavano forme meno articolate di emissione vocale, lamenti che denunciavano il senso di fatica e il sentimento di frustrazione causati dal lavoro nei campi.

L’evangelizzazione degli schiavi nel XVIII secolo segnò una svolta nell’evoluzione della musica afroamericana. Nacque il canto spiritual, che costituisce il vero punto di incontro tra cultura africana ed europea.

Per la realizzazione delle grandi infrastrutture, come la rete ferroviaria o i porti fluviali, fu impiegato un gran numero di schiavi addetti alle mansioni più pesanti. Ciò fece nascere e diffondere i Worksongs, “canti di lavoro” collettivi che venivano intonati all’unisono, cioè con la medesima linea melodica per tutti, o in forma antifonale, ossia con un solista a cui rispondeva il resto del gruppo.

La loro funzione era quella di dare sollievo alla fatica e, allo stesso tempo, di coordinare gli sforzi collettivi durante le diverse operazioni.

In seguito alla vittoria degli Stati del Nord nella Guerra di secessione e all’emancipazione degli schiavi nel 1865, i neri americani si trovarono liberi, ma, quasi tutti, poverissimi e con enormi difficoltà a trovare un lavoro, anche se di manovalanza.

Sono gli anni della Negro Ballad, ballata folklorica, solistica, che narra la disperazione ma anche la forza di volontà del nero emancipato. La musica nera non è più confinata al contesto lavorativo e, quando esce dai confini delle piantagioni, subisce le influenze della ballata folk europea.

Importanti per l’evoluzione della musica afroamericana furono anche le canzoni dei Medicine Shows, teatrini ambulanti che costituirono i primi rozzi tentativi di accostamento spettacolo-pubblicità commerciale, in cui a esibirsi in canzoni e balli erano artisti neri.

Fu alla fine dell’Ottocento che si crearono le vere premesse del blues moderno: i primi suonatori di Blues, i Bluesmen, che erano poverissimi, cominciarono a spostarsi attraverso il Sud, imbracciando la chitarra, strumento facilmente trasportabile, suonando alle feste, ai matrimoni o in altre celebrazioni rituali, occasioni nelle quali potevano rimediare alcool e cibo gratis.

I musicisti si incontravano fra di loro per caso e si influenzavano a vicenda. Fu così che si arrivò progressivamente alla definizione della “forma blues”. Lo schema base della forma blues è nato per rispondere alla necessità di dare all’intrattenitore il tempo di improvvisare e inventare storie che potessero adattarsi alle circostanze nelle quali si trovava a esibirsi.

Questo schema è composto da dodici battute: nelle prime quattro il bluesman inizia l’esposizione di un tema con una frase che si ripete nelle successive quattro battute; tale ripetizione dà il tempo al bluesman di preparare il finale della storia, che arriva con l’ultima serie di battute.

Alle dodici battute corrisponde una sequenza di accordi sulla scala pentatonica, cioè basata sulle cinque note del blues. Si sovrappose una nuova e particolare atmosfera sonora utilizzando per le residue due note una sorta di glissato, cioè una specie di scivolamento da una nota all’altra che dà origine appunto all’effetto blues: la Blue Note.

Si svilupparono specifiche tecniche chitarristiche (bottle-neck, finger-picking e altre), i chitarristi utilizzano molto la tecnica del Bending, portando le corde verso l’alto o il basso con la mano sinistra; questo per scendere o salire le note di un semitono.

I pianisti invece possono utilizzare 2 note contemporaneamente, ovvero la nota naturale e quella posta di un semitono, contemporaneamente.

Il Blues veniva usato per descrivere una nuova condizione sociale, la propria storia, direttamente oppure attraverso metafore.

Con il passare degli anni e man mano che i neri si integravano e abitavano le grandi città, il blues si elettrifica e si modernizza, e diventa la base sulla quale si sviluppano il jazz, il rhythm’n’blues, il rock’n’roll.

Il suo sound caratteristico è arrivato, attraverso grandi autori e interpreti, fino ai giorni nostri, conservando intatta la sua straordinaria forza espressiva.

La guerra di secessione

L’America Settentrionale nel 1850 era divisa in due zone: gli Stati Uniti che erano popolati da quasi trenta milioni di abitanti; l’altra zona abitata dai pellerossa.

Negli Stati Uniti vivevano circa venticinque milioni di bianchi di origine europea, mentre i restanti cinque milioni erano neri.

Possiamo dire che gli Stati Uniti erano divisi in tre zone:

  • Nord. Il Nord era una società di “liberi”, dove la schiavitù era proibita e l’economia ruotava intorno alle fabbriche, alle ferrovie, al carbone e all’acciaio;
  • Sud. Nel Sud c’era una società con poche industrie, che si basava sul lavoro degli schiavi neri;
  • Ovest. L’Ovest invece era ancora poco popolato, ma in via di intensa colonizzazione.

A causa di queste differenze economiche e sociali si accese un conflitto tra Nord e Sud.

Il Sud era un grande esportatore di cotone sia nel Nord che in Europa, perciò era favorevole al libero scambio, mentre il Nord era contrario, e quindi decise di segnare dei dazi doganali.

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Sintesi
Introduzione Tesina terza media Blues
La seguente tesina di terza media prende in esame il Blues. Collegamenti tesina terza media: in Musica il Blues, in Storia la Guerra di Secessione, in Geografia gli Stati Uniti d'America, in Inglese BB King, in Spagnolo Madrid, in Italiano Cesare Pavese, Last Bluese (to be read some day), in Arte l'arte africana, in Tecnica le scoperte della Seconda Rivoluzione industriale, in Scienze l'elettricità, in Educazione fisica i traumi e le fratture.
Collegamenti
Tesina terza media Blues
Musica - Il Blues. Storia - La Guerra di Secessione. Geografia - Gli Stati Uniti d'America. Inglese - BB King. Spagnolo - Madrid. Italiano - Cesare Pavese, Last Bluese (to be read some day). Arte - L'arte africana. Tecnica - Le scoperte della Seconda Rivoluzione industriale. Scienze - L'elettricità. Educazione fisica - I traumi e le fratture.
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