Estratto del documento

O: S

Olimpiadi non solo sport

Ho preso spunto dalle olimpiadi che si terranno a Pechino il prossimo mese di agosto per parlare dello sport in generale, del suo significato e dei suoi valori.

Ho utilizzato il simbolo olimpico dei cinque cerchi che rappresentano i cinque continenti per indicare gli argomenti che tratterò nella tesina: tre di carattere umanistico e due più tecnici.

Educazione fisica

Le olimpiadi, lo sport e i suoi messaggi.

Italiano e storia

Le olimpiadi e lo sport sono la dimostrazione dell’impegno personale e di squadra e dell’importanza di sentirsi parte di una Nazione. I grandi campioni dello sport vengono riconosciuti in tutto il mondo per il loro impegno e i loro risultati, diventando un esempio positivo per gli uomini. Spesso nella loro nazione vengono considerati come degli eroi che riaccendono la passione e l’attaccamento per la propria Patria.

Così ho cercato nei poeti e scrittori che abbiamo studiato quello che maggiormente mi ha trasmesso questi valori: Foscolo e il carme dei Sepolcri.

Spesso queste ultime olimpiadi sono state paragonate a quelle di Berlino del 1936 per la mancanza di diritti e la discriminazione razziale. Questo mi ha dato lo spunto per parlare di Hitler soprattutto sotto l’aspetto del suo antisemitismo anche con riferimento allo svolgimento delle olimpiadi stesse.

Inglese

Le olimpiadi e lo sport.

Economia aziendale

Per poter organizzare un avvenimento internazionale così importante occorrono molti mezzi economici, occorrono preventivi e soprattutto bilanci consuntivi per verificare e analizzare l’andamento e gli eventuali ritocchi da apportare. Ho trovato i bilanci del comitato organizzativo delle olimpiadi invernali di Torino 2006 e mi sono soffermata sul conto economico.

Finanze

Ho visto che lo Stato dà ingenti fondi al comitato organizzatore delle olimpiadi cioè, indirizza parte delle entrate pubbliche per tale scopo. Questo mi ha dato lo spunto per parlare delle entrate dello stato.

Sport e valori

La storia dell’attività fisica comincia praticamente con quella del genere umano. Fin dalla comparsa delle prime civiltà, le attività sportive hanno sempre avuto un ruolo di primo piano. In epoca moderna lo sport ha assunto importanza culturale e sociale ancora maggiore. Lo sport è diventato fenomeno di massa con conseguenze in campo economico, sociale ed educativo.

Le olimpiadi sono delle manifestazioni quadriennali di giochi sportivi a cui partecipano atleti di tutto il mondo. Le gare olimpiche moderne, ispirate alle gare olimpiche della Grecia antica furono inaugurate nel 1896 ad Atene e promotore fu il barone francese Pierre De Coubertin.

Egli riteneva che lo sport avesse notevoli influenze sulla vita e sull’educazione dei giovani: il movimento favorisce l’equilibrio fra il corpo e la mente, stimola l’entusiasmo, appaga l’immaginazione e i sensi, producendo una sana stanchezza. Egli sperava che le nuove olimpiadi potessero riunire atleti di ogni ceto, razza, religione, credo politico. Per questo richiamò la gioventù di tutto il mondo in una serie di pacifiche competizioni.

Ai primi giochi parteciparono 14 nazioni fra le quali non figurava l’Italia. La prima partecipazione italiana risale all’edizione parigina del 1900.

Alle olimpiadi possiamo assistere a sport di squadra, dove viene esaltato lo sforzo personale al servizio del proprio gruppo, e sport individuali, come il nuoto e l’atletica leggera, dove il singolo cerca di conseguire il massimo risultato con il proprio corpo. Ma lo sport non è importante solo perché mette alla prova le proprie potenzialità per ottenere prestazioni elevate ma è anche una forma di competizione non violenta che scarica in un confronto agonistico la tensione che si accumula nella vita in società.

Lo sport è esaltazione per il successo ma anche rispetto per le regole.

Sul piano sociale lo sport è importante non solo per l’azione che svolge sugli atleti ma anche per le emozioni positive che suscita sul pubblico. Il pubblico si identifica soprattutto nella nazione del campione.

Lo sport ha giocato un ruolo importante nel favorire le relazioni pubbliche, economiche, culturali tra popoli e stati diversi.

L’olimpiade è nata come modello di competizione pacifica, del rispetto delle regole e della considerazione dell’avversario. Modello che diventa valido non solo per lo sport ma per l’insieme delle relazioni fra i paesi.

De Coubertin sintetizzava gli scopi pedagogici delle olimpiadi con i seguenti aspetti:

  • L’esaltazione del corpo
  • La ricerca della gloria nella competizione pacifica
  • La lealtà nei confronti dell’avversario
  • La necessità di costruire un carattere internazionale dello sport
  • L’assoluto disinteresse economico dell’attività agonistica
  • Uguaglianza tra tutti i popoli e le razze

Inizialmente infatti la scelta ufficiale del comitato olimpico fu quella di ammettere ai giochi solo i dilettanti in nome della purezza originaria della prestazione sportiva. A lungo andare nacquero però inconvenienti, il primo dei quali era che alcune discipline tra le più popolari, caratterizzate da un diffuso professionismo, o erano del tutto assenti dai giochi olimpici o si presentavano in una veste di messa. Col passare del tempo poi lo sport venne ad arricchirsi di componenti di alta specializzazione, che richiedono una applicazione costante e non saltuaria e quindi la scelta di privilegiare il dilettantismo divenne in parte discutibile. Il metodo usato da molti paesi fu quello di inserire gli atleti nella pubblica amministrazione, in particolare fra le forze militari e di polizia, fornendo loro uno stipendio in cambio dell’attività sportiva. Da un ventennio a questa parte la pregiudiziale dilettantistica delle olimpiadi è venuta a cadere del tutto.

Le olimpiadi hanno anche un grande significato politico. Naturalmente lo sport non è stato e non è sufficiente da solo a fermare le guerre, ma il fatto che le olimpiadi non si siano disputate soltanto in concomitanza con le guerre mondiali (1916, 1940, 1944), conferma l’inscindibile legame fra lo sport e la pacificazione internazionale. Le olimpiadi hanno raggiunto un’immagine di abbracciare tutta la popolazione mondiale nelle sue varie componenti di genere e di razza. Nate come manifestazione dello sport maschile, si sono estese alla partecipazione femminile. Sorte come espressione della cultura occidentale, sono diventate uno dei luoghi più rilevanti di incontro fra uomini e donne di culture ed etnie diverse.

Il modello della competizione internazionale pacifica presenta, tuttavia, i suoi limiti, derivanti dal carattere nazionalistico e di ricerca di sopraffazioni simboliche che lo sport a volte assume sulla scena mondiale. L’esempio più rilevante fu il significato assunto dal confronto tra USA e URSS in ambito olimpico: quasi una continuazione della guerra fredda misurata in termini di record e medaglie.

In altre occasioni le olimpiadi divennero scenario di eventi legati a tensioni politiche, in chiara contraddizione con l’idea di fratellanza universale che dovrebbe ispirare la manifestazione. Nel 1976 a Montreal si assistette al boicottaggio dei paesi africani, che non parteciparono dopo aver inutilmente chiesto l’espulsione della Nuova Zelanda, colpevole di intrattenere relazioni commerciali con il Sud Africa dove esisteva una politica di segregazione razziale nei confronti della gente di colore. Nel 1980 Stati Uniti e altri paesi occidentali si rifiutarono di recarsi a Mosca per protesta contro l’invasione dell’Afghanistan da parte dell’URSS. Quattro anni dopo vi fu il boicottaggio dell’URSS nei giochi di Los Angeles in quanto gli atleti sovietici non si sentivano protetti contro i movimenti anticomunisti americani.

Gli eroi

Foscolo

Il carme dei Sepolcri

Foscolo scrisse questo componimento, un testo argomentativo formato da 295 endecasillabi sciolti, tra il marzo e il maggio del 1806.

Il Foscolo scrisse questo componimento dopo una disputa che ebbe con il poeta Ippolito Pindemonte in merito al problema delle sepolture.

L’editto napoleonico di Saint-Claud (1804) imponeva che le sepolture fossero poste fuori dall’abitato e dalla chiesa e vietava monumenti vistosi e iscrizioni funerarie che dovevano essere uguali per tutti. Il cattolico Pindemonte pensava che questo provvedimento potesse indurre a trascurare il culto dei defunti; il Foscolo lo aveva contraddetto ma in seguito, approfondendo la propria meditazione, compose questa opera ampliando le sue considerazioni.

Il Foscolo, pur non credendo nella sopravvivenza dell’anima, in una vita futura, in un Dio, riteneva che le tombe fossero importanti dal punto di vista affettivo e fossero uno stimolante esempio per i vivi.

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 16
Olimpiadi: non solo sport Pag. 1 Olimpiadi: non solo sport Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Olimpiadi: non solo sport Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Olimpiadi: non solo sport Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Olimpiadi: non solo sport Pag. 16
1 su 16
Sintesi
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi