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La
Germania............................................................
................................................3
Tecnologia............................................................
........................................8
La
Shoah............................................................
................................................11
Malattie nei campi di
Concentramento........................................17
Mi ricordo Anna
Franck............................................................19 2
The
Holocaust............................................................
................................22
Cher frere
Blanc............................................................
......23
Beethoven
............................................................
......25
Il
Romanticismo............................................................
........................................27
La
Pallavolo............................................................
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La Germania
La Germania è una repubblica federale dell'Europa centrale, la superficie è di
356.733 kmq2. La popolazione ammonta a 80.300.000 ab. La capitale è Berlino
e la lingua ufficiale è il tedesco. La religione è protestante (41,2%),
cattolica (40,6%), musulmana (3%), con esigue minoranze di
ortodossi, ebrei, ecc... L'unità monetaria è il marco tedesco. I confini sono a nord
con la Danimarca, a est Polonia e Repubblica Ceca, a sud-est e a sud con
l'Austria, a sud-ovest con la Svizzera e a ovest con Francia, Belgio e
Lussemburgo. È bagnata a nord dal Mar del Nord e dal Mar Baltico. Il capo dello
stato
è il presidente federale, eletto ogni cinque anni da una speciale convenzione. È
divisa amministrativamente in 16 stati confederali o Länder.
- La morfologia del territorio germanico si rivela piuttosto complessa. Nella parte
settentrionale è presente un bassopiano ricco di pianure e di corsi d’acqua
, originati dai ghiacciai presenti in passato. La parte centrale è invece di origine
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geologica antichissima ed è caratterizzata quindi da catene montuose piuttosto
basse che spesso non superano i mille metri, tra i quali ricordiamo i Monti
Metalliferi e la Selva-Boema. Infine nella zona meridionale di tipo alpino e di
origine geologica molto recente, è presente l’altopiano Svevo-Bavarese, ricco di
foreste e laghi di origine glaciale.
- I fiumi sono numerosi e in gran parte navigabili: con i canali costituiscono una
rete ampia e articolata. Tra i maggiori fiumi della Germania ricordiamo: il
Danubio, il Reno, il Weser e l’Elba.
I laghi della Germania hanno in gran parte origine glaciale, la maggior parte dei
laghi si trovano quindi ai piedi delle Alpi oppure in aree un tempo ricoperte dai
ghiacci. Il lago principale è il lago di Costanza che è suddiviso fra Austria,
Germania e Svizzera. Il principale lago situato completamente il territorio
tedesco è il Müritz, che fa parte dell'area lacustre del Meclemburgo. 5
- Nella Germania settentrionale, il clima condizionato dalla presenza del Mar del
Nord, si presenta di tipo mite con un elevato grado di umidità e limitata
escursione termica (piogge e nebbia frequenti). Il resto del territorio, soprattutto
spostandosi verso il sud e verso est presenta condizioni climatiche di tipo
prevalentemente continentale (estati calde e inverni piuttosto freddi e
riduzione delle precipitazioni).
- La Germania uscì dalla seconda guerra mondiale con gravi perdite umane e
divisa in due stati, la Repubblica Federale di Germania (RFT) e la Repubblica
Democratica tedesca (RDT). Le perdite umane furono in gran parte rimpiazzate
dall'immigrazione di 12 milioni di tedeschi, emigrati nei secoli precedenti. La
maggior parte della popolazione era concentrata nella parte occidentale
della Germania, da sempre più ricca, sviluppata e avvantaggiata. Ora la popolazione
ammonta a 80.300.000 milioni di persone con una densità grandissima (255 ab
x kmq).
- Il settore agricolo è sicuramente il meno importante dell'economia tedesca e
non riesce a soddisfare il fabbisogno interno, pur essendo meccanizzato e
fornito di potenti concimi. Questo per via delle caratteristiche sfavorevoli alla
coltivazione, ossia terre poco fertili. Le maggiori produzioni sono
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cereali, patate, barbabietole da zucchero, luppolo. L'allevamento specializzato
è già più sviluppato, soprattutto nei settori di bovini da latte e dei suini.
- I settori più sviluppati della Germania sono l'estrazione del carbone e della
lignite (che ultimamente si è ridimensionata in seguito all'utilizzo del
petrolio e di altri giacimenti minerali di cui il sottosuolo tedesco è ricco),
l'industria siderurgica, l'industria chimica (primato europeo), automobilistica
(terzi al mondo) e meccanica (importantissima). La Germania negli ultimi anni
ha acquistato un alto grado di industrializzazione in seguito al suo sviluppo in
tanti altri settori.
- Il sistema aeroportuale è tra i più sviluppati al mondo e ha il suo centro a
Francoforte. Però il punto di forza è il sistema dei trasporti e la rete stradale e
autostradale, che hanno raggiunto un livello altissimo di capillarità. 7
Le fonti energetiche
Le fonti energetiche non rinnovabili sono quelle destinate all’esaurimento,
ossia: petrolio, gas naturale, carbone ed energia nucleare.
Le energie rinnovabili sono quelle fonti destinate a non esaurirsi mai, tra le quali:
- Energia eolica
- Energia solare
- Energia idroelettrica
- Energia geotermica
- Energia ottenuta dalla combustione della legna
- Energia dalle biomasse 8
La biomassa
Biomassa è il termine con cui si indicano vari materiali di natura organica.
Le biomasse possono essere costituite da residui delle coltivazioni destinate
all’alimentazione umana e animale o da piante espressamente coltivate per
scopi energetici.
Altre importanti fonti di biomassa sono: residui del campo forestale, scarti di
attività industriali come trucioli di legno, scarti delle aziende zootecniche o
rifiuti urbani. Vanno escluse le plastiche e i materiali fossili, che, pur rientrando
nella chimica del carbonio, non possono essere sfruttati per produrre energia.
La biomassa rappresenta la forma più sofisticata di accumulo dell’energia
solare. Questa, infatti, consente alle piante di convertire il CO2 atmosferico in
materia organica, tramite il processo di fotosintesi, durante la loro crescita.
La biomassa è ampiamente disponibile ovunque e rappresenta una risorsa
locale, pulita e rinnovabile.
L’utilizzo delle biomasse per fini energetici non contribuisce all’effetto serra,
poiché la quantità di biossido di carbonio rilasciato durante la decomposizione
è equivalente a quella assorbita durante la crescita della biomassa stessa; non
vi è, quindi, alcun contributo netto all’aumento del livello di CO2 nell’atmosfera.
Esistono due metodi fondamentali per trarre energia dalle biomasse: la
conversione biochimica e la conversione termochimica:
Energia da biomasse tramite conversione biochimica
I processi di conversione biochimica permettono di ricavare energia per reazione
chimica dovuta al contributo di enzimi, funghi e microrganismi che si
formano nella biomassa in particolari condizioni. Tali processi vengono
impiegati per quelle biomasse in cui il rapporto tra carbonio e azoto sia
inferiore a 30 e l’umidità alla raccolta superiore al 30%.
Risultano idonee alla conversione biochimica le colture acquatiche, alcuni
sottoprodotti culturali (foglie, steli di barbabietole, patate), reflui
zootecnici e alcuni scarti di lavorazione (borlande, acqua di vegetazione),
nonché la biomassa eterogenea immagazzinata nelle discariche
controllate.
Energia da biomasse tramite conversione termochimica
I processi di conversione termochimica sono invece basati sull’azione del
calore, che permette le reazioni chimiche necessarie a trasformare la
materia in energia e sono utilizzabili per i prodotti e i residui cellulosici e
legnosi in cui il rapporto carbonio/azoto abbia valori superiori a 30 e il
contenuto di umidità non superi il 30%. Le biomasse più adatte a subire
processi di conversione termochimica sono la legna e tutti i suoi derivati
(segatura, trucioli), i più comuni sottoprodotti colturali di tipo ligno-
cellulosico (paglia di cereali, residui di potatura della vite e dei fruttiferi) e
taluni scarti di lavorazione (pula, gusci, noccioli).
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