Estratto del documento

Liceo scientifico “Wiligelmo” – Modena

Esame di Stato 2013

Reddito di cittadinanza e reddito minimo

Due vie percorribili per una risposta alle crescenti disuguaglianze? Davide Falcone

Classe V, Sezione E

Anno scolastico 2012/2013 1

Introduzione

I diritti nella società democratica

La conquista della libertà è stata frutto di dure lotte contro gli antichi regimi assolutisti e i totalitarismi del Novecento. Non bisogna mai dimenticare il passato, chi ha combattuto e sacrificato la propria vita per costruire un futuro migliore e permettere a noi di essere oggi “cittadini liberi” in stati democratici. Nostro compito, oggi, è quello di difendere la nostra libertà, libertà che è strettamente legata a tre diritti fondamentali, “che sono come l’aria che si respira” citando Gorrieri, e che devono essere garantiti a tutti. Essi sono:

  • Diritti civili, che garantiscono la libertà di pensiero, di espressione, di associazione, di culto e di stampa.
  • Diritti politici, intesi come garanzia ad ogni cittadino di parità di peso nelle decisioni della comunità.
  • Diritti sociali, che garantiscono ai cittadini la partecipazione ai beni materiali e immateriali della società.

Tutelare i diritti

Oggi, nell’era della globalizzazione, la società è orientata a crescita, sviluppo economico e modernizzazione. Lo Stato, nella realtà odierna, non deve però perdere di vista il compito di orientare lo sviluppo in funzione del benessere collettivo, impedendo attività incompatibili con la difesa della natura e della qualità della vita, organizzando la società in modo efficiente ma in particolare tutelare i diritti civili, politici e sociali a tutti i cittadini.

Contrastare le disuguaglianze ingiuste

Oggi, per rendere la società più giusta e più equa, occorre contrastare con decisione le disuguaglianze che stanno crescendo vistosamente in Italia come in tanti altri stati europei, per effetto della crisi ma non solo. Esse sono legate al reddito, all’accesso all’istruzione, ai contesti abitativi, all’accesso alla salute.

L’obiettivo da perseguire oggi deve essere quello non tanto di restringere completamente l’intero ventaglio delle disuguaglianze, piuttosto quello realistico e ragionevole di perseguire l’equità sociale sia aiutando i cittadini ad autopromuoversi sia garantendo a tutti il raggiungimento non di un minimo vitale ma di una soglia minimale di benessere, che significa poi permettere a tutti un’adeguata partecipazione al patrimonio dei beni della società. Questo obiettivo può essere raggiunto solo promuovendo processi di redistribuzione delle risorse visto che, citando Gorrieri, “l’effettivo esercizio dei diritti di libertà dipende dalla distribuzione dei beni della società, dall’istruzione all’occupazione, dal tipo di lavoro svolto alle risorse di cui si dispone”.

1

Difendere la democrazia

Lo Stato ha il dovere di combattere le disuguaglianze ingiuste perché il livello di disuguaglianze raggiunto oggi rischia di compromettere il funzionamento del sistema democratico e la sua legittimità. Questa profonda connessione tra disuguaglianza e democrazia è sottolineata da Nadia Urbinati in un articolo di Repubblica (vedi allegato 1), la quale afferma: “una democrazia non può sopportare l’impoverimento dei suoi cittadini senza rischiare di veder minata la sua legittimità”.

2

2

Non si può allora non richiamare anche l’articolo 3 della nostra Costituzione.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

1 Ermanno Gorrieri, Parti uguali tra disuguali, Il Mulino, 2002

2 Nadia Urbinati, Il lavoro unica emergenza, La Repubblica, 20 Maggio 2013

1. Disuguaglianze e povertà

I dati più recenti sulla povertà e sull’esclusione sociale sono stati pubblicati dall’Eurostat nel febbraio 2013 (vedi allegato 2) e si riferiscono alle condizioni di vita nel 2011. Il Rapporto dimostra che, nonostante tutte le dichiarazioni in materia di riduzione della povertà come obiettivo da raggiungere entro il 2020 (vedi allegato 3), le disuguaglianze sociali si sono aggravate e circa 121 milioni di persone nell’Unione europea si trovano in condizione di rischio di povertà (si è passati dal 17% del 2008 al 24,2% alla fine del 2011); nel 2005 tale percentuale era pari al 16% e nel 2000 il dato registrato nell’UE-15 era del 15%. Il rapporto mostra chiaramente come i ragazzi fino a 17 anni siano la fascia più a rischio povertà ed esclusione sociale. Nel 2011, a fronte di un rischio totale di povertà di 24,2%, la percentuale dei bambini è del 27%, degli adulti (18-64 anni) del 24,3%, degli anziani (oltre i 65 anni) poco sopra il 20%. Ho allegato inoltre il rapporto Caritas 2012 sulla povertà (vedi allegato 4).

1.1 Rischio povertà ragazzi fino a 17 anni

L’indicatore del rischio di povertà per i bambini e i giovani fino ai 17 anni rispetto alla popolazione totale, che ha raggiunto il 27% nell’UE-27 è un dato veramente allarmante inoltre, in soli due anni, è cresciuto del 7%. I tassi di rischio povertà infantile più elevati si sono registrati in Bulgaria (52%, che nel 2008 aveva indice 26%), Romania (49%, che nel 2008 aveva indice 33%), Lettonia (passata dal 25% al 44%), Ungheria (40%). Anche per quanto riguarda l’Italia è preoccupante l’aumento: in due anni dal 25% al 32,3%.

1.1.1 Relativamente al livello di istruzione dei genitori

Il rapporto mostra anche che circa la metà di tutti i bambini e giovani fino a 17 anni, con genitori con un basso livello di istruzione (al massimo lower secondary school, corrispondente alla scuola media italiana), sono a rischio povertà. Il rischio povertà è quindi chiaramente legato al livello di istruzione dei genitori, tanto più se si considera che solo il 7% dei ragazzi con genitori con un alto livello di istruzione (laurea universitaria) sono a rischio povertà.

3

1.1.2 Relativamente all’origine dei genitori

Nella maggior parte dei paesi membri, circa un bambino su tre con almeno un genitore straniero è a rischio povertà o esclusione sociale; cioè il 32%, da mettere a confronto con il 18% dei ragazzi con genitori nati entrambi nel paese di residenza. In Spagna raggiunge il 46%, in Grecia il 43%, e in Francia il 39%. In Estonia, Ungheria e Malta invece sono più a rischio i ragazzi con entrambi i genitori nati nel paese di residenza. Infine in Repubblica Ceca non c’è differenza tra i due gruppi.

1.2 Tasso di privazione materiale

Per avere un quadro più completo dell’esclusione sociale nell’Unione europea, è possibile integrare l’indicatore del rischio di povertà, che è un valore relativo, con il tasso di privazione materiale, che misura l’esclusione sociale in termini assoluti. Il tasso di privazione materiale definisce la mancanza, non volontaria, di almeno tre elementi materiali su nove. I nove elementi che compongono tale indicatore sono:

  • La possibilità di far fronte a una spesa imprevista.
  • La possibilità di trascorrere ogni anno una settimana di ferie al di fuori del proprio domicilio.
  • La presenza di pagamenti arretrati (rate del finanziamento per l’acquisto dell’abitazione, dell’automobile o altri pagamenti arretrati).
  • La possibilità di consumare un pasto composto da carne, pesce o equivalente vegetariano tutti i giorni.
  • La possibilità di riscaldare adeguatamente la propria abitazione.
  • Possesso di una lavatrice.
  • Possesso di un televisore a colori.
  • Possesso di un telefono.
  • Possesso di un’autovettura.

Risulta dunque essenziale integrare la prevenzione e la lotta alla povertà e all’esclusione in altre politiche, garantendo l’accesso universale ai servizi pubblici, all’occupazione di qualità e con tutela dei diritti e a un reddito che permetta di vivere dignitosamente.

4

2. Reddito di cittadinanza (RDC)

2.1. Il reddito di cittadinanza: soluzione a disuguaglianze e povertà?

Il reddito di cittadinanza (o Basic Income) pone la questione centrale su cosa siano oggi – a fronte delle trasformazioni sociali e globali – i diritti sociali, cosa significa garanzia di un livello socialmente decoroso di esistenza e della possibilità di scelta e di autodeterminazione dei soggetti sociali. È chiamato anche “reddito sociale garantito”, “reddito universale”, “reddito minimo di esistenza”, “reddito minimo garantito”, “Basic Income”, “Renta Basica”. Per darne una definizione utilizzo le seguenti tre fonti:

  • Dal libro “Un milione a tutti: subito!” di Domenico de Simone, edizioni Malatempora, 1999.

Il RdC consiste in una somma che lo Stato eroga ai cittadini per consentire il soddisfacimento dei bisogni primari, ovvero di quei bisogni materiali che consentono in una data società ai cittadini di vivere una vita dignitosa.

Il RdC viene erogato dallo Stato a tutela del diritto alla vita: esso rappresenta la tutela concreta di questo diritto, che è il diritto fondamentale di ogni persona umana ed è inalienabile ed irrinunciabile. Così concepito, il RdC deve essere erogato a tutti i cittadini, indipendentemente dal loro stato sociale e dalle ricchezze di cui dispongono. Infatti esso attiene alla persona in quanto tale, è connaturato alla natura umana. Per il solo fatto di essere umano e, in un determinato periodo storico, per il fatto di essere cittadino, l’uomo ha diritto a che la comunità in cui vive gli garantisca il diritto di vivere una vita libera e dignitosa.

Che poi i ricchi possano rinunciarvi e devolverlo per opere di assistenza o che altro, questo sembrerebbe un obbligo morale.

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 16
Tesina sul Reddito e le sue forme Pag. 1 Tesina sul Reddito e le sue forme Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesina sul Reddito e le sue forme Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesina sul Reddito e le sue forme Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesina sul Reddito e le sue forme Pag. 16
1 su 16
Sintesi

Introduzione tesina sul reddito e le sue forme

Questa tesina di maturità descrive le varie forme di reddito, con analisi del reddito di cittadinanza e del reddito minimo. La conquista della libertà è stata frutto di dure lotte contro gli antichi regimi assolutisti e i totalitarismi del Novecento. Non bisogna mai dimenticare il passato, chi ha combattuto e sacrificato la propria vita per costruire un futuro migliore e permettere a noi di essere oggi “cittadini liberi” in stati democratici. Nostro compito, oggi, è quello di difendere la nostra libertà, libertà che è strettamente legata a tre diritti fondamentali, “che sono come l’aria che si respira” citando Gorrieri, e che devono essere garantiti a tutti. Essi sono:

  • Diritti civili, che garantiscono la libertà di pensiero, di espressione, di associazione, di culto e di stampa;
  • Diritti politici, intesi come garanzia ad ogni cittadino di parità di peso nelle decisioni della comunità;
  • Diritti sociali, che garantiscono ai cittadini la partecipazione ai beni materiali e immateriali della società.

Oggi, nell’era della globalizzazione, la società è orientata a crescita, sviluppo economico e modernizzazione. Lo Stato, nella realtà odierna, non deve però perdere di vista il compito di orientare lo sviluppo in funzione del benessere collettivo, impedendo attività incompatibili con la difesa della natura e della qualità della vita, organizzando la società in modo efficiente ma in particolare tutelare i diritti civili, politici e sociali a tutti i cittadini. Oggi, per rendere la società più giusta e più equa, occorre contrastare con decisione le disuguaglianze che stanno crescendo vistosamente in Italia come in tanti altri stati europei, per effetto della crisi ma non solo. Esse sono legate al reddito, all’accesso all’istruzione, ai contesti abitativi, all’accesso alla salute. L’obiettivo da perseguire oggi deve essere quello non tanto di restringere completamente l’intero ventaglio delle disuguaglianze, piuttosto quello realistico e ragionevole di perseguire l’equità sociale sia aiutando i cittadini ad autopromuoversi sia garantendo a tutti il raggiungimento non di un minimo vitale ma di una soglia minimale di benessere, che significa poi permettere a tutti un’adeguata partecipazione al patrimonio dei beni della società. Questo obiettivo può essere raggiunto solo promuovendo processi di redistribuzione delle risorse visto che, citando Gorrieri, “l’effettivo esercizio dei diritti di libertà dipende dalla distribuzione dei beni della società, dall’istruzione all’occupazione, dal tipo di lavoro svolto alle risorse di cui si dispone”.

Lo Stato ha il dovere di combattere le disuguaglianze ingiuste, perché il livello di disuguaglianze raggiunto oggi rischia di compromettere il funzionamento del sistema democratico e la sua legittimità. Questa profonda connessione tra disuguaglianza e democrazia è sottolineata da Nadia Urbinati in un articolo di Repubblica (vedi allegato 1), la quale afferma: “una democrazia non può sopportare l’impoverimento dei suoi cittadini senza rischiare di veder minata la sua legittimità”2.

Non si può allora non richiamare anche l’articolo 3 della nostra Costituzione.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. La tesina quindi analizza le varie forme di reddito, effettuando vari collegamenti interdisciplinari.

Collegamenti

Tesina sul reddito e le sue forme

  • Sociologia - Povertà e disuguaglianze.
  • Economia - Reddito di cittadinanza e reddito minimo.
  • Diritto - Welfare/Workfare.
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi