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Tosti Daniele

Anno scolastico 2008/2009

Pubblicità e propaganda

Mappa concettuale

  • PowerPoint
  • Tesi
  • Propaganda bellica interventistica

Letteratura italiana:

Gabriele D’Annunzio: esasperato patriottismo, stravagante personalità

I mezzi di controllo delle menti

Letteratura inglese: George Orwell – 1984

Gli spot, i loghi

Educazione fisica: il mito della Nike, Michael Jordan

Pubblicità e propaganda

Uso di strumenti e mezzi non tradizionali

Tosti Daniele

Linguaggio adeguato alla società dei consumi

Storia dell’arte: la Pop Art

Anno scolastico 2008/2009

Ripresa dei mezzi di comunicazione di massa

Storia e funzionamento

Fisica: la televisione

Fonte d’informazioni e conoscenze

Storia e funzionamento

Scienze: i satelliti artificiali

La televisione via satellite

Letteratura italiana: Gabriele D’Annunzio

Storia dell’arte: Pop Art

Letteratura inglese: Orwell 1984

Scienze: i satelliti artificiali

Educazione fisica: Nike

Fisica: la televisione

Tosti Daniele

Anno scolastico 2008/2009

Pubblicità e propaganda

“La pubblicità, infatti, può basarsi sull’impressione, può limitarsi a colpire l’immaginazione, mentre la propaganda deve indurre alla riflessione, al ragionamento, suscitando l’interesse per un argomento specifico, fornendo determinate informazioni e possibilmente, quando su un certo tema vi sono opinioni divergenti, controbattendo in maniera diretta o in modo allusivo la propaganda avversaria” Albe Steiner 1

Pop Art

La Pop-art (Popular Art) pone al centro dell’attenzione quegli oggetti (nuovi o usati o addirittura di scarto) da cui siamo circondati, i più banali, quelli a cui siamo maggiormente abituati e della cui esistenza quasi neppure più ci accorgiamo, introducendo l’uso di strumenti e mezzi non tradizionali della pittura, come il collage, la fotografia, il cinema, il video. 2

Andy Warhol Marylin

Con sfumature diverse, gli artisti riprendono le immagini dei mezzi di comunicazione di massa, del mondo del cinema e dell’intrattenimento, della pubblicità.

La pop-art infatti usa il medesimo linguaggio della pubblicità e risulta dunque perfettamente omogenea alla società dei consumi che l’ha prodotta. 3

Gabriele D’Annunzio

Egli si rivela, prima dei futuristi, il letterato italiano più attento alla modernità ed è con Pirandello il primo scrittore italiano ad intuire le grandi capacità espressive del teatro e del cinema e a lavorare per la nascente industria cinematografica.

Come si può notare la sua vita è stata caratterizzata dal desiderio di un vivere inimitabile e di non restare mai nell’ombra.

Una costante di tutta l’opera dannunziana è la sua obbedienza all’estetismo decadente, nei suoi due aspetti prevalenti. Per lui, l’estetismo è aspirazione ad un’esistenza di eccezione, al vivere inimitabile, a fare della propria vita un’opera d’arte, infatti, egli mirava ad una fusione tra vita e scrittura. 4

D’Annunzio si distinse per l’accesa propaganda interventista allo scoppio della prima guerra mondiale nel 1914. Egli, insieme a buona parte dei moderati, dei conservatori, dei democratici, dei repubblicani e dei nazionalisti, auspicò l’intervento italiano nel conflitto mondiale, in contrasto con la maggior parte dei socialisti e i cattolici.

D’Annunzio, schierato con i nazionalisti, pensò che la partecipazione alla guerra avrebbe potuto affermare la vocazione di grande potenza imperialistica dell’Italia. 5

George Orwell - 1984

“War is peace.

Freedom is slavery.

Ignorance is strength”

“Big Brother is Watching You”

The Plot 6

The Party uses these slogans to control the minds of the citizens to believe that anything other than their INGSOC government would not make them happy.

These practices of propaganda prevent rebellion of the citizens of Oceania because they believe that this society is the ideal society.

Propaganda is the Party’s deadliest weapon of control. 7

Nike: tra innovazione e pubblicità

La Nike è la prima azienda a livello mondiale per l’abbigliamento sportivo e soprattutto l’azienda che investe maggiormente nel campo pubblicitario.

Già nella seconda metà degli anni ’80 il logo Nike diventò sinonimo di tutto ciò che era glamour, giovane e sportivo, esercitando un fascino ed un’attrazione specialmente verso i giovani. Gli spot 8

Nike & Jordan

La Nike vide in Michael Jordan qualcosa di speciale, e decise di puntare sull’idea del suo manager Falk e di produrre la nuova linea di scarpe da ginnastica, le Air Jordan.

L’enorme successo globale ed il richiamo generato dall’ex-giocatore dei Chicago Bulls ha portato nel tempo la Nike ad espandere la linea anche a magliette, felpe, pantaloncini, anche non solo prettamente per il parquet, ma anche per la vita di tutti i giorni. Nike Air Jordan 9

La televisione

  • La storia della televisione e la sua estrema importanza per la diffusione di informazioni, per l’intrattenimento e la pubblicità;
  • I semiconduttori: sostanze con pochi elettroni di conduzione, ma con livelli di conduzione disponibili vicini, in energia, alle loro bande di valenza; diventano conduttori o per agitazione termica degli elettroni, oppure, con artificio più utile, per mezzo del drogaggio del materiale con altri atomi che forniscono elettroni alla banda di conduzione;

V = R · i

  • La legge di Ohm;
  • La scansione (suddivisione dell’immagine in una sequenza di elementi singoli) e la definizione (capacità dell’immagine di mostrare piccoli dettagli). 10

I satelliti artificiali

Lo Sputnik fu il primo satellite a trasmettere informazioni a terra e viene considerato a ragione il padre di tutti i satelliti. Le 4 antenne di cui era munito servivano a trasmettere a terra informazioni relative ai cambi di temperatura. Questo rudimentale satellite rimase in orbita per 92 giorni prima di disintegrarsi nell’atmosfera terrestre.

Per parlare comunque di trasmissione satellitare vera e propria bisogna attendere almeno in Europa l’inizio degli anni ‘80 con il lancio dei sistemi satellitari ASTRA. Questa serie di satelliti potevano però disporre di pochi canali e di potenza limitata per cui a breve furono seguiti dai sistemi Eutelsat. 11

La comunicazione con i satelliti è possibile grazie al fatto che essi stazionano in un’orbita geostazionaria (detta anche geosincrona) a circa 35 mila chilometri di altezza sopra l’equatore (35.786 km per la precisione). Compiendo una rotazione intorno alla terra ogni 24 ore, di fatto rimangono sempre nella stessa posizione per cui è possibile da terra puntare alle antenne del satellite che ricevono ed inviano i segnali.

La trasmissione dei dati (broadcast) da terra verso il satellite è detta uplink e solitamente viene criptata per non essere intercettata da persone non autorizzate. Il segnale viene ricevuto da un transponder (che provvede a convertirlo ad una frequenza che una parabola terrestre può ricevere) ed inviato nuovamente a terra (downlink) in una determinata zona geografica denominata footprint (l’area di copertura del satellite).

Un segnale trasmesso da terra ad un satellite è molto debole, solitamente ha un’ampiezza minore di un Watt. Il segnale viene amplificato dal satellite e ritrasmesso sulla terra. Ovviamente dopo aver percorso più di 35 mila kilometri, il segnale è nuovamente molto debole e deve essere quindi amplificato. Questa operazione viene effettuata dal LNB (LOW NOISE BLOCK), posto sulla parabola che oltre ad amplificare il segnale ricevuto lo converte ad una frequenza più bassa. 12

13

Andy Warhol

È considerato a pieno titolo uno dei più grandi geni artistici del suo secolo e figura predominante del movimento pop art americano. Figlio di immigrati slovacchi di etnia Rutena, mostrò subito il suo talento artistico, e studiò arte pubblicitaria al Carnegie Institute of Technology (CIT), ora conosciuto come Carnegie Mellon University di Pittsburgh. Dopo la laurea, ottenuta nel 1949, si trasferì a New York.

La grande mela gli offrì subito molteplici possibilità di affermarsi nel mondo della pubblicità, lavorando per riviste come Vogue e Glamour.

Nei suoi lavori compaiono Dick Tracy, Popeye, Superman e le prime bottiglie di Coca Cola. Inizia a utilizzare la tecnica di stampa impiegata nella serigrafia nel 1962, rivolgendo l’attenzione alla riproduzione di immagini comuni, degne del titolo di “icone simbolo” del suo tempo.

Dal suo stile “neutro” e banale prende il via la cosiddetta Pop-art. Negli anni successivi decide di abbracciare un progetto più vasto, proponendosi come imprenditore dell’avanguardia creativa di massa.

Andy Warhol muore a New York il 21 febbraio 1987 durante una semplice operazione chirurgica. Marylin

Marylin

Di nuovo si mostra la tendenza tipica di Warhol a sottolineare l’innata astrazione delle cose, dal momento che le stampe si prestano a una seria di ricerche sulla natura dei rapporti cromatici. Nello stesso tempo diventano anche una riflessione sulle eventuali deformazioni che si producono nella stampa a colori. Oltre alla scelta dei colori che ci è familiare dai dipinti di Marylin – capelli gialli, palpebre verdi, labbra rubino e carnagione rosa – molti accostamenti cromatici insoliti danno all’immagine una qualità totalmente diversa, se non addirittura sconosciuta, anzi la deformano o la mascherano. Un esempio significativo è rappresentato dalla versione polarizzata del Andy Warhol, Marylin, 1967, Nove serigrafie, cm 91,5 x

verde, rosa e rosso che confonde i tratti del 91,5 ciascuna, New York, The Andy Warhol Foundation For

viso. The Visual Art

Plot

In 1984 the world is divided into three countries: Oceania, Eurasia, and Eastasia. Every country is a totalitarian society led by Big Brother, which controls everyone’s behavior and thoughts. Winston Smith, the last man to believe in humane values, is disgusted with this oppression and secretly wishes to join the Brotherhood, a group of rebels that intend to overthrow the government: he experiences alienation from society and feels a desire for spiritual and moral integrity.

Winston meets Julia and they fall in love and secretly have an affair, which is considered a crime. One day he encounters O’Brian, an inner party member, who gives Winston his address.

There Winston is separated from Julia, and tortured until his beliefs coincide with those of the Party.

Nike Air Jordan

  • Le prime Air Jordan sono nere e rosse e vengono vietate dall’NBA tanto che Nike è costretta a far uscire un modello con gli inserti bianchi.
  • Nel 1986 escono le Air Jordan II più stilizzate rispetto alla prima serie e senza lo “swoosh”.
  • Le scarpe Air Jordan III nel 1988 vedono per la prima volta l’apparizione del marchio che riproduce Jordan stilizzato mentre sta per schiacciare e accompagnerà tutte le successive produzioni a suo nome.
  • Le Nike Air Jordan IV del 1989 e le Air Jordan V del 1990 segnano l’apice del successo di questo modello. Ambedue vendutissime vanno esaurite alla loro apparizione nei negozi.
  • I successivi modelli di scarpe Nike Air Jordan sono apprezzate per l’estrosità del design e le innovazioni tecnologiche in esse contenute. Siamo arrivati alle scarpe Nike Air Jordan XXI ed il mito di Michael Jordan e delle sue scarpe è ancora vivo.
  • Nel 1981 veniva mostrato un uomo che inizialmente correva per la sopravvivenza, poi ha iniziato a prendere degli appunti, infine Nike ha sviluppato un laboratorio per gli atleti dove è stato cambiato il concetto di prodotto progettandolo in laboratorio e innovandolo perché è come se la vita degli atleti dipenda dal solo prodotto;
  • L’NBA voleva obbligare M.J. a non portare le Air Jordan, ma scarpe con colori della sua squadra, cioè il rosso e il bianco. Nike fece uscire uno spot che diceva: “il 15 ottobre, Nike ha creato una nuova, rivoluzionaria scarpa da pallacanestro. Il 18 ottobre, l’NBA l’ha squalificata. Fortunatamente, la NBA non può impedirvi di portarla. Air Jordan. Per Nike”;
  • Nel 1984 arrivò anche uno spot ambientato a Los Angeles, sede dei giochi olimpici di quell’anno, affiancato da grandi manifesti ed enormi murales, che invasero le città statunitensi con le immagini riprese dallo stesso spot degli atleti sponsorizzati Nike;
  • Nel 1986 Phil Knight si è nuovamente affidato alle cure dell’agenzia Wieden & Kennedy, che ha proposto il nuovo slogan “Just Do It” (Fallo) e uno spot pubblicitario senza parole, con un montaggio di immagini in super-8 di scarpe e atleti e la celebre canzone Revolution dei Beatles.
  • Nel settembre 1993, è uscito uno spot con persone portatrici di handicap che si scatenano in una corsa a perdifiato in carrozzella lungo una strada di montagna. In questo modo la Nike ha voluto comunicare la possibilità di ottenere risultati in qualsiasi ambito della vita quotidiana soltanto in virtù del proprio impegno personale;
  • Nel 1996 l’azienda, in costante ricerca di nuovi spazi di espansione sul mercato, realizza un cortometraggio (90 secondi): la squadra dei rappresentanti del male, dall’aspetto mostruoso e luciferino, si scontra con la squadra dei grandi calciatori sponsorizzati dalla Nike (Ronaldo, Maldini, Cantona, Figo, Kluivert, Davids, Rui Costa, Wright, etc...);
  • Nel 1997 veniva fatto vedere M.J. nel ruolo di businessman mentre ispezionava la sua nuova linea di scarpe e metteva in ogni paio un cartellino con su scritto “ispezionata dal numero 23”, cioè il numero di maglia con cui giocava nei Chicago Bulls. 18

Pubblicità e propaganda

Tosti Daniele

Anno scolastico 2008/2009

“La pubblicità, infatti, può basarsi sull’impressione, può limitarsi a colpire l’immaginazione, mentre la propaganda deve indurre alla riflessione, al ragionamento, suscitando l’interesse per un argomento specifico, fornendo determinate informazioni e possibilmente, quando su un certo tema vi sono opinioni divergenti, controbattendo in maniera diretta o in modo allusivo la propaganda avversaria” Albe Steiner

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Sommario

Introduzione .......................................................................................................................................................

Pop Art ................................................................................................................................................................

Andy Warhol ...................................................................................................................................................

Marilyn .......................................................................................................................................................

Gabriele D’Annunzio .........................................................................................................................................

George Orwell - 1984 .........................................................................................................................................

Propaganda ....................................................................................................................................................

The Plot ..........................................................................................................................................................

Characters ......................................................................................................................................................

Nike: tra innovazione e pubblicità ......................................................................................................................

La televisione: un mezzo di comunicazione di massa ..........................................................................................

Storia della televisione ....................................................................................................................................

Funzionamento della televisione ....................................................................................................................

Satelliti artificiali: la televisione via satellite .......................................................................................................

Bibliografia .........................................................................................................................................................

Capitolo 1

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