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Tesina

Scienze: alcool, droga e fumo

La vita dell'uomo, con il trascorrere del tempo, si è trasformata diventando sempre più frenetica; ciò ha causato lo stress.

Quest'ultimo ha generato il bisogno di nuove valvole di sfogo ed è qui che entrano in gioco l'alcool e la droga, di cui molti uomini abusano.

L'alcool è una sostanza che si forma con la fermentazione di alcuni zuccheri o con la distillazione del mosto fermentato.

Si definiscono bevande alcoliche tutte quelle che contengono alcool in una determinata concentrazione indicata per legge sul retro della bottiglia.

Può essere senza ombra di dubbio considerata una droga perché provoca:

  • Alterazione del sistema nervoso centrale;
  • Dipendenza;
  • Assuefazione.

Ad assumere alcool sono soprattutto i giovani in quanto credono che per diventare adulti bisogna correre dei rischi ed, in questo caso, abusare di questa sostanza. Provano l'inspiegabile desiderio di trasgredire le regole, di mettere in discussione ciò che affermano i propri genitori. Vi sono anche coloro che non hanno interessi e che sono privi di obiettivi; perciò tutto questo li porta a credere che abusando di tali sostanze si possano provare emozioni forti.

I ragazzi molto spesso temono di non essere compresi dalla famiglia e quindi si rifugiano tra gli amici che, nella maggior parte dei casi, non fanno altro che influenzarli e convincerli che l'assunzione di alcool sia una buona abitudine.

Un altro fatto da non sottovalutare sono i problemi che l'alcool provoca: problemi in famiglia perché, quando vi è un disguido con questa sostanza, si altera il rapporto con i genitori; problemi sul lavoro, poiché si possono contrarre delle difficoltà nella concentrazione.

Problemi sociali quali risse, aggressioni e incidenti stradali causati da un'attenuazione dei riflessi.

Problemi fisici perché l'alcool provoca danni:

  • Al cuore e ai vasi sanguigni (miocardiopatia alcolica, ipertensione);
  • Al fegato (epatite acuta e cirrosi);
  • Tumore all'esofago;
  • Stomaco (ulcera e tumore);
  • Intestino (cattivo assorbimento);
  • Pancreas (pancreatite cronica);
  • Al cervello (allucinosi, delirio cronico della gelosia, traumi cranici, epilessia, atrofia cerebrale, polineurite alcolica).

Per rendere al meglio l'idea basti pensare che:

  • 5 milioni di italiani assumono alcolici;
  • 30.000 bambini all'anno nascono con la sindrome feto-alcolica;
  • L'alcool è la causa di 35 incidenti su 100, metà degli omicidi, un quarto dei suicidi, 20% degli infortuni sul lavoro;
  • Quasi il 10% dei ricoveri è legato al bere.

La droga

La droga è una sostanza che può essere considerata un veleno; l'effetto che produce dipende dalla quantità assunta: una piccola dose fa da stimolante, una quantità maggiore fa da sedativo e una ancora più abbondante porta alla morte.

Secondo i ragazzi che ne abusano, se ne fa uso perché:

  • Ci si sente soli;
  • Si soffre di depressione;
  • Si proviene da una famiglia assente;
  • Non si hanno valori;
  • Ci si sente invincibili;
  • Si imita il comportamento degli amici;
  • Non c'è abbastanza informazione sull'argomento.

Questa sostanza svolge un'azione distruttrice sul sistema nervoso, danneggiando i neurotrasmettitori, alterando la trasmissione degli impulsi profondi, determinando la perdita della capacità di reagire agli stimoli, controllare le proprie azioni e causando lo sdoppiamento della personalità.

Sull'organismo la droga crea danni irreversibili quali:

  • Distorsione cognitiva e delle capacità recettive, sensazione di aumento delle percezioni;
  • Attenuazione della reattività fisica e mentale;
  • Riduzione del senso di fatica;
  • Alterazione del sonno e della sensazione di fame e sazietà;
  • Senso di euforia;
  • Tra gli effetti fisiologici;
  • Aumento della frequenza cardiaca;
  • Iperproduzione di adrenalina.

Viene danneggiato anche il carattere sociale perché si crea del disagio durante le relazioni interpersonali, nelle comunicazioni e in famiglia.

A farne uso sono principalmente i giovani che, secondo alcune statistiche, ne abusano prevalentemente in età adolescenziale.

Molto spesso, erroneamente, si effettuano delle differenziazioni tra droghe leggere e quelle pesanti, affermando che le prime provocano meno danni rispetto alle seconde; ciò non è affatto vero in quanto quelle leggere causano danni nel tempo, mentre quelle pesanti li causano a distanza di un breve arco di tempo da quando si sono assunte.

Il fumo

Il fumo è un'altra dipendenza spesso sottovalutata.

Nella sigaretta, oltre al tabacco, vi sono altre sostanze:

  • Nicotina, che agisce sui circuiti nervosi che sovrintendono ai meccanismi della ricompensa e del piacere; la sua azione determina un aumento della frequenza cardiaca e di quella arteriosa.
  • Monossido di carbonio: esso è un gas derivato dalla combustione incompleta del tabacco. Dopo averlo aspirato, il sangue è meno ossigenato, comporta un minore nutrimento ai tessuti, il che provoca ingiallimento della pelle, indebolimento dei capelli e invecchiamento precoce.
  • Sostanze irritanti: esse causano l'accumulo di secrezioni nei bronchi e ciò comporta il ristagnamento di agenti infettivi; sono responsabili di bronchite cronica.
  • Sostanze cancerogene: queste ultime, assieme al catrame, sono composte a loro volta da altre sostanze che determinano una bronchite cronica.

Secondo alcune stime, a fumare sono 16 milioni di italiani, soprattutto ragazzi che hanno fumato la loro prima sigaretta tra i 12 e i 18 anni.

Molti cominciano a fumare per uniformarsi al comportamento degli amici, altri, a causa di un disagio, sperano di riuscire a dimenticare i problemi per il tempo in cui si fuma una sigaretta, per curiosità o per trasgredire le regole.

Chi è oramai un fumatore accanito predispone di momenti prestabiliti per fumare.

Come smettere di assumere queste sostanze

Per smettere di assumere queste sostanze si ha bisogno di un punto di riferimento a cui poter chiedere aiuto e consiglio. Se, invece, ci si vuole rivolgere a una casa di cura, è importante innanzitutto che vi sia la disponibilità del paziente, in quanto sono molto importanti la determinazione e la forza di volontà; altrimenti, una volta usciti da lì, ci si ritroverà punto e a capo.

Storia: il proibizionismo

Il proibizionismo nacque negli USA su forte pressione delle cosiddette società di temperanza, gruppi religiosi[5] e gruppi politici caratterizzati in genere da un forte moralismo e fondamentalismo rispetto alle posizioni sostenute. Alcuni di questi erano “Christian Temperance Union”, “Anti-Saloon League”, “American Temperance Society”, “Daughters of Temperance”, “Prohibition Party”, “Scientific Temperance Federation” e “New York Society for the Suppression of Vice” (la quale, ad esempio, in una causa intentata dalla stessa, riuscì a far bandire l'Ulisse di James Joyce dagli Stati Uniti in quanto il protagonista, nel corso della storia, si masturba).

La prima Società di Temperanza sorse nel 1789; il fenomeno prese piede quando, dal 1808 in poi, alcuni di questi movimenti riuscirono a trasformarsi in organizzazioni nazionali, capaci d'influenzare fortemente, tramite i loro voti, la politica di Washington. L'American Temperance Society, dopo 12 anni dalla fondazione, contava più di 8.000 gruppi locali ed oltre un milione e mezzo di affiliati. Nel 1839 erano stampati diciotto differenti giornali di temperanza e, nel medesimo tempo, molte chiese protestanti iniziarono a promuovere la “temperanza”. Fra i numerosi scopi “religiosi” di queste società vi erano in primo piano il bando di ogni bevanda alcoolica e del gioco d'azzardo.

Le associazioni, inoltre, riuscirono a fare presa sul governo facendo notare loro che l'alcool era soggetto ad un eccessivo consumo e che fosse la causa del maltrattamento e della violenza sulle donne da parte di padri e mariti in stato di ubriachezza, poiché era ormai accertato che la sostanza induceva all'aumento dell'aggressività.

All'inizio del 1900 e dell'era industriale s'insinuò inoltre l'idea che l'alcool fosse la causa dell'assenteismo in campo lavorativo e di alcune crisi economiche, in quanto gli uomini investivano il loro stipendio nell'acquisto di bevande alcoliche anziché in quello dei beni prodotti dalle industrie. I personaggi illustri appartenenti ad una classe sociale rilevante che si dichiararono favorevoli alla proibizione di tali sostanze furono John D. Rockefeller, Henry Ford ed Henry Joy, che donarono ingenti somme di denaro alla società di temperanza Anti-Saloon League.

Con tali fondi a disposizione, l'Anti-Saloon League fra tutte ottenne in questo periodo una grande visibilità e un potere in grado di esercitare forti pressioni sulla politica nazionale. Le campagne per il regime “dry” (asciutto) iniziarono ad essere incentrate sui numeri: “I liquori sono responsabili del 25% della miseria, del 37% del depauperamento, del 45,8% della nascita di bambini deformi, del 25% delle malattie mentali, del 19,5% dei divorzi e del 50% dei crimini commessi nel nostro Paese”, citano le statistiche del Congresso fornite dalla Anti-Saloon League nel 1914.

In tal modo il consumo di qualsiasi sostanza alcolica venne bandito; tramite l'Harrison Narcotics Act del 1914 venne sancito il bando dell'oppio, venne sancito il bando sull'alcool tramite il Volstead Act del 1919 e il XVIII Emendamento degli Stati Uniti, entrato in vigore il 16 gennaio 1920. La sera del 15 gennaio, in tutti gli Stati Uniti, decine di migliaia di persone si riversarono nei negozi per fare rifornimento delle ultime bottiglie legalmente in vendita.

Il Senatore Andrew Volstead, che promosse la legge, dichiarò all'indomani dell'entrata in vigore: “I quartieri umili presto apparterranno al passato. Le prigioni e i riformatori resteranno vuoti. Tutti gli uomini cammineranno di nuovo eretti, tutte le donne sorrideranno e tutti i bambini rideranno. Le porte dell'inferno si sono chiuse per sempre”.

Dal giorno successivo il prezzo dell'alcool schizzò alle stelle, facendo nascere il conseguente mercato nero.

Già a mezzanotte e tre quarti del 15 gennaio, a Chicago, una banda armata assaltò un treno e rapinò un carico di whiskey dal valore di 100.000 dollari, facendo nascere ufficialmente il contrabbando e il mercato nero sugli alcoolici.

Dopo l'istituzione del Proibizionismo, infatti, milioni di americani vogliono continuare a bere e sono disposti a pagare quanto richiesto dal mercato nero per farlo; il prezzo degli alcolici aumentava di dieci volte dopo l'acquisto all'ingrosso in paesi dov'era ancora legale, come il Canada o il Messico, e il conseguente contrabbando in territorio statunitense. In alcuni casi gli alcoolici arrivavano con barche via mare; altre volte, fenomeno questo che, ad un certo punto, divenne molto diffuso, venivano direttamente istituiti laboratori clandestini, perfino nei boschi, dove si realizzavano birra o surrogati del whiskey e di altri superalcoolici, chiamati generalmente “Moonshine”, adulterati con vari coloranti e liquidi da taglio.

All'inizio le bottiglie venivano vendute in negozi di generi comuni, che tenevano una modesta quantità da parte a fronte dell'elevato margine di guadagno comparato al rischio; in seguito iniziarono a fiorire in tutti gli Stati Uniti i cosiddetti “Speak-easy”, sorte di club con ingresso tramite parola d'ordine dove si poteva bere tranquillamente.

Nel 1920, anno dell'entrata in vigore del Proibizionismo, nella sola New York erano presenti 32.000 Speak-easy, contro i soli 15.000 bar legittimi di prima della proibizione.

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Sintesi

Collegamenti interdisciplinari

  • Scienze: droga, fumo ed alcool
  • Storia: il proibizionismo
  • Geografia: l'America
  • Inglese: gli USA e i monumenti
  • Musica: il jazz
  • Arte: il cubismo e Picasso
  • Ed. fisica: il doping
  • Tecnologia: tecniche di produzione di droga e alcool
  • Letteratura: il decadentismo e Pirandello
  • Francese: Parigi e i monumenti
  • Approfondimento: le vie della droga e la Colombia
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