Presentazione esami 2012
Mirko De Vito
I progressi tecnologici e l’industrializzazione
Storia - la 2ª rivoluzione industriale
Il motore a scoppio
Industriale
Dopo la cosiddetta Rivoluzione Industriale, le nuove industrie continuarono a espandersi in altri paesi.
Durante la seconda metà del 1800 ci furono nuovi ed importanti cambiamenti, tanto che questo periodo fu chiamato 2ª rivoluzione industriale.
I principali furono:
- L’espansione dell’industria nell’Europa orientale, inclusa l’Italia e in Giappone;
- Le nuove invenzioni come l’energia elettrica come forza motrice che favorì la produzione di prodotti;
- Il motore a scoppio che rivoluzionò i trasporti, con collegamenti tra le città più veloci e maggiore produzione di prodotti finiti grazie ai rifornimenti veloci dei magazzini.
Nacquero così nuove industrie, per la produzione di energia elettrica e aziende elettromeccaniche e chimiche.
Infine la produzione di acciaio fu migliorata grazie a nuovi tipi di altiforni.
Infine nacquero nuove tecniche costruttive che favorirono l’espansione delle città.
In quel periodo fu costruita la Torre Eiffel, progettata da Gustave Eiffel, alta più di 300 metri, inaugurata nel 1889, che inizialmente era di scarso valore estetico, ma che ben presto divenne il simbolo di Parigi e della Francia.
Storia - le condizioni degli operai
Di conseguenza alla rivoluzione industriale, diversi problemi sociali condizionarono la società.
La nuova classe operaia lavorava al ritmo dei macchinari e facendo sempre gli stessi movimenti, con condizioni di lavoro durissime e giornate lavorative di 14 ore.
Spesso c’erano incidenti anche mortali, rumori dei macchinari fortissimi e molti fumi spesso causavano intossicazioni o avvelenamenti.
Continuò ancora lo sfruttamento delle donne e bambini nelle fabbriche.
In seguito nacque la teoria Liberista secondo la quale un lavoratore cede la sua merce cioè la sua forza-lavoro che viene pagata con il salario, anche se in quel periodo i salari erano minimi o nulli.
Gli operai erano inferiori agli imprenditori, che si interessavano a pagare meno possibile i lavoratori.
Di conseguenza, mantenendo basso il costo del lavoro, si potevano mantenere bassi i costi delle merci, vendendole di più e realizzando maggiori profitti.
Storia - la classe operaia si ribella
Per migliorare le loro condizioni lavorative, gli operai iniziarono a organizzare associazioni.
Le prime furono le Trade Unions in Inghilterra, ammesse dalla legge nel 1824.
Nella seconda metà dell’800 invece si formarono i Sindacati, organizzazioni operaie che volevano ottenere, oltre ai salari più alti, anche un miglioramento della sicurezza nelle fabbriche e orari di lavoro meno pesanti.
Ottennero così una giornata lavorativa prima di 10 ore e in seguito di 8 ore.
Ciò accadde in Inghilterra.
L’Italia invece raggiunse il traguardo solo nel Novecento.
L’Inghilterra inoltre nel 1839 abolì il lavoro notturno e regolamentò il lavoro minorile.
Alessandro Manzoni
Alessandro Manzoni nacque a Milano nel 1785.
Studiò presso i Padri Somaschi e poi presso i Barnabiti, ma si accostò ben presto alle teorie illuministiche divenendo anticlericale e antitirannico.
Nel 1806 Manzoni si trasferì a Parigi per accompagnare la madre.
Qui si accostò alla cultura europea e con il nascente Romanticismo.
Questo periodo era inoltre caratterizzato dalla Rivoluzione Industriale.
Conobbe Enrichetta Blondel e la sposò.
Subito dopo per i due iniziò una crisi religiosa che portò Enrichetta ad abbracciare il cattolicesimo e Manzoni a tornare con profonda convinzione alla fede religiosa, abbandonando l’ateismo illuministico.
Le opere di Manzoni
Inni sacri
Dopo esser tornato in Italia, Manzoni compose cinque Inni Sacri a celebrazione delle maggiori feste religiose cristiane.
In tutto gli Inni Sacri dovevano essere dodici, ma ne portò a termine soltanto cinque.
In quest’opera Manzoni recupera la struttura dell’inno, cioè una forma di canto religioso diffuso nel medioevo.
Ogni inno presenta una prima parte storica seguita dalla rievocazione del fatto celebrato, e la relativa riflessione su come il fatto sia perennemente attuale e ancora celebre.
Le odi
Nel 1821 Manzoni scrisse le due Odi politiche:
Marzo 1821 in occasione dei moti carbonari del ’21 quando Carlo Alberto sembrava che stesse per passare il Ticino e liberare la Lombardia dall’oppressione Austriaca;
Il Cinque Maggio scritto in soli 3 giorni che fu scritto quando Manzoni apprese la notizia della morte di Napoleone a Sant’Elena.
Manzoni si piega con pietà soprattutto delle persone innocenti.
Ma crede nella provvidenza divina, che ricompenserà o punirà gli uomini nell’aldilà.
Le tragedie
All’origine delle due tragedie Manzoniane c’è la riflessione sull’infelicità umana.
Il Conte di Carmagnola e L’Adelchi sono dominati dalla rappresentazione della realtà storica, cioè sulla verità di com’è ogni uomo e come agisce.
Lo scritto sul Romanticismo
La lettera Sul Romanticismo scritta da Manzoni è uno dei suoi più importanti scritti morali in cui interviene nella polemica classico-romantica.
I promessi sposi
L’opera più importante di Alessandro Manzoni è però «I promessi sposi», definita come il suo capolavoro.
Inizialmente Manzoni aveva scritto l’opera Fermo e Lucia che però non era mai stata pubblicata.
La prima edizione de «I promessi sposi» fu infatti il risultato di un grande lavoro di revisione di Fermo e Lucia.
Dopo la pubblicazione, Manzoni si dedicò esclusivamente a correggere l’opera, e si recò a Firenze per perfezionare il suo linguaggio.
L’edizione definitiva del romanzo fu pubblicata infine tra il 1840 e il 1842.
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