L’IsolaCheNonC’è
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Quando il sipario si alza, la scena è talmente buia che ci si accorge appena che si è alzato.
Questo perché se si vedesse l’isola esplodere all’improvviso (come direbbe Peter) il suo splendore potrebbe danneggiare gli occhi. Se gli spettatori venissero tutti con gli occhiali da sole forse potrebbero vederla esplodere, ma mettere una regola simile sarebbe un peccato.
Ciò che vedrete sarà l’IsolaCheNonC’è.
L’avete già intravista a metà prima d’ora, o forse anche per tre, dopo che le lampade da notte erano accese, e sareste forse anche riusciti ad approdarvi con la vostra canoa, se ogni volta non vi foste addormentati.
Direi perfino che vi avete gettato degli oggetti, questi stessi che non riuscite a trovare al mattino.
Durante il giorno pensate che l’IsolaCheNonC’è sia soltanto una leggenda, e così la pensano quelli come voi, ma 2 questa è l’IsolaCheNonC’è che diventa vera.
(Introduzione al secondo atto della rappresentazione teatrale di “Peter Pan”, di J. M. Barrie)
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in “… l’Isolachenonc’è è, più o meno, un’isola con meravigliose macchie di colore qua e là.”
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Presentazione di un percorso di analisi
Presentazione di un percorso di analisi attraverso le pagine di un romanzo che ha emozionato con le sue avventure e i suoi luoghi incantati sia grandi che piccini e rispecchia l’animo semplice e ancora in grado di emozionarsi del suo stesso autore e di molti lettori.
Non sempre si riesce a comprendere come si possa restare bambini o semplicemente esserlo in un mondo in continuo mutamento e che sembra coprirsi gli occhi di fronte alle contraddizioni che lo caratterizzano e all’individualismo dilagante.
Tuttavia, c’è sempre qualcuno in grado di sognare e di immaginare nuovi mondi felici anche durante una semplice passeggiata nel parco, come James Matthew Barrie, autore del romanzo “Peter Pan”. Egli, influenzato dalle proprie vicende personali, spesso anche dolorose, è riuscito a far volare continuamente la propria fantasia e a creare un personaggio unico, che mostra la parte incapace di crescere presente in ognuno di noi, che troppo spesso viene dimenticata.
Lo stesso Pascoli era convinto della presenza di un “fanciullino” nascosto nell’animo di ognuno, che piange silenzioso nell’attesa di poter riscoprire il mondo.
Peter Pan non è solo il personaggio che incarna l’eterna giovinezza, ma è anche la realtà del disagio provocato dal rifiuto, l’incapacità di affrontare la vita o semplicemente guardarla con occhi diversi dagli altri.
Gli artisti vengono considerati dei geni o come persone immature, ma la loro unica capacità, o colpa, è quella di saper instaurare un legame particolare con il proprio essere e il mondo circostante. Mirò, sempre fortemente convinto in quello che faceva, cercava sempre di superarsi senza dare ascolto a chi cercava di tagliargli le ali per impedirgli di volare sempre più in alto.
Un mondo a volte duro e crudele, ma che deve sempre essere vissuto, perché con il suo accavallarsi di eventi rende la vita unica, come una “meravigliosa avventura”.
Fin dall’antichità, c’era chi cercava di non farsi condizionare da niente e da nessuno, ma credendo solo nelle proprie capacità e nella propria ragione, viveva ogni momento con intensità.
Lucrezio, seguendo la dottrina di Epicuro, cercava di rendere pubblico il suo sapere, seppur incontrando numerose difficoltà.
Egli non aveva timore della morte, perché tutto era semplicemente una composizione di atomi e non senza dipendere da false credenze, come quelle sugli dei. 4
Nessuno dovrebbe intimorirsi davanti agli innumerevoli ostacoli che ogni giorno gli si pongono dinnanzi, perché se si ha fiducia nelle proprie capacità si possono raggiungere le stelle con un salto.
Stelle lontane, che spiano silenziose i movimenti degli esseri umani. Esse sono disperse nel mare oscuro dell’universo raggiungibile nelle sue profondità solo grazie alla determinazione scientifica e ad un pizzico di immaginazione.
Diversi studi fisici ci hanno permesso per esempio di ridurre notevolmente la distanza che separa noi e le stelle, raggiungendo forse un giorno anche l’IsolaCheNonC’è.
Un mare irraggiungibile è, invece, quello della mente di ogni essere umano, che spesso trova rifugio sopra la propria Isolachenonc’è, che si presenta come un intrecciarsi di sogni, speranze e timori. Freud ha cercato di dare una spiegazione logica di un mondo solo immaginato. I suoi studi spesso hanno permesso di aiutare gli abitanti dell’Isolachenonc’è di tornare nel mondo reale e godere a pieno di una vita che si rivela essere unica e irripetibile.
Nella storia si sono succedute epoche diverse che con i loro miglioramenti e le loro contraddizioni hanno portato il mondo allo stato attuale.
La guerra contro i pirati, contro gli indiani non esistono solo nell’IsolaCheNonC’è…
…anche nella vita quotidiana piccole e grandi guerre macchiano di tristezza e dolore la terra dalla quale gli uomini comuni non sempre riescono a volar via…
…giusto sarebbe riuscire a vivere e lasciar vivere…
“… e nel momento in cui voi dubitate di poter volare, 5 cessate anche di essere in grado di farlo …”
James Matthew Barrie
Il personaggio di Peter Pan
Il personaggio di Peter Pan apparve per la prima volta nel 1902 come personaggio minore nell’opera “L’uccellino bianco” (The Little White Bird).
Nel 1906 venne pubblicato, come libro illustrato per l’infanzia, “Peter Pan nei giardini di Kensington” (Peter Pan in Kensington Gardens), un estratto dei capitoli 13-18 del libro precedente, con qualche aggiunta.
Peter ha 7 giorni di vita e come tutti i neonati è in parte uccello; perciò è in grado di fuggire dalla finestra di casa e ritornare ai giardini.
Quando però il corvo, Re Salomone, gli rivela che è un bambino, lui non è più in grado di volare e rimane bloccato nei giardini, dove fa amicizia con le fate e suona il suo flauto per loro.
Peter si sente poi in colpa per avere lasciato la madre e quindi chiede alle fate di riportarlo in volo a casa; vedendo la mamma che lo aspetta, decide che ritornerà a vivere da lei dopo aver salutato i suoi amici dei giardini.
Sfortunatamente si attarda e quando torna a casa rimane sconvolto nello scoprire che in sua assenza è nato un altro bimbo che ha preso il suo posto!
Con il cuore spezzato fa ritorno ai giardini.
In seguito incontra Maimie Mannering, una bambina che è rimasta chiusa nei giardini di sua volontà, e i due diventano amici. Ma poi anche lei vuole tornare dalla mamma e quindi se ne va, sebbene il passare del tempo non le faccia dimenticare Peter.
Barrie rese protagonista Peter nella commedia “Peter Pan, o il ragazzo che non voleva crescere” (Peter Pan, or The Boy Who Wouldn't Grow Up), andata in scena nel dicembre del 1904 (il testo fu pubblicato nel 1928). Questa data segnò l’inizio della fortuna di Peter Pan, e il suo successo spinse l’autore a farne un adattamento (percorso inverso rispetto al solito), pubblicato nel 1911 con il titolo “Peter e Wendy”.
Poiché sa volare, Peter (che ha qualche anno in più) si diverte a curiosare alle finestre del quartiere di Kensington, ascoltando attraverso la finestra aperta le storie della buonanotte raccontate dalla signora Mary Darling.
Una sera entra in casa ma viene scoperto dal cane e scappando la sua ombra rimane impigliata nella finestra che si chiude.
Ritornato per riprenderla, fa amicizia con Wendy Darling e la invita ad andare con lui a Neverland per essere la madre del gruppo dei ragazzi perduti, bambini che si sono persi nei giardini di Kensington. Wendy accetta e lo segue con i fratellini Gianni e Michele. 6
I ragazzi, Peter e la fatina Trilli hanno nell’isola incantata numerose avventure, incontrando gli indiani, i bambini smarriti e le sirene e fra l’altro sconfiggendo Capitan Uncino e la sua ciurma.
Ma i fratellini hanno nostalgia di casa e tornano accompagnati dai bambini perduti, che verranno adottati dalla famiglia Darling. Peter invece non vuole diventare grande e quindi ritorna a Neverland, promettendo però di passare a trovare Wendy ogni primavera.
Quando si ripresenta, lei è ormai cresciuta e ha una figlia, Jane, che accetta di andare con Peter a Neverland assumendo il ruolo di madre. Dopo Jane, sarà la nipote di Wendy, Margaret, ad accompagnare Peter, e il ciclo continua…
Peter Pan in English
The character of Peter Pan has appeared for the first time in 1902 as secondary character in “The Little White Bird”.
In 1906 it was published, specially as a book for childhood, “Peter Pan in Kensington Gardens”, an extract of chapters 13-18 of the previous book, with some change.
Peter was 7 days and as every newborn is partly a bird; so he can go away through the window of his home and go back to the gardens. But when the crow, Salomon King, tells him he is a child, he can’t fly anymore and he has to stay in the gardens, where he meets the fairies and plays his panpipe for them.
Then Peter feels guilty to abandon his mother and so he asks the fairies to take him flying to his home; seeing his mother is waiting for him, he decides to return to live with her after saying goodbye to every one of his friends in the gardens.
Unluckily he employs so much time and when he comes back home he is horrified to find that in his absence a new baby was born that takes his place! With his heart broken he returns to the gardens.
Afterward he meets Maimie Mannering, a girl who stayed in the gardens overtime, and they became friends. Then she wants to come back to her mother and she goes away, although the time doesn’t make her forget Peter.
Barrie makes Peter the main character in the play “Peter Pan, or The Boy Who Wouldn't Grow Up”, represented in December 1904. This date marks the beginning of Peter Pan’s fortune and, after his success, the author made his adaptation (making an inverse process), published in 1911 with the title “Peter and Wendy”. 7
Knowing how to fly, Peter (who is older) enjoys browsing the windows in the district of Kensington, listening through the open window to goodnight stories told by Mrs. Mary Darling.
One night, he enters the home but he is discovered by the dog and, escaping, his shadow remains entangled in the window that is closing.
Returning to retrieve it, he makes friends with Wendy Darling and invites her to go with him to Neverland to be the mother of the group of lost children, children who are lost in Kensington Gardens. Wendy agrees and follows him with her brothers John and Michael.
The guys, Peter and the fairy Tinker Bell, have many adventures on the enchanted island, meeting the Indians, children removed and sirens and inter alia defeating Captain Hook and his crew.
But the brothers have homesickness and they return accompanied by the lost children, who will be adopted by the Darling family.
Instead Peter does not want to grow up and then he comes back to Neverland, but he promises to visit Wendy every spring. When he reappears, she is now grown up and she has a daughter, Jane, who agrees to go with Peter to Neverland assuming the role of mother.
After Jane, it is Wendy’s niece, Margaret, who accompanies Peter, and the cycle continues…
La fantasia come rifugio
Il dolore può essere sconfitto. La sofferenza più lacerante può trovare un rimedio. Il rimedio che l’umanità più ama è la fantasia, il rifugio nell’immaginazione.
Siamo soliti dipingere sogni e popolarli di invenzioni, per poi chiudere gli occhi e far vivere la generazione successiva nella nostra primitiva illusione. 8
Non c’è altra salvezza che non sia l’immaginazione.
Lo scrittore scozzese James Matthew Barrie è riemerso da un dolore lancinante d’adolescenza, la morte del fratello, trasfigurando la propria esistenza in un personaggio diventato archetipico: Peter Pan, il ragazzo che non crescerà mai, mentre il mondo, spietato, invecchia.
Trasferitosi prima ad Edimburgo, per studiare, e successivamente a Londra come giornalista, questo uomo piccolo con la testa enorme tormentato da continue emicranie, che tentava di attutire con moltissime sigarette, non tardò a raggiungere, con i suoi scritti, una certa notorietà.
Come Lewis Carroll, che scrisse “Alice nel Paese delle meraviglie” (1865) ispirandosi alla sua giovane amica Alice Lidell, anche Barrie prese spunto per le storie di Peter Pan da cinque bambini con i quali trascorreva gran parte del suo tempo.
Barrie si era sposato, a trentaquattro anni (1894), con l’attrice Mary Ansell. Un’unione disastrosa – alla quale fa riferimento il romanzo “Tommy and Grizel”.
Nel 1909 otterrà il divorzio per adulterio della moglie.
Un’unica consolazione: le passeggiate nel vicino parco di Kensington con il cane San Bernardo Porthos (che ispirerà la figura della Terranova-governante Nana). Durante uno di quei giri nel parco nel 1897, incontrò George, Jack e Peter: i figli della bella Sylvia du Maurier e dell’avvocato Arthur Davies (che, successivamente, avranno altri due figli, Michael e Nico).
Nascerà uno strano sodalizio: Barrie ama la signora Sylvia e riserva tutto il suo affetto ai suoi bambini, trascorrendo moltissimo tempo con loro. Alla morte dei genitori, nel 1907 lui e nel 1910 lei, Barrie adottò i loro figli.
Questi bambini gli forniranno l’ispirazione per le avventure di Peter Pan: “Ho creato Peter Pan strofinandovi violentemente insieme, come fanno i selvaggi che producono una fiamma da due stecchi. Questo è Peter Pan, la scintilla venutami da voi”.
Il racconto è costruito insieme a David (George) secondo questa prassi: “Prima gliela racconto io, poi lui la racconta a me, con l’intesa che è una storia del tutto diversa; poi io la racconto di nuovo con le sue aggiunte e così andiamo avanti finché nessuno riuscirebbe a dire se si tratta più della sua storia o della mia.” 9
Rimane da dire quale fu il destino dei ragazzi che ispirarono Peter Pan: George ammazzato nel 1915 sul fronte francese; Michael, scopertosi omosessuale, si uccise gettandosi in un lago ghiacciato, nel 1921, con l’amico del cuore; Peter, che aveva fatto l’editore e pubblicato alcuni libri su Barrie, si buttò, nel 1960, sotto il treno della metropolitana pochi mesi dopo la morte del fratello Jack.
Peter, nel corso dell’avventura, griderà la sua identità, in uno scontro con Uncino: “Io sono la giovinezza, io sono la gioia”.
Per questo potrà affermare, splendidamente incosciente: “Morire sarà una grande meravigliosa avventura”.
Per lui tutto è gioco e fantasia, per lui la morte non ha più alcun dominio.
Ma nella realtà non è così…
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James Matthew Barrie
Scottish journalist, playwright and children's book writer James Matthew Barrie was born in a little village in Forfarshire (now Angus) to a conservative Scottish Calvinist family.
Jamie, as he was called, was the ninth of ten children and heard tales of pirates from his mother, who read her children adventure stories in the evenings.
When Barrie was seven, his brother David died in a skating accident. This left his mother devastated, and Barrie tried to fill David's place in his mother's attentions, even wearing his clothes.
Barrie tried to gain her affection by dressing up in the dead boy's clothes. The obsessive relationship that grew between mother and son was to mark the whole of his life.
At the age of 13, Barrie left his home village to study in Edinburgh. At school he became interested in theatre, but while his classmates were tall and interested in girls, he remained small and apparently never had a girlfriend.
Nottingham Journal,
After working as a journalist for the Nottingham Journal, he moved in 1885 with empty pockets to London as a freelance writer.
Barrie wrote mostly for the theater. In 1894 he married Mary Ansell, who had appeared in his play “Walker, London”.
In 1902 Peter Pan appeared by name in Barrie's adult novel “The Little White Bird”.
But Barrie's most famous and enduring work, Peter Pan, or The Boy Who Wouldn't Grow Up, had its first stage performance on 27 December 1904. It has been performed innumerable times since then, was developed by Barrie into the 1911 novel Peter and Wendy, and has been adapted by others into feature films, musicals, and more.
Peter Pan evolved gradually from the stories that Barrie told to Sylvia Llewelyn Davies's five young sons, with whom Barrie formed a long friendship. Arthur, her husband, was not happy about Barrie's invasion of the family. When Sylvia Llewelyn Davies and her husband died, Barrie was the unofficial guardian of their sons, but in reality he was perhaps more a sixth child than an adoptive father.
The play shows the societal constraints of late Victorian middle-class domestic reality, contrasted with Neverland, a world where morality is ambivalent.
Peter Pan is a boy who has run away from his home to avoid growing up.
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