Percorso multidisciplinare di
Simone Corrias
Il nucleare
Attenzione: contenuto radioattivo!
Classe III C
Anno scolastico 2008/2009
Istituto Comprensivo G. Marconi
San Giovanni Suergiu
Indice
- Nucleare 1
- Che cosa indica la parola “Referendum” 2
- Per capire meglio il referendum: la democrazia diretta 4
- Letteratura 5
- Razza di deficienti 5
- Novella 6
- Biografia Asimov Isaac 7
- Il testo “Fantascientifico” 9
- La Seconda Guerra Mondiale 10
- Lingue 14
- Inglese 14
- Francese 20
- Musica 21
- Scienze e tecnologia 23
- Geografia 28
- Germania 28
- Stati Uniti 28
- Giappone 29
- Materie mancanti 30
- Educazione fisica 30
- Artistica 32
Nucleare
“Berlusconi-Sarkozy, firmato l’accordo per quattro centrali nucleari”.
Così si intitolavano le maggiori testate giornalistiche italiane nel giorno del 24 febbraio 2009.
A distanza di circa 22 anni dal referendum che coinvolse l’Italia, sull’utilizzare o meno il nucleare, si torna a parlare della costruzione di centrali nucleari, e di conseguenza si torna a parlare di ciò che esse potrebbero provocare.
Nel referendum del novembre 1987 gli Italiani furono sottoposti alla votazione, le domande a cui rispondere erano 3.
I quesiti referendari erano i seguenti, si chiedeva:
- Se si voleva abrogare la norma nella quale era concesso al C.I.P.E. (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) di decidere l’ubicazione delle centrali nucleari nel territorio nazionale, se questa non veniva scelta dalla regione;
- Se si voleva far rinunciare al compenso economico che sarebbe andato ai comuni in cui sarebbe sorta la centrale nucleare, e annullare il compenso ai comuni ospitanti una centrale e/o miniera di carbone;
- Se il popolo italiano voleva impedire all’ENEL (Ente Nazionale Energia Elettrica) di stipulare accordi internazionali per la costruzione o gestione di impianti nucleari all’estero.
A tutte le domande poste il popolo italiano rispose con un “SI” abrogativo, il governo effettuò subito i cambiamenti, l’Italia disse “NO” al nucleare come forma di approvvigionamento energetico.
Purtroppo il modo in cui fu deciso quest’abbandono fu il referendum, in questa forma di votazione democratica troviamo a nostra disposizione solo due scelte, “NO” e “SI”, secondo me queste due piccole parole non hanno potuto esprimere il vero pensiero degli italiani.
Infatti la formulazione dei quesiti non permise agli italiani di potersi esprimere su una questione molto importante, cioè:
- La possibilità di acquistare energia nucleare dall’estero (così come avviene oggi dalla Francia).
- Il problema dei rifiuti radioattivi.
1
Cosa indica la parola “Referendum”?
La parola Referendum riprende il gerundivo neutro latino del verbo refero ed indica lo strumento attraverso cui il corpo elettorale viene consultato direttamente su temi specifici; esso è uno strumento di democrazia diretta, consente cioè agli elettori di fornire - senza intermediari - il proprio parere su un tema oggetto di discussione.
Si differenzia dal plebiscito, in quanto il suo uso è regolamentato e può anche essere di uso frequente.
I referendum popolari possono essere di due tipi: abrogativi e costituzionali.
Il referendum abrogativo è previsto dall’ART. 75 del testo della Costituzione Italiana, che così recita:
«“È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.
La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
La legge determina le modalità di attuazione del referendum.”»
Non tutte le leggi possono essere oggetto di abrogazione tramite referendum: non possono essere sottoposte a referendum abrogativo le leggi tributarie, cioè le leggi riguardanti imposte e le tasse che i cittadini devono pagare; le leggi di approvazioni del Bilancio dello Stato; le leggi che concedono amnistie; le leggi che riguardano i trattati internazionali.
2
Quest’articolo nel referendum di tipo abrogativo significa che l’iniziativa referendaria al popolo (500.000 elettori) e alle Regioni (5 Consigli regionali), questi possono proporre all’elettorato l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, dove per legge si deve intendere una legge in senso formale, approvata dal Parlamento secondo il procedimento ordinario, e per atto avente valore di legge decreto legge (approvato dal Governo in casi eccezionali di necessità e di urgenza e convertito entro 60 giorni dal Parlamento) e il decreto legislativo (adottato dal Governo su delega parlamentare). Il quorum indica il numero minimo di elettori che devono prendere parte alla tornata elettorale perché il referendum sia valido e perciò idoneo ad abrogare la disposizione oggetto del quesito: esso è fissato nel 50% più uno degli aventi diritto al voto.
Non tutte le leggi possono essere oggetto di abrogazione tramite referendum: non possono essere sottoposte a referendum abrogativo le leggi tributarie, cioè le leggi riguardanti imposte e le tasse che i cittadini devono pagare; le leggi di approvazioni del Bilancio dello Stato; le leggi che concedono amnistie; le leggi che riguardano i trattati internazionali.
Dopo il referendum abrogativo vediamo ora le caratteristiche del referendum costituzionale, la richiesta di questo referendum è possibile grazie all’ART. 138 della Costituzione:
«“Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.”»
Con il referendum costituzionale, che può essere richiesto da un quinto dei membri di una Camera o da 500.000 elettori o da 5 consigli regionali, i cittadini sono chiamati a esprimere il loro parere su una legge costituzionale appena approvata: la legge viene promulgata soltanto se a essa è favorevole la maggioranza dei voti.
I referendum si possono distinguere in base al tipo di scopo:
- Propositivi: per proporre una nuova legge (vincola il legislatore ad emanare una legge coerente con l’espressione popolare); è presente nell’ordinamento di San Marino ma non in Italia.
- Consultivi: per sentire il parere popolare circa una determinata questione politica (mera richiesta di parere non vincolante).
- Confermativi: per richiedere il consenso popolare perché una legge possa entrare in vigore.
- Abrogativi: per abrogare una legge esistente.
Riguardo poi al tipo di leggi a cui riferisce il referendum, esso può essere:
- Ordinario se attiene alla legislazione ordinaria.
- Costituzionale se riguarda la Costituzione.
3
Per capire meglio il referendum: la democrazia diretta
La democrazia diretta è la forma politica che assume lo stato nel momento in cui si ha un referendum, infatti per democrazia diretta si intende la forma di democrazia nella quale i cittadini, in quanto popolo sovrano non sono soltanto elettori, che delegano il proprio potere politico ai rappresentanti, ma sono anche legislatori, aventi il diritto, costituzionalmente garantito, di proporre e votare direttamente le leggi ordinarie e la costituzione, attraverso diversi istituti di consultazione popolare e diverse forme di partecipazione popolare.
4
Letteratura
Inizierò a parlare del nucleare dalla parte, secondo me, più facile e piacevole, poiché questo tema appare in libri non solamente scientifici o fisici, ma anche in libri per ragazzi, per spiegare in modo facile ciò che l’uso di questo energia comporta.
Ho letto a riguardo la novella “Razza di deficienti” di I. Asimov.
Razza di deficienti
Titolo: Razza di deficienti! (dal libro “Antologia Personale v.2”)
Autore: Isaac Asimov
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 1978
Pagine: 3
Genere letterario: Fantascientifico
Breve sintesi della trama: L’uomo è capace di sorprendenti scoperte scientifiche e tecnologiche. Ma è in grado di affiancare a esse anche un reale progresso culturale che permetta a queste scoperte di non rovinare l’uomo e la terra? A quanto pare no, l’uomo terrestre sembrerebbe il più ignorante sulla cultura e sul rispetto della sua terra…
Personaggi: Ne compaiono pochi nel testo, in tutto 3:
Il più presente è Naron, quarto della sua stirpe a tenere i registri galattici; egli appartiene all’antichissima razza di Rigel, una stella della lontana costellazione di Orione. Il personaggio secondario è il messaggero di Naron, sembrerebbe che abbiano molta confidenza visto che il Grande vuole saltare le cerimonie di presentazione e parlare come due conoscenti. Il terzo personaggio, che inoltre è il principale, è la terra, con la sua tecnologia scopre l’energia nucleare, ma con la sua ignoranza la usa sulla terra contaminandola con le sue scorie, esse si spegneranno assieme a Naron, che come loro vivrà per milioni di anni.
Luogo ed epoca in cui si svolge: La vicenda è narrata nello spazio, in un periodo contemporaneo al nostro.
Finalità del libro: Esporre all’intera popolazione ciò che sta accadendo sulla terra dal momento della scoperta dell’energia nucleare.
Temi principali affrontati nel libro: Il problema del nucleare, i suoi effetti sull’ambiente e sulle persone.
Tutt’oggi Asimov è considerato uno dei massimi scrittori di fantascienza, ed è stato più volte vicino a vincere il Premio Nobel (mai assegnato ad uno scrittore di fantascienza, considerata ancora da molti critici di serie B). Egli fu innegabilmente il primo a trasformare questo genere da narrativa di consumo priva di contenuti tipica dei cosiddetti pulp magazine a letteratura di livello. Fu inoltre tra i primi a puntare tutto sulla plausibilità scientifica delle sue storie, non mancando tuttavia di inserirvi ampie riflessioni sociologiche e futuristiche.
5
Asimov scrive molti libri durante la sua vita, pubblica una collezione divisa in due volumi, antologia personale. In questa è presente una novella fantascientifica, il titolo è “Razza di deficenti”.
Novella
Naron era il quarto della sua stirpe a tenere i registri galattici; egli apparteneva all’antichissima razza di Rigel, una stella della lontana costellazione di Orione.
Aveva il libro grande, con l’elenco delle innumerevoli razze di tutte le galassie che avevano sviluppato una forma di intelligenza, e quello notevolmente più piccolo, nel quale erano registrate tutte le razze che, raggiungendo la maturità, venivano giudicate adatte a far parte della Federazione Galattica.
Nel registro grande erano stati cancellati molti nomi: erano quelli dei popoli che per una ragione o per un’altra erano scomparsi.
Sfortuna, difetti biochimici o biofisici, squilibri sociali avevano preteso il loro prezzo. In compenso, nessuna annotazione era stata mai cancellata dal libro piccolo.
Naron, grande e incredibile vecchio, guardò il messaggero che si stava avvicinando.
- Naron! - disse il messaggero. – Immenso e Unico!
- Va bene, va bene, cosa c’è? Lascia perdere il cerimoniale.
- Un altro insieme di organismi ha raggiunto la maturità.
- Benone! Benone! Vengono su svelti, adesso. Non passa un anno senza che ne salti fuori uno nuovo. Chi sono?
Il messaggero diede il numero di codice della galassia e le coordinate del pianeta al suo interno.
- Uhm, sì – disse Naron – conosco quel mondo -. E con la sua fluente scrittura prese nota sul primo libro, poi trasferì il nome sul secondo, servendosi, come di consueto, del nome con cui quel pianeta era conosciuto dalla maggior parte dei suoi abitanti.
Scrisse: “Terra”.
- Queste nuove creature – disse poi – detengono un bel primato. Nessun altro organismo è passato dalla semplice intelligenza alla maturità in un tempo tanto breve. Spero che non ci siano errori.
- Nessun errore, signore – disse il messaggero.
- Hanno scoperto l’energia termonucleare, no?
- Certamente, signore.
- Benissimo, questo è il criterio di scelta – Naron ridacchiò soddisfatto. – E molto presto le loro navi entreranno in contatto con la Federazione.
- Per ora, Immenso e Unico – disse con una certa riluttanza il messaggero – gli osservatori riferiscono che non hanno tentato vie nello spazio.
Naron era stupefatto.
- Proprio per niente? Non hanno nemmeno una stazione spaziale?
- Non ancora signore, signore.
- Ma se hanno scoperto l’energia atomica, dove eseguono le prove, le esplosioni sperimentali?
- Sul loro pianeta, signore.
Naron si drizzò in tutti i suoi sei metri di altezza e tuonò:
- Sul loro pianeta?
- Sì, signore.
Lentamente, Naron prese la penna e tracciò una linea sull’ultima aggiunta del libro piccolo. Era un atto senza precedenti, ma Naron era molto, molto saggio e poteva vedere l’inevitabile meglio di chiunque nelle galassie.
- Razza di deficienti! – borbottò.
6
Biografia di Asimov Isaac
Isaac Asimov nasce il 2 gennaio 1920 a Petrovichi, vicino a Smolensk, in Unione Sovietica. Nel 1923 la famiglia si trasferisce negli States, a New York, dove in seguito Isaac compirà gli studi. Il padre acquista nel 1926 un negozio di dolciumi nel quartiere di Brooklyn e qui, oltre che in altri negozi acquistati in seguito, il piccolo Isaac passa gran parte della sua infanzia.
Le doti straordinarie del bambino prodigio emergono da subito. Basti pensare, ad esempio, che a soli cinque anni impara a leggere da solo (quasi come Leopardi) e che da quel momento in poi non smetterà più di leggere libri e di studiare.
Leggendarie, in questo senso, sono le sue frequentazioni assidue alle biblioteche nazionali, sua unica fonte di “sostentamento” intellettivo nei primi anni della sua vita e per molto tempo ancora, poi. La passione per la fantascienza lo contagia nel 1929 quando nel negozio del padre (a quei tempi i candy stores americani non vendevano soltanto dolciumi, ma anche giornali e riviste) scopre le riviste di “Science Fiction”, di cui diviene subito un assiduo lettore.
Le promesse vengono ampiamente mantenute e il padre non potrà che essere orgoglioso di un figlio che prima si laurea in Chimica alla Columbia University di New York, (Bachelor of Science Degree, 1939) e che poi, non contento, si laurea anche in Filosofia (Master of Arts, 1941).
Dopo l’entrata in guerra degli USA, Isaac Asimov lavora come chimico presso la U.S. Navy Yard a Philadelphia.
Tra il 1949 e il 1958 è professore alla Boston University School of Medicine.
Successivamente, grazie al successo delle sue opere, abbandona l’attività accademica e diventa uno scrittore a tempo pieno, dando così vita alla sua produzione sterminata, frutto della sua vena che definire prolifica sarebbe davvero riduttivo.
Di fatto Isaac Asimov è unanimamente considerato uno dei maggiori scrittori di fantascienza di tutti i tempi. La sua fortuna è dovuta al felice connubio tra invenzione letteraria e verità scientifica che riesce a rendere i suoi libri verosimili e fantastici insieme, veri specchi di un futuro possibile.
Nell’ambiente letterario è nota la sua fine vena satirica e ironica, che si può riscontrare anche in alcune sue opere, soprattutto nelle prefazioni.
Conosciutissimi, in Italia come nel resto del pianeta, sono, tra i libri di Asimov, quelli appartenenti al ciclo sul futuro della robotica (Io, Robot; Il secondo libro dei Robot) e al ciclo di “Foundation” (tradotti con i titoli di “Cronache della galassia”, “Il crollo della galassia centrale” e “L’altra faccia della spirale”).
Isaac Asimov muore il 6 aprile 1992 in seguito a delle complicazioni nel sistema cardiovascolare, gettando nello sconcerto migliaia di appassionati in tutto il mondo.
Isaac Asimov si riteneva umanista e razionalista. Benchè non attaccasse le opinioni religiose altrui, egli era fortemente critico verso la superstizione e le credenze infondate. Aveva un’intelligenza prodigiosa, che non si riuscì anzi mai a determinare con esattezza (completava i test sempre troppo rapidamente). Asimov era un progressista su molti temi politici, e uno strenuo sostenitore del Partito democratico statunitense. La sua difesa delle applicazioni civili dell’energia nucleare anche dopo lo scampato disastro di Three Mile Island compromisero tuttavia le sue relazioni con alcuni esponenti della sinistra americana. Egli lanciò spesso accorati appelli riguardo la necessità di un controllo delle nascite rifacendosi alle prospettive ipotizzate da uomini come Thomas Malthus e Paul R. Ehlrich.
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