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Diritto pubblico

Diritto pubblico

Cosa: insieme di norme giuridiche.

Occupa: si occupa di analizzare i rapporti che riguardano Stato e soggetti privati.

Pluralità ordinamenti

Esistono vari tipi di ordinamenti → pluralità ordinamenti.

1° studioso → Santi Romano, principale difensore della teoria istituzionalistica del diritto.

  • Istituzionalisti: alla base dello studio del diritto c'è l'ordinamento → ordinamenti giuridici.
  • Ordinamento giuridico: si realizza nel momento in cui i vari soggetti si uniscono in modo stabile.
  • Definizione: è quella pluralità di soggetti che si uniscono in modo stabile per soddisfare interessi comuni e danno vita a delle regole di comportamento.
  • Componenti: costituito da vari soggetti che godono di cittadinanza.
  • Soggetti partecipanti.
  • Norme.
  • Autorità.
  • Organizzazione.
  • Forza sociale.

Ordinamenti

Un ordinamento è caratterizzato da:

  • Una pluralità di soggetti che lo costituiscono.
  • Un insieme di regole di comportamento che vanno rispettate.

Gli ordinamenti possono essere:

  • Politici, finalità generali.
  • Non politici, finalità particolari.

Si definisce soggetto di ordinamento giuridico statale: tutti gli individui a cui sono riconosciute capacità di essere al centro di imputazione di diritti e doveri.

Questi individui possono essere:

  • Persone fisiche, esseri umani venuti ad esistere al momento della nascita, hanno capacità giuridica al momento della nascita [art. 1 c.c.], hanno anche capacità di agire per idoneità o compiere atti rilevanti per diritto solo ai 18 anni di età [art. 2 c.c.].
  • Persone giuridiche, entità in cui si combinano elementi personali e materiali considerati in modo unitario. Si possono distinguere in: associazioni o fondazioni, società, sindacati, enti pubblici, ...

L’ordinamento giuridico statale:

  • È costituito da vari soggetti che godono di cittadinanza.
  • È composto da norme giuridiche.
  • È mantenuto dalla sovranità, principio attraverso cui puoi imporre norme in un determinato territorio ai suoi consociati (“iubeo ergo sum”).

Sono vari:

  • Si pongono sullo stesso piano.
  • Non si pongono sullo stesso piano, supremazia.
  • Posizione subordinata.

Elenco:

  • Ordinamenti derivati.
  • Ordinamenti originali.
  • Ordinamenti giuridici politici.
  • Ordinamenti non politici.

All'interno degli ordinamenti un ruolo fondamentale è assunto dallo studio della norma.

Norme

  • Che cosa? Sono regole di comportamento.
  • Per chi? Per i cittadini.
  • Come? Permettono o vietano alcuni comportamenti.

Sono di tipo:

  • Sociale → legati alla buona educazione.
  • Religiose → regole date dalla religione.
  • Giuridiche.

Norme giuridiche

Cosa: regole che ci dà lo Stato → sanzioni, potere dello Stato di imporre una pena.

Ipotetiche, preventive, si rivolgono a cose generali, sono molteplici:

  • Norme imperative → impongono un obbligo.
  • Norme coercitive → obbligo ad un determinato comportamento.
  • Norme precettive → prescrivono determinati comportamenti per tutti.
  • Norme programmatiche → vincolanti non per tutti ma solo per il legislatore.

Nella sentenza n.° 1 del 1956 la Corte costituzionale ha superato questa distinzione: le norme ora sono tutte precettive.

Come si individuano: attraverso la teoria delle fonti del diritto.

Fonti del diritto

Gli studiosi distinguono 2 fonti:

  • Fonti di cognizione → tutti i documenti ufficiali che contengono le disposizioni normative.
  • Sono i documenti che raccolgono i testi delle norme giuridiche.
  • Esempi: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Bollettino Ufficiale Regione, Gazzetta Ufficiale dell'Unione E.
  • Fonti di produzione → producono le norme giuridiche.

Si distinguono in:

  • Fonti fatto → norme non scritte, ex: consuetudine → Common law, modello anglosassone.
  • Fonti atto → norme scritte, ex: costituzione, legge → Civil law, modello romano.

In caso di pluralità delle fonti del diritto sono previste delle regole per stabilire creazione antinomie quale fonte si debba applicare.

Domanda: come si distingue quale norma giuridica si deve rispettare?

Antinomie normative

Criteri per risolvere le antinomie:

A Criterio gerarchico rango → si applica la norma prodotta dalla fonte di superiore.

Norme prodotte da fonti di rango superiore hanno valenza maggiore rispetto alle norme prodotte da fonti di rango minore.

Piramide di fonti:

  • 1. Costituzione, forza attiva e passiva.
  • 2. Leggi e atti aventi forza di legge, come il decreto legge e il decreto legislativo.
  • 3. Fonti primarie e secondarie.
  • 5. Consuetudini.

Procedimento:

  • Si guarda da quale fonte è prodotta la norma.
  • Si vede la posizione della fonte nella gerarchia.
  • Si applica la norma prodotta dalla fonte di rango superiore.

B Criterio cronologico → art. 11.

Se c’è un conflitto tra regole poste tra due fonti di uguale grado → prevale la regola più recente.

È irretroattiva, cioè che nel futuro non produrrà più effetti.

Comporta l’abrogazione della norma successiva nei confronti della precedente.

Effetto che una norma successiva produce nei confronti della precedente purché siano dello stesso piano gerarchico.

Cessa di avere effetto per il futuro.

C Criterio della competenza → viene applicata la regola prodotta dalla fonte competente, in quella materia.

Art. 114 → alcune leggi vengono stabilite dalla Costituzione e altre dalle regioni, legge statale e legge regionale.

Art. 117 → ci dice:

  • Quali sono le fonti di competenza dello Stato e quali sono le materie in cui può legiferare la regione.
  • Che la cittadinanza è una materia di competenza della legge statale.

Art. 64 → fa riferimento ai regolamenti delle camere i quali devono essere approvati da ciascuna camera.

D Criterio della specialità → comporta la deroga.

Si ha dal momento in cui viene applicato un altro principio.

  • Continua a vivere all'interno dell'ordinamento giuridico.
  • Non perde la sua efficacia.
  • Viene limitato il suo campo di applicazione.

Conflitto.

Si utilizza nel caso in cui si crea un conflitto tra:

  • Norma di carattere generale.
  • Norma di carattere più particolare.

La norma di carattere speciale deroga quella generale e quella generale continua ad esistere e viene limitata dalla deroga.

Principi

Principi → norme di carattere più generale.

Li troviamo all'interno della Costituzione.

Art. 3, esempio di norma giuridica più generale che viene definita come principio, detta il principio di uguaglianza.

Art. 85, esempio di regola giuridica più specifica, dice che il Presidente della Repubblica rimane in carica 7 anni.

Se dovesse presentarsi un conflitto tra principi: si risolve applicando entrambi i principi, bilanciarli.

Ex: art. 9 e art. 41, ambiente e iniziativa economica privata.

A) Criterio gerarchico si basa su due principi:

1. Principio di costituzionalità.

Principio in base al quale la Costituzione ha la supremazia su:

  • Tutti gli altri atti legislativi.
  • Tutte le altre fonti che hanno la forza di legge.

2. Principio di legalità.

Legge e enti hanno una forza maggiore rispetto alle fonti secondarie, cioè i regolamenti.

Art. 4, I comma, ci dice che i regolamenti non possono contenere norme contrarie alle disposizioni della legge.

Conseguenze principio di legalità:

  • 1. Negli ordinamenti la legge è sovraordinata rispetto al regolamento, quindi → se c'è un contrasto tra norma di regolamento e norma di legge → si applica la norma della legge.
  • 2. Una norma di un regolamento non può modificare, abrogare, derogare una norma di legge: la legge può modificare il regolamento, il regolamento non può modificare la legge.
  • 3. Una norma legislativa può modificare gli spazi di intervento di un regolamento, può disciplinare in modo completo la materia di competenza del regolamento stesso.

Per tutelare il principio di legalità si prevede: principio di riserva di legge → quando la Costituzione affida alla legge ordinaria la disciplina di determinate materie.

Ne esistono varie tipologie:

  • Riserva di legge assoluta: quando la Costituzione riserva alla legge la disciplina soltanto di quella materia.
  • Ex: art. 15 → I comma, garantisce libertà e segretezza della corrispondenza; II comma, solo una legge può limitare la segretezza della corrispondenza.
  • Riserva di legge relativa: quando la Costituzione stabilisce che la legge può adottare i principi fondamentali di quella materia.
  • Ex: art. 23.
  • Riserva di legge rinforzata: quando la Costituzione non si limita soltanto a stabilire che la disciplina di una determinata materia è di competenza della legge ma stabilisce anche i principi a cui la legge si deve attenere.
  • Ex: art. 16.

Le fonti si presentano attraverso dei testi giuridici → vanno letti, capiti, interpretati → esistono varie ipotesi di interpretazione.

Interpretazione normativa

Interpretazione normativa → scopo: capire il significato di una norma.

Varie tipologie:

  • 1. Autentica → interpretazione che viene data dallo stesso legislatore.
  • 2. Letterale → si desume nell'art. 12 del codice civile: “bisogna interpretare il testo dando il significato grammaticale che da esse si evince”.
  • 3. Logica → cerca di dare un significato alla norma tenendo conto dello scopo della norma stessa.
  • 4. Storica → guardare il significato della norma + lavori preparatori che hanno portato all'approvazione della norma.
  • 5. Dottrinale, privata → interpretazione delle disposizioni, no valore vincolante.
  • 6. Giudiziale, ufficiale → data ad una norma da parte di un giudice.
  • 7. Sistemica → approccio diverso → guarda la fonte ma nell’ambito del sistema dei principi che regolano quella materia.
  • 8. Adeguatrice → interpreta la fonte adeguandola ad una fonte di rango superiore, si tratta del criterio utilizzato dalla Corte costituzionale.

Stato

Stato → ordinamento giuridico più importante.

Organizzazione del potere politico.

Esercita il monopolio della forza legittima in un determinato territorio.

Si avvale di un apparato amministrativo.

Stato moderno → si afferma in Europa → XV-XVII.

Apparato centralizzato stabile.

Si differenzia dai precedenti per due caratteristiche:

  • Concentrazione del potere di comando legittimo ad un’unica autorità.
  • Presenza di un’organizzazione amministrativa in cui opera burocrazia.

Burocrazia → è l'insieme di apparati e di persone al quale è affidata, a diversi livelli, l'amministrazione di uno Stato.

Elementi essenziali che lo compongono:

Sovranità

1. Sovranità.

La sovranità è l'espressione della somma dei poteri di governo.

Ha due aspetti:

  • Interno, sovranità interna → fa riferimento al concetto di supremazia, cioè disporre comandi art. 1 vincolanti giuridicamente.
  • Esterno, sovranità esterna → collegato al concetto di originarietà, non deriva la sua esistenza da altro, e indipendenza, rispetto agli altri.

La sovranità è esercitata su un determinato territorio.

Territorio

2. Territorio.

Parte dove lo Stato può esercitare la propria sovranità in modo indipendente ed effettivo.

Come si individua:

  • Terraferma: parte del territorio che viene delimitata da confini naturali, fiumi, montagne…, o confini artificiali, stabiliti da trattati internazionali.
  • Mare territoriale: parte di mare che bagna le coste dello Stato e che raggiunge le 12 miglia marine dalla costa → limite mare territoriale stabilito dall’ultima convenzione internazionale: Montego Bay del 10 dic. 1982 sul diritto del mare riconosciuto dall’Italia nell’art. 2.
  • Piattaforma continentale: costituita dallo “zoccolo continentale” → parte del fondo marino che circonda le terre emerse.
  • Spazio aereo e navale: sovranità anche su navi e aerei.

Popolo

3. Popolo.

Insieme di persone.

Ogni Stato ha il suo e lo determina riconoscendo a questi soggetti l'attributo di cittadini dato da soggetti che possiedono la cittadinanza.

Domanda → come facciamo ad individuare una popolazione? Con la cittadinanza.

Cittadinanza

Cittadinanza → definisce l'appartenenza di un individuo ad un determinato Stato.

È uno status cui la Costituzione riconosce una serie di diritti e doveri.

Elemento di connessione tra popolo e Stato.

Ogni Stato stabilisce quali sono le norme per l'acquisto della cittadinanza.

Cittadinanza italiana

Cittadinanza italiana.

Come si acquista:

A → con la nascita per: Ius sanguinis e Ius soli, due principi diversi attraverso i quali uno Stato consente ai soggetti di acquistare lo status, cittadinanza.

  • 1) Ius sanguinis: diritto di sangue → da padre o madre → scelto da ordinamenti "chiusi" → questione etnica. Ex: Italia, Germania.
  • 2) Ius soli: diritto di suolo → nascendo sul territorio di quello Stato → scelto da ordinamenti "aperti" giuridicamente → scelto da Stati con forti processi di immigrazione. Ex: USA, Canada, Australia.

Nel nostro ordinamento la Costituzione non stabilisce i modi di acquisto della cittadinanza.

Legge 91 del 1992 → stabilisce:

  • Quali sono i criteri per l'acquisto e la perdita della cittadinanza.
  • Stabilisce due modalità per acquistare la cittadinanza.
  • In Italia si acquista per fatto naturale.
  • Fatto contrario.

Art. 117, II.

Solo lo Stato può stabilire le regole sulla cittadinanza.

Art. 22.

Nessuno può essere privato della cittadinanza per motivi politici.

Decreto del Presidente della Repubblica n. 572 del 1993.

Art. 1.

I comma: "si diventa cittadini italiani se si nasce dal almeno un genitore cittadino italiano".

II comma:

  • Si può diventare cittadini italiani anche se si nasce sul territorio italiano indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori.
  • Apolide: senza cittadinanza.

B → Acquisto per fatto volontario: si può fare richiesta.

Può fare richiesta:

  • Il coniuge di un cittadino se risiede sul territorio italiano da almeno 2 anni.
  • Se ha trascorso almeno 3 anni dalla data del matrimonio se risiede all'estero.
  • Straniero che risiede legalmente senza interruzioni fino al 18esimo anno di età.
  • Straniero che raggiunti i 18 è adottato da un cittadino italiano e risiede sul territorio da almeno 5 anni.
  • Da uno straniero che ha prestato servizio all'estero per almeno 5 anni per conto dell'Italia.
  • Da cittadino europeo che risiede in Italia da almeno 4 anni.
  • Da un apolide che risiede sul territorio italiano da almeno 5 anni.
  • Da uno straniero extraeuropeo che risiede in Italia da almeno 10 anni.

Perdita:

  • Cittadino presta attività militare per un altro Stato, durante la guerra.

Cittadinanza europea

Cittadinanza europea.

Art. 20 a art. 25, trattato dell’UE → articoli che riguardano la cittadinanza europea.

Espressione del concetto evolutivo di cittadinanza.

È qualcosa che va ad aggiungere alla cittadinanza nazionale.

Istituita dal trattato di Maastricht o Trattato sull'Unione europea.

È uno status dal quale discendono una serie di diritti e doveri che sono indicati nei trattati europei.

Ex: cittadino europeo gode di poter circolare liberamente all'interno degli Stati dell’U.E. (art. 21 e art. 24).

Potere costituente

Domanda: qual è il fondamento della Costituzione?

Potere costituente:

È il potere che pone la Costituzione, cioè l'atto sul quale si pongono tutti i poteri costituenti.

Si manifesta in varie forme:

  • 1. Ci sono degli Stati in cui questo potere si manifesta con delle assemblee costituenti, organo che elabora/scrive la Costituzione.
  • 2. La concessione da parte del monarca assoluto della Costituzione → in questo caso si parla di una Costituzione concessa. Ex: Statuto Albertino.

Lo Stato ha diverse funzioni:

  • Esecutivo, governo → esegue.
  • Legislativa, Parlamento → crea.
  • Giudiziale/giurisdizionale → applica.

Queste funzioni vengono conferite ad organi diversi.

Fase successiva:

  • Costituzioni non più flessibili ma rigide.
  • Costituzione di Weimar, 1919.
  • Primo statuto democratico della storia tedesca.
  • Dalla fine della I guerra mondiale all’ascesa di Hitler.
  • Tutela dei diritti sociali.

Forma di Stato

Forma di Stato.

Distinzione tra: Stato unitario e Stato federale.

Stato unitario:

  • Tutte le istituzioni politiche e amministrative si collocano al livello centrale.
  • Operano sul territorio con sedi distaccate.
  • Ex: Italia.

Stato federale:

  • Stato dove la sovranità è distribuita su tutto il territorio.
  • Diviso in una serie di enti territoriali minori = Stati membri.
  • Ex: USA e Germania.
  • Sovranità ripartita tra: federazione e Stati membri.

Stato confederale:

  • Unione politica e istituzionale fra più Stati.
  • È la relazione che intercorre fra un gruppo di Stati.

Forma di Stato ≠ forma di governo.

Forma di Stato:

  • Si intende come la sovranità viene distribuita.
  • Rapporto tra Stato e società.

Evoluzione forma di Stato:

  • Stato autoritario: sovranità concentrata in un unico soggetto.
  • Nel XV secolo.
  • St
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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fulgenzioangelica171 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Atripaldi Mariangela.
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