Dall’esaltazione della vita, al culto della morte
Liceo Scientifico
Anno scolastico 2008-2009
Indice 1
Se questo è un uomo pag. 3
Introduzione pag. 4
Mein Kampf pag. 4
Darwinismo pag. 5
Nietzsche e il superuomo pag. 6
Conclusione pag. 8
Bibliografia pag. 8
2
Se questo è un uomo
Di Primo Levi
Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate se questo è uno stato:
Vi comando queste parole
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
Introduzione
3
La precedente è la poesia con cui inizia Se questo è un uomo, il libro di Primo Levi che racconta della sua esperienza in un campo di concentramento, precisamente ad Auschwitz.
In questa poesia Levi spiega sinteticamente la condizione dei detenuti nei campi di concentramento e raccomanda ai lettori di non dimenticarsi mai dei trattamenti subiti dalle persone ritenute “razze inferiori”.
Il messaggio è quindi molto importante, in quanto bisogna evitare che quanto accaduto soprattutto nel periodo del nazismo si ripeta. Si deve far sapere a tutti quanta sofferenza ha portato la spietata e “folle” politica di Hitler, rivolta soprattutto contro gli ebrei.
Certo, le discriminazioni sono sempre esistite, e ancora adesso questo problema non è stato completamente eliminato, ma gli anni successivi all’ascesa di Hitler sono stati i più terribili, a seguito anche dell’emanazione di leggi che riducevano l’uomo, o meglio alcuni uomini, in una condizione di “bestie”.
L’ideologia di quest’uomo così influente in quegli anni è esplicata nel suo libro, il Mein Kampf, che prende spunto dalle teorie di diverse personalità, tra le quali Darwin e Nietzsche.
In questo mio lavoro intendo proprio concentrare la mia attenzione su quest’opera sconvolgente e in particolar modo sulle teorie che hanno ispirato Hitler.
Mein Kampf
Nel 1924, mentre scontava la sua condanna a 5 anni di carcere a seguito di un tentativo di colpo di stato, Hitler scrisse il Mein Kampf.
Questo libro è in parte autobiografico, e in parte contiene il pensiero di Hitler e il programma politico del partito NSDAP.
Hitler nell’applicare la sua politica fu molto spietato e freddo, non si preoccupò delle sofferenze che avrebbe potuto infliggere ad altri, anzi, in un passo del suo libro scrive:
“Chiudete dunque il cuore alla pietà! Agite brutalmente! Il più forte ha ragione. Siate duri senza scrupoli! Siate sordi ad ogni moto di compassione! Chiunque abbia riflettuto sulle leggi di questo mondo sa che esse significano il successo dei migliori raggiunto attraverso la forza”.
Oltre a Hitler anche i suoi seguaci attuarono le sue ideologie con lo stesso atteggiamento distaccato.
Un ex comandante del campo di Auschwitz afferma nel suo libro:
"Inconsapevolmente ero diventato un ingranaggio nella grande macchina di sterminio del Terzo Reich.[...] Tutte le emozioni umane devono tacere di fronte alla ferrea coerenza con la quale dobbiamo attuare gli ordini del Fuhrer".
Al centro della teoria di Hitler sta l’idea della razza. Tutta la storia, dice Hitler, è solo espressione dell’eterna lotta tra le razze per la supremazia.