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Italiano: il Decadentismo e Gabriele D’Annunzio

Con il termine Decadentismo si indica la corrente culturale che segna un periodo di profonda crisi della società.

Esso si sviluppa negli anni che vanno dal 1880 fino alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale.

Motivi della nascita del Decadentismo

  • Gli ideali decadenti trovano la loro prima radice nella crisi del Positivismo, cioè nella perdita di fiducia nella ragione. Il progresso, la scienza, la concretezza, sono tutti valori che vengono messi in discussione con la conseguente nascita di correnti di pensiero irrazionalistiche, che sviluppano i loro concetti sulla base di un categorico rifiuto della ragione e di tutto ciò che è razionale.
  • L’ideale che si viene a creare è quello di una realtà che non si può conoscere con metodi oggettivi: è misteriosa, sfuggente, inquietante, profonda.
  • Fra gli artisti si diffonde un atteggiamento di individualismo esasperato: essi vivono una condizione di solitudine, di distacco, di smarrimento dalla realtà, che segna la crisi fra artista e società tipica del Decadentismo. Il poeta manifesta questa condizione in due modi diversi: attraverso l’autoesaltazione, sottomettendo le persone comuni, e di ripiegamento su se stesso, provando sentimenti di inadeguatezza e di soggezione nei confronti della società.

In Francia il movimento letterario che sviluppa gli aspetti del Decadentismo si chiama Simbolismo, che si concentra sugli aspetti della musicalità della lingua, in cui non ha importanza la realtà esterna, ma quella più profonda che solo la poesia riesce a percepire e a rappresentare per mezzo di simboli.

Gabriele D’Annunzio

Vita

Gabriele D’Annunzio nasce nel 1863 a Pescara da una famiglia borghese. A 16 anni pubblica i suoi primi versi raccolti in Primo vere; il libro piacque ai critici e D’Annunzio dichiarò di desiderare un vivere inimitabile e di volersi fare un grande nome, perciò voleva che la sua vita fosse alla ricerca più estrema e voleva primeggiare in ogni campo.

Nel 1881 si trasferisce a Roma, dove conosce gli ambienti più eleganti e vive una vita piena di scandali e di fatti che gli garantissero notorietà. Si sposa con una duchessa con la quale avrà tre figli, ma non le rimane fedele in quanto si avventura in altre relazioni.

Avendo debiti, nel 1891 si trasferisce a Napoli, dove scopre Nietzsche e comincia a seguire le sue opere. Nel 1894 inizia la sua amicizia con Eleonora Duse.

Nel 1897 viene eletto deputato dell’estrema destra, ma nel 1900 passa dall’estrema destra all’estrema sinistra. Dopo qualche anno gli viene sequestrata la casa a causa dei debiti, perciò si trasferisce in Francia.

Quando scoppiò la Prima guerra mondiale, il governo italiano invita D’Annunzio a tornare in Italia per convincere le persone ad andare in guerra e che partecipare fosse cosa buona. Si arruolò come volontario.

Alla fine della Prima guerra mondiale i trattati di pace non soddisfarono le aspettative di D’Annunzio e nel 1919 organizzò una truppa di volontari per occupare la città di Fiume, che le potenze alleate vincitrici non avevano assegnato all’Italia.

Il 12 novembre 1920 venne stipulato il trattato di Rapallo, un accordo nel quale venne riconosciuta l’indipendenza di Fiume, che quindi divenne città libera; ma D’Annunzio non accettò l’accordo e il governo italiano di Giovanni Giolitti, il 26 dicembre 1920, fece sgomberare i legionari con la forza, causando numerosi morti, nel cosiddetto “Natale di sangue”.

Lasciata Fiume nel gennaio 1921, si trasferisce in una villa di Gardone Riviera. Essa viene dall’autore stesso trasformata in una casa-museo, sovraccarica di arredi e reliquie, simbolo di tutte le esperienze della vita e dell’arte dannunziana.

Stroncato da un’emorragia cerebrale, D’Annunzio muore il 1° marzo 1938.

L’estetismo e il tema del superuomo

L’estetismo è la corrente letteraria e filosofica nella quale l’esteta prova un odio e disgusto per i valori, li considera mediocri e rispetto ai quali si sente superiore.

Il poeta fugge dalla realtà verso un mondo di bellezza raffinata, insolita, preziosa. Tutto questo non solo nell’arte, ma anche nella vita. La vita stessa, cioè, è un’opera d’arte da costruire con raffinatezza e ricercatezza.

L’esteta ritiene i valori estetici primari e crede che un’azione non dev’essere giusta, ma bella! L’eroe decadente si considera eccezionale, speciale, disprezza l’uomo comune e la massa mediocre, costruisce la sua vita come un’opera.

Nella poetica dannunziana prevale l’estetismo che si esprime in tre forme:

  • Per prima cosa l’estetismo è l’esaltazione dei sensi e dell’istinto. D’Annunzio tende a nascondere il sentimento.
  • Per D’Annunzio l’estetismo è anche il panismo, importanza della natura, e il vitalismo, gioia di vivere.
  • Per il poeta esteta le sensazioni raffinate sono preziose quanto quelle più volgari: l’importante è che non siano banali.

Si definiva poeta dell’immaginifico perché non solo era bravo sul piano tecnico-formale, ma sapeva colpire l’immaginazione dei lettori riproponendo miti del passato, incantesimi che offrono al lettore emozioni nuove.

D’Annunzio aveva capito che per vendere doveva farsi pubblicità fotografandosi a nudo oppure attraverso episodi scandalistici.

Il superomismo deriva dal pensiero di Nietzsche centrato sulla profezia della morte di Dio e secondo la quale il superuomo è il protagonista della storia. Egli è colui che realizzerà un nuovo esemplare di umanità al di là della morale comune, della mediocrità borghese, del bene e del male.

Il superuomo è l’espressione della “volontà di potenza”, dell’esaltazione della forza, dello spirito agonistico: non presuppone nessuna pietà per i deboli, i quali sono inevitabilmente destinati a soccombere.

Le doti del superuomo sono: l’energia, la forza, la volontà di dominio, lo sprezzo del pericolo, la volontà di affermazione.

Il Decadentismo dannunziano

D’Annunzio divenne il simbolo del Decadentismo e seppe creare un proprio stile di vita e di arte che va sotto il nome di “dannunzianesimo”. Gli aspetti più significativi del decadentismo dannunziano sono:

  • L’estetismo artistico, la concezione della poesia e dell’arte come creazione di bellezza, in assoluta libertà di motivi e di forme, sorta come reazione alle miserie e alle “volgarità” del Verismo;
  • L’estetismo pratico, che ha un rapporto di analogia con l’estetismo artistico: anche la vita pratica deve essere realizzata in assoluta libertà, al di fuori e al di sopra di ogni legge e di ogni freno morale;
  • L’analisi delle sensazioni più rare, sofisticate e raffinate;
  • Il gusto della parola, scelta più per il valore evocativo e musicale che per il suo significato logico;
  • Il panismo, ossia la tendenza ad abbandonarsi alla vita dei sensi e dell’istinto, a dissolversi e a immedesimarsi con le forze e gli aspetti della natura, astri, mare, fiumi, alberi; a sentirsi parte del tutto, nella circolarità della vita cosmica.

Per dannunzianesimo si intende il complesso di quegli atteggiamenti deteriori di D’Annunzio che influenzarono la vita pratica, letteraria e politica degli Italiani del suo tempo.

Nella vita pratica D’Annunzio suscitò interesse e curiosità in certa aristocrazia e borghesia parassitaria e sfaccendata, e ne influenzò il costume con i suoi atteggiamenti estetizzanti, narcisistici, edonistici, immorali e superomistici.

Nella vita letteraria, con i suoi virtuosismi lessicali e stilistici diventò il modello di tanti poeti del suo tempo.

Personalità e talento

D’Annunzio fu per il suo tempo un modello di gusto e di comportamento, influenzò la vita mondana e aristocratica, il suo gusto per il gesto clamoroso, le sue filosofie di autoesaltazione, ne fanno un uomo di grande carisma e un poeta di grande talento.

In lui si scopre il desiderio di vivere e di godere tutte le sensazioni. Le caratteristiche della lingua di D’Annunzio sono la profondità, la musicalità, la spiazzante bellezza.

Per lui “il verso è tutto” (Il piacere), può rappresentare tutto, il soprannaturale, l’assoluto, ciò che in altri modi è inesprimibile.

Opere

Nel 1882 escono le prime liriche, pubblicate in Canto Novo (O falce di luna calante), un’importante e originale raccolta accettata dal pubblico e dalla critica con grande entusiasmo.

Essa contiene 61 componimenti divisi in 5 libri. La 2ª edizione è del 1896, che riduce il numero delle liriche e modifica la struttura complessiva dell’opera.

Le opere letterarie di D’Annunzio si ispirano allo sperimentalismo: infatti elaborava le sue poesie prendendo spunto da altri artisti.

Gli interessi letterari e culturali di D’Annunzio erano: il superuomo, si interessò alla filosofia di Nietzsche, in particolare al superuomo; il modernista, fu molto attento alla modernizzazione, infatti si fece installare il telefono, guidò per primo automobili e frequentò i primi campi di aviazione e divenne un pilota.

In venti anni D’Annunzio scrisse sette romanzi:

  • Il piacere (il protagonista è innamorato di due donne e rappresenta la controfigura dell’autore);
  • Giovanni Episcopo (Giovanni è un individuo povero e solo che difende il proprio onore di marito tradito con un delitto);
  • L’innocente (il protagonista accoglie il bambino della moglie, poi però se ne pente e lo lascia morire);
  • Il trionfo della morte (racconta di un amore tra i due protagonisti con un tragico finale: la morte);
  • Le vergini delle rocce (il protagonista del romanzo va in cerca della donna con cui generare un figlio superuomo in grado di salvare l’Italia dal degrado);
  • Il fuoco (il protagonista è un poeta profeta che annuncia una nuova religione di bellezza);
  • Forse che sì forse che no (il protagonista maschile era un superuomo modernizzato, mentre quello femminile era una donna irresistibile vittima della gelosia per la sorella).

Tra il 1890 e il 1893 esce il Poema Paradisiaco, formato da 54 poesie, che può considerarsi l’esatto contrario del Piacere, in quanto lo stile è quello di una ricchissima sensualità e di un recupero dell’innocenza.

Con quest’opera D’Annunzio inaugura una nuova moda, con l’attenzione soprattutto alla melod icità e ai temi della bontà e della pietà.

Le Laudi, formate da Maya, Elettra e Alcyone, sono pubblicate nel 1903. D’Annunzio esprime in queste opere il suo totale e gioioso abbandono alla vita.

Alcyone

Alcyone è la più importante raccolta di opere di D’Annunzio, composta da 88 componimenti.

In questa raccolta viene paragonata la storia d’amore tra D’Annunzio e Eleonora Duse all’inizio dell’estate e il termine della loro storia alla fine dell’estate e all’inizio dell’autunno.

Alcyone è composto da cinque sezioni:

  • La prima sezione è ambientata in una campagna della Toscana tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate;
  • Nella seconda sezione si celebra la pienezza dell’estate sullo sfondo della pineta e del mare toscano;
  • L’argomento trattato nella terza sezione è il motivo della metamorfosi della natura in forme umane;
  • Nella quarta sezione è proposto il tema della personificazione della natura e in una serie di componimenti è introdotto il tema della fine dell’estate;
  • Nella quinta sezione si celebra il passaggio tra l’estate e l’autunno.

In Alcyone il poeta superuomo si lascia alle spalle l’eroismo civile e guerresco per dedicarsi a cantare la grande estate, cercando di immergersi nella natura utilizzando non la ragione ma i sensi.

Il piacere

Il primo romanzo, Il piacere (Il ritorno di Elena), è del 1889.

Il protagonista del romanzo è Andrea Sperelli, che viene concepito da D’Annunzio come l’eroe dell’estetismo.

Inizialmente Andrea ha una relazione con Elena Muti, donna molto bella e sensuale, attraverso la quale Andrea può appagare il suo desiderio di passione e piacere. La relazione viene interrotta con la fuga di Elena.

Andrea continua la sua vita mondana e, dopo una ferita subita in un duello, passa la sua convalescenza in una villa in campagna, ospite della cugina.

Qui conosce e si innamora di Maria Ferres, che porta Andrea ad avvicinarsi al mondo dell’arte e della purezza spirituale.

In seguito Andrea torna a Roma e rincontra Elena, che è sposata con un marchese. Questo incontro risveglia in Andrea il turbamento provato appena dopo la sua fuga e il desiderio di passione che la donna ha sempre provocato in lui.

A questo punto il protagonista si trova a vivere una doppia vita, legato all’amore sacro con Maria e all’attrazione erotica nei confronti di Elena.

Mentre abbraccia Maria grida il nome di Elena; perciò, sentitasi tradita, fugge.

Andrea fallisce il suo progetto di esteta perché non riesce a rispettare l’amore che prova per Maria e a controllare il desiderio di piacere che prova per Elena.

L’attesa di Elena

Il protagonista Andrea Sperelli attende la visita di Elena, la donna che amò in passato e che non rivede da due anni.

Nelle stanze del palazzo dove abita Andrea è stato preparato tutto con cura per rivivere l’atmosfera degli incontri del passato.

Nell’attesa di Elena il protagonista è nervoso e cerca di calmarsi accendendo il fuoco, un gesto che risveglia in lui il ricordo di Elena.

In questa parte del romanzo, il narratore si sofferma sulla preziosità dell’ambiente e degli oggetti che lo abbelliscono.

Il trionfo della morte

Il trionfo della morte, pubblicato nel 1894, mette in evidenza il tema della decadenza; ha come protagonista Giorgio Auspiria, che rappresenta il nuovo modello dell’eroe dannunziano trasformato in superuomo.

La vicenda inizia con la passeggiata di Giorgio e l’amante Ippolita per Roma, segnata dalla scena di un suicidio di un passante.

La coppia torna in albergo e, leggendo le lettere che Giorgio le aveva scritto precedentemente, Ippolita scopre la personalità gelosa e la passionalità impura dell’uomo nei suoi confronti.

I due si allontanano e Giorgio va a vivere a casa della madre, dove vive alcune situazioni drammatiche come il tradimento del padre e la morte dello zio; quindi decide di andare a vivere con Ippolita.

La situazione della loro relazione non era delle migliori, quindi Giorgio si suicida lanciandosi da una scogliera e portando con sé Ippolita.

La morte del protagonista rappresenta il fallimento del superuomo.

Le vergini delle rocce

Pubblicato nel 1895, in quest’opera si instaura un rapporto tra l’eroe e la massa, che viene rappresentato dal protagonista Claudio Cantelmo, il quale prende atto della degradazione sociale.

La vicenda racconta la ricerca da parte di Claudio di una donna in grado di dargli un figlio capace di salvare dalla degradazione presente.

La ricerca si basa su tre fanciulle nobili che lo respingono e questo rappresenta il fallimento del progetto di un cambiamento sociale.

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Sintesi

Italiano: Gabriele D'Annunzio

  • Storia: Prima guerra mondiale
  • Inglese: A low fat diet and healthy life
  • Scienze degli alimenti: Obesità e salute
  • Igiene: Aterosclerosi
  • Informatica: Internet
  • Contabilità: Le aziende pubbliche e le A.S.L.
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