1
Martina Bertoli, VB
Maturità 2013
Mamma mia
Dammi cento lire
Che in America
Voglio andar …
Arese, Liceo Falcone e Borsellino 2
3
A George.. 4
Indice
Contesto storico in Italia dal 1861 al dopoguerra
- Analizzando in particolare gli aspetti riguardanti le migrazioni.
- “Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar …”: la canzone emblema delle emigrazioni italiane verso l’America.
- I viaggi degli emigranti e la compagnie di navigazione.
- L’incubo di ogni emigrante: Ellis Island.
- I ‘Degos’: gli italiani in America e le discriminazioni razziali.
- ‘Italy’, Giovanni Pascoli.
- Paragone degli argomenti trattati con la situazione d’immigrazione che sta subendo l’Italia oggi.
5
……….pagina 17
……….pagina 9 ……….pagina 19
……….pagina 21
……….pagina 13 ……….pagina 25
……….pagina 15 6
Introduzione
È risaputo, nella vita bisogna viaggiare, muoversi e scoprire. La curiosità, tanto maledetta in più e più miti e storie, è colei che fa muovere il mondo. Per svago, per studio, per necessità. Muoversi è inevitabile.
Tuttavia, le radici di ogni persona non possono essere rimosse. Si può estirpare una pianta con l’intenzione di ripiantarla altrove, ma senza le sue radici questa non farà molta strada.
Le nostre radici ci seguiranno fino alla tomba, e belle o brutte che siano non lasceranno mai né noi, né la nostra progenie.
È per motivi di studio che anche io nel 2011 ho deciso di partire. In agosto presi un aereo alla volta dell’America. Mi ero lasciata indietro la Mia Italia e i Miei Italiani, e mai avrei pensato di ritrovarne altrettanti ad aspettarmi nella mia meta.
Benché quasi nessuno delle persone che ho conosciuto durante il mio viaggio fosse effettivamente italiano, e benché nessuno 7 sapesse parlare la mia lingua (a parte qualche caso raro di storpiate parole in dialetto siciliano) tutti, in un modo o nell’altro avevano parte di quelle radici inestinguibili di sangue italiano in corpo.
In principio considerai la cosa semplicemente una divertente casualità. Fu durante la mia classe di American History che studiai le grandi immigrazioni che gli americani ebbero a cavallo tra il 1800 e il 1900: Irlandesi, Russi, Cinesi e, soprattutto, milioni di Italiani, che arrivavano in massa in cerca di cibo e lavoro.
Una volta tornata mi documentai meglio, e quello che scoprii fu un’immensa fetta di storia che a scuola veniva semplicemente citata.
La storia del nostro popolo che disperato se ne andava per cercare un posto migliore. Non un popolo normale. Un popolo di lavoratori, insopprimibili, indomabili, con un sangue dalle radici inestinguibili. 8
Emigrazione dal 1861 al 1981
3500000
3000000
2500000
2000000
1500000
1000000
500000
0
61 71 76 81 86 91 96 01 06 11 16 21 26 31 36 41 46 51 56 61 65 71 76 81
18 18 18 18 18 18 18 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 9
Il Regno d’Italia e le migrazioni
Tutto ebbe inizio il 17 marzo 1861, una tra le date più importanti per l’Italia e gli italiani, che segna la nascita del Regno d’Italia sotto Vittorio Emanuele II, già Re di Sardegna. Data che inoltre, segna l’inizio di una fila di problemi che causeranno una serie di crisi e migrazioni nel nuovo Regno.
Dal punto di vista giuridico tutto il nuovo stato assume la legislazione e la burocrazia del Regno di Sardegna. Lo Statuto Albertino viene applicato a tutte le regioni del Regno a prescindere dai bisogni sociali ed economici di ciascuno di essi.
Inoltre, poiché le leggi piemontesi attribuiscono il diritto di voto in base al censo, solo il 2% della popolazione può recarsi ai seggi (e la maggior parte di questa è piemontese). Questione
Le basi di questo nuovo regime sono quindi molto ristrette, conferendo al nuovo stato molta fragilità.
La maggior parte della classe dirigente non conosce affatto il meridione.
O lo stato delle infrastrutture, e questo li porta tra l’altro a imporre tasse superiori a quanto il territorio possa pagare.
L’estraneità delle masse popolari dalla politica del nuovo regno portano tra l’altro alla nascita del brigantaggio, soprattutto nelle zone meridionali, più arretrate e isolate. In molte province dell’interno bande di briganti, formate in gran parte da contadini, ex soldati borbonici, disperati, danno vita a forme di guerriglia violentissima, impegnando le forze piemontesi e battendole ripetutamente.
Queste sommosse mettono in evidenza il precario stato del Mezzogiorno che viene poi studiato e analizzato con la Questione Meridionale.
Nel 1877 i professori universitari ed esponenti della Destra storica Leopoldo Franchetti e Sidney Sonnino, pubblicano
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.