Il Decadentismo
Il Decadentismo ebbe origine in Francia e si sviluppò in Europa tra gli anni ottanta dell’Ottocento e il primo Novecento. Questo movimento culturale rappresenta una reazione decisa agli aspetti ideologici, morali e letterari del Positivismo.
Il termine “decadente” ebbe, in origine, un senso negativo; fu infatti rivolto contro alcuni poeti che esprimevano lo smarrimento delle coscienze e la crisi di valori di fine Ottocento, sconvolto dalla rivoluzione industriale, dai conflitti di classe, da un progressivo scatenarsi degli imperialismi, dal decadere dei più nobili ideali romantici.
Questi poeti avvertirono il fallimento del sogno più ambizioso del Positivismo: la persuasione che la scienza, distruggendo le “superstizioni” religiose, sarebbe riuscita a dare una spiegazione razionale ed esauriente del mistero della vita e avrebbe posto i fondamenti di una migliore convivenza degli uomini.
Il Decadentismo fu, prima di tutto, uno stato d’animo di perplessità smarrita, un sentimento di crisi esistenziale, che si è venuto progressivamente approfondendo nella prima metà del nostro secolo, travagliata da tragiche esperienze di guerre, dittature, rivoluzioni, e anche da scoperte scientifiche sconvolgenti.
Due sono gli aspetti fondamentali della spiritualità decadentista: il sentimento della realtà come mistero e la scoperta di una nuova dimensione nello spirito umano, quella cioè, dell’inconscio, dell’istinto, concepita come anteriore e sostanzialmente superiore alla razionalità.
Poetica del Decadentismo
Nell’età del Decadentismo si maturò una nuova sensibilità poetica: nella quasi crisi totale dei tradizionali valori etici e conoscitivi, la poesia apparve allora come il solito mezzo di intendere e svelare la realtà.
I principi della poetica decadente possono essere così riassunti:
- L’artista è un veggente, capace di evocare sensazioni e realtà segrete e di rivelare l’assoluto;
- L’artista è un esteta, e il culto dell’arte lo colloca al di là di ogni vincolo morale o sociale, in un’assoluta libertà spirituale e materiale;
- La tecnica espressiva è quella della poesia pura, non contaminata da intenti etici e politici, ma celebrativa solo di se stesso; il linguaggio non è di ordine logico né descrittivo, ma allusivo, ricco di metafore, di analogie, di simboli; la parola si fa più “preziosa”, diventa pura e astratta, talora oscura e comprensibile solo per il poeta che la usa; essa ha valore solo per la sua fonicità e per la sua musicalità;
- La sintassi abbandona i netti tradizionali e diventa imprecisa, vaga;
- La metrica tradizionale lascia posto al verso libero.
L’età della crisi
Il Decadentismo viene definito anche “età della crisi”. È un arco cronologico lungo un cinquantennio (dagli anni ottanta dell’Ottocento agli anni trenta del Novecento), caratterizzato dal superamento dei modelli culturali del passato, nonché da un sentimento di insofferenza e disagio esistenziale. Questo periodo possiamo dividerlo in due blocchi principali: una prima fase che va dal 1880 alla fine dell’Ottocento dove queste correnti di pensiero irrazionalistiche evidenziano il mistero del mondo che ci circonda; nella seconda fase (va dai primi del Novecento al 1930) mettono in evidenza le conoscenze del nostro mondo interiore ed esteriore che ci circonda.
I personaggi principali sono Nietzsche, Bergson, ma anche scienziati come Freud ed Einstein. Dal pensiero filosofico di questi autori, i romanzieri della crisi ricavarono una nuova visione del mondo che affossò definitivamente i principi sulla quale era basato il pensiero positivista ottocentesco, primo tra tutti quello secondo cui, attraverso l’osservazione e l’esperimento, si potesse pervenire alla conoscenza della realtà.
Nietzsche, mettendo al centro della sua indagine i desideri dell’uomo, elaborò il concetto del “superuomo”, che rappresenta la tendenza innata in ogni individuo ad oltrepassare i propri limiti per realizzare le proprie illimitate potenzialità.
Bergson distinse il tempo della coscienza dal tempo delle scienze fisiche e matematiche. Il tempo è un flusso continuo di attimi nei quali il passato e il futuro coesistono nel presente, il primo nella memoria, il secondo nella proiezione.
Infine, c’è da considerare l’influenza della psicanalisi sulla cultura della “crisi”. Freud, studiando l’attività psichica in generale, scoprì una zona oscura: l’inconscio, capace di condizionare l’attività cosciente degli individui.
La psicanalisi tenta la cura dei disturbi mentali a partire proprio dall’analisi dell’inconscio. Lo scienziato riconosceva tre livelli nella vita psichica dell’individuo: Es, Io, Super-Io.

Sintesi tesina sul decadentismo
La tesina mostra come il decadentismo fosse un movimento culturale che ebbe origine in Francia, diffondendosi nel resto del Continente europeo negli anni Ottanta e Novanta del 1800. Questo nuovo pensiero era l'antitesi sotto ogni punto di vista del positivismo. Questa nuova corrente di pensiero quindi si poneva contro i pensieri positivi ed era caratterizzato dal fatto che il decadente aveva uno stato d'animo di perplessità smarrita, provando un sentimento di crisi esistenziale. Secondo la poetica decadentista, affrontata tramite vari collegamenti, l'artista era considerato come un esteta, un veggente, che utilizza uno stile poetico puro, una sintassi vaga e il verso libero. Secondo l'accezione filosofica, Freud, studiando l’attività psichica in modo, aveva scoperto una zona oscura, l’inconscio, la quale sapeva condizionare l’attività cosciente degli individui.
Freud sosteneva che esistessero tre livelli importanti nella vita psichica dei vari individui: Es, Io e Super-Io (il primo corrisponderebbe con l'inconscio, il secondo invece con la coscienza della propria identità e il terzo con l’insieme delle norme morali e degli insegnamenti che sono stati insegnati fin dall'età infantile). La seguente tesina di maturità mostra come in ambito letterario si affermò il romanzo psicologico, le cui caratteristiche erano le seguenti:
- La concentrazione su un solo personaggio
- Il trattamento del tempo del racconto
- L'intreccio debole
- L'impiego di nuove strategie narrative
- L'uso della prima persona narrante
- La vita raccontata per temi
Un esempio di poetica letteraria caratterizzata dal romanzo psicologico fu quella di Luigi Pirandello che affermava come l'uomo fosse da considerare come un'entità dinamica e fosse attraversato da tensioni interiori, passioni e contraddizioni, avendo quindi una personalità molto complessa e problematica. Pirandello sottolineava come esistesse il sentimento della vita come sofferenza.
Collegamenti
Tesina sul decadentismo
- Italiano: Il decadentismo e il romanzo psicologico di Pirandello.
- Filosofia: Freud e l'inconscio.
Altre tesine sul decadentismo
- Coscienza di Zeno - La Salute e la Psicoanalisi - Tesina sull'introspezione nel romanzo di Svevo, "La coscienza di Zeno".
- Primo Novecento: Contesto storico e sue contraddizioni - Tesina che descrive il movimento sindacale, il tema della vecchiaia.
- Sogno e inconscio - Tesina multidisciplinare sul sogno e sull'inconscio.