La Cina antica
Istituto professionale: “Buonaldo Stringher”
Udine
5^G cinese Din gJie(nicoletta)
La Cina antica
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La Cina è un impero immenso basato sull’agricoltura, sull’artigianato e su una particolare cultura. L’Himalaya separa l’India dalla Cina, un altro subcontinente asiatico. A nord la Siberia. A est l’arcipelago del Giappone. A sud l’Indocina e, oltre il mare, l’arcipelago della Sonda (Indonesia). Su tutti questi territori la Cina eserciterà la sua influenza.
In estate, quando soffia il monsone, la pioggia arriverà abbondante nel meridione; nel settentrione, invece, il clima rimane secco e asciutto. Però le terre non sono aride, perché sono attraversate da due grandi fiumi: il Fiume Giallo e il Fiume Azzurro.
Nel V secolo a.C. si formano sette regni. Nel 221 a.C., però, il principe Qin unifica i sette regni e diventa Qinshihuang, il primo imperatore della Cina. In questo periodo, a nord, si inizia la costruzione della Grande Muraglia, una fortificazione lunga oltre 4000 chilometri, posta a difesa dei confini sempre minacciati delle popolazioni nomadi.
I re cinesi si circondano di consiglieri che li aiutano a governare il paese. Tra essi il più famoso è Confucio (551–479 a.C.), che non annuncia una nuova religione, ma prescrive delle regole di comportamento. Egli, infatti, educa gli uomini, re e sudditi, a compiere il proprio dovere, ad amare il prossimo e a rimanere fedeli alle tradizioni dell’antica Cina.
Accettato da tutti, il confucianesimo plasma la società cinese, facendone quella che ancora oggi noi conosciamo.
Confucio con i suoi studenti
L’economia della Cina
- Agricoltura
- Produzione agricola
- Risorse minerarie
- Allevamento
- Produzione industriale
- Pesca
- Commercio
- Risorse forestali
- Moneta
L’agricoltura
L’agricoltura tradizionale continua ad essere importante per il paese poiché è una grande risorsa economia. I terreni coltivabili non sono molto vasti, misurano solo il 10% di tutto il territorio e si trovano soprattutto nelle regioni orientali.
Siccome i terreni coltivabili non erano e non sono molti, la popolazione cinese decise di sfruttare al massimo i pochi spazi che avevano. Questo metodo portò ad un raddoppio del raccolto, ma molto presto i terreni si impoverirono.
A questo punto si decise di ripristinare la coltivazione troppo intensa. In seguito si videro i risultati: il raccolto era abbastanza equilibrato.
Attualmente sono state create più di 2000 aziende agricole statali, situate in zone dove le persone non sono molte e le attrezzature moderne possono essere usate con efficacia.
L’agricoltura è molto legata al commercio, visto che molte piantagioni, come il riso, vengono esportate in gran quantità.
La produzione agricola
Circa la maggior parte dei terreni agricoli è destinata alla produzione alimentare. Il prodotto principale è il riso, per cui la Cina è prima esportatrice al mondo. È coltivato nella zona del paese soggetta ai venti monsonici.
Il secondo cereale per importanza è il frumento, coltivato nel bassopiano cinese.
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