L’arbitro, un atleta per gli atleti
Perché la scelta di questo argomento
Essendo arbitro di calcio, ho deciso di trattare la figura di questo atleta che, nonostante non ricopra il ruolo da protagonista in campo, è l’autorità più importante, senza la quale non è possibile dare inizio ad un match.
Analizziamo ora quali sono gli aspetti fondamentali di cui un ottimo arbitro deve tener conto e come deve agire in campo per gestire al meglio 22 calciatori più staff, panchine e allenatori.
La concentrazione determina almeno l’80% della prestazione, un buon arbitro deve sapere prendere le proprie decisioni in meno di un secondo e fischiare all’istante, essendo sicuro di ciò che ha visto e individuare quale sia l’infrazione commessa.
Questa scelta di fischiare un fallo o qualsiasi altra scorrettezza di gioco deve essere una “scelta incondizionata”, proprio perché un buon arbitro deve semplicemente far rispettare il regolamento del giuoco del calcio.
La scelta incondizionata di un arbitro
Kant: “la categoricità dell’imperativo morale”.
In questo, possiamo trovare una piccola somiglianza con l’imperativo categorico di Kant nella categoricità dell’imperativo morale.
Sappiamo che il filosofo fa distinzione tra massima (nostra auto prescrizione, io mi propongo di… sogg.) e imperativo (ogg., certe azioni).
Quest’ultimo si suddivide in:
- Imperativo ipotetico, si attua in vista di un determinato fine.
- Imperativo categorico, si agisce senza aver alcun fine, ordina il dovere in modo incondizionato, ossia a prescindere da qualsiasi scopo e non ha forma del “se… devi”, ma del “devi” puro e semplice.
Essendo “incondizionata”, cioè indipendente dagli impulsi sensibili e dalle mutevoli circostanze, l’imperativo categorico ha i connotati della legge, ovvero di un comando che vale in modo perentorio per tutte le persone e le circostanze.
In altre parole, solo l’imperativo categorico, che ordina un “devi” assoluto, e quindi universale e necessario, ha in stesso i contrassegni della moralità.
Insomma, così come Kant sostiene che l’uomo deve agire per un dovere morale e senza alcun fine, così l’arbitro ha il dovere di far rispettare il regolamento del calcio e prendere le sue decisioni senza farsi influenzare dalle circostanze e dagli altri.
Non resta altro che applicare il “buonsenso”, famoso per gli arbitri internazionali come parola “Common Sense”.
The common sense of a referee
Inglese: Lyrical Ballad, Wordsworth and Coleridge.
About “Common Sense”, we can find some connections to this theme in William Wordsworth's preface to the Lyrical Ballads: he wrote about the tendency of his poem to evoke feelings of “more than common pleasure” in the reader.
It is with the aim of delivering such pleasures that Wordsworth urges the reader to judge “by his own feelings genuinely”. The poet finds common cause with Samuel Taylor Coleridge, who insisted throughout his life on the necessity of elevating common sense through philosophical thought and rigorous selfreflection: “it is the two-fold function of philosophy,” Coleridge wrote in the Biographia Literaria, “to reconcile reason with common sense, and to elevate common sense into reason.”
Let's explain, now, what common sense is for referees. It’s another way of looking at things, instead of relying solely on the pure Laws of the Game or instructional training.
One of the greatest battles a Referee has is balancing the need to be able to control the game by proper application of the Laws, in conjunction with the understanding that this is a game where players should enjoy themselves. Learning the Laws and being successful in passing the exam is the easy part. Knowing the Laws, and being able to concentrate 100% while using sound judgment and common sense are the foundations of successful officiating on the field of play. And, referees should rely on their intelligence and not the persuasion of others.
The connection with the literature can be found in the fact that each of the sense collected in each moment of the game, helps the official to improve his ability in using common sense: Common sense used during a Refereeing career is built up from experience gained within football, and by experience picked up during actual games Refereed. In general, a Referee will have the support of colleagues during his initial "baptism of fire". A great deal of experience will be gleaned from experienced officials, and the new Referee will gain a great deal more experience, as the number of games he officiates increases.
Insieme alla concentrazione, alla scelta incondizionata e al buonsenso, un altro elemento determinante la prestazione di un arbitro è la posizione che egli deve assumere all’interno del terreno di gioco.
A tal proposito è necessario l’aiuto della fisica, che, con le sue leggi, può aiutarci a rendere prevedibile lo sviluppo di un’azione e posizionarci in modo di avere un’ottima visuale.
Come la fisica aiuta un arbitro
Fisica: moto parabolico
Uno dei tanti aspetti fisici che può aiutare un arbitro nel corso di una gara, è la conoscenza dei principi del moto parabolico, movimento assunto dal pallone, caratteristico dei cosiddetti passaggi filtranti alti e cross.
Il moto parabolico è un tipo di moto bidimensionale esprimibile attraverso la combinazione di due moti rettilinei: il moto rettilineo uniforme e il moto uniformemente accelerato. Il moto parabolico può essere descritto mediante le relazioni della cinematica che legano i vettori posizione, velocità, ed accelerazione. La più significativa realizzazione di tale moto è fornita dal moto del pallone in cui si utilizzano le seguenti esemplificazioni:
- Tutta la massa e la geometria del corpo sono concentrate in un unico punto.
Sintesi tesina sull'arbitro di calcio
Essendo arbitro di calcio, ho deciso di trattare nella mia tesina di maturità la figura di questo atleta che, nonostante non ricopra il ruolo da protagonista in campo, è l’autorità più importante, senza la quale non è possibile dare inizio ad un match.
Analizziamo ora quali sono gli aspetti fondamentali di cui un ottimo arbitro deve tener conto e come deve agire in campo per gestire al meglio 22 calciatori più staff, panchine e allenatori. La concentrazione determina almeno l’80% della prestazione, un buon arbitro deve sapere prendere le proprie decisioni in meno di un secondo e fischiare all’istante, essendo sicuro di ciò che ha visto e individuare quale sia l’infrazione commessa.
Nella tesina ho voluto mettere in primo piano la scelta di fischiare un fallo o qualsiasi altra scorrettezza di gioco da parte dell’arbitro, che deve essere una “scelta incondizionata” proprio perché un buon arbitro deve semplicemente far rispettare il regolamento del gioco del calcio.
Collegamenti
Tesina sull'arbitro di calcio
- Filosofia: L'imperativo categorico di Kant.
- Inglese: The common sense in Wordsworth and Coleridge.
- Fisica: Il moto parabolico.
- Latino: Concezione del tempo di Seneca.
- Storia: Età giolittiana (in quell'anno vi è la nascita dell'AIA-FIGC).
- Scienze: Le condizioni meteorologiche.
- Italiano: "A un vincitore nel pallone" di Giacomo Leopardi.