Il doppio
Di Matteo Polizzi
A.S. 2012/2013 Liceo linguistico “Lanza”
Contenuto
Citazione ..................................................................................................................... p 3
Introduzione .............................................................................................................. . p 4
Italiano: Luigi Pirandello con “Il fu Mattia Pascal” .................................................... ..p 6
Storia: Età giolittiana ................................................................................................ p 10
Filosofia: Nietzsche con lo spirito apollineo e dionisiaco” ...................................... p 14
Inglese: E.A. Poe con “William Wilson”
..................................................................... p 17
Francese: T. Gautier con “Deux acteurs pour un rôle” ............................................. p 20
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Imparerai a tue spese che, lungo il tuo cammino, incontrerai ogni giorno milioni di maschere e pochissimi volti. Luigi Pirandello
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Introduzione
Il tema che ho deciso di affrontare nella mia tesina multidisciplinare è quello del “Doppio”, il quale mi ha sempre affascinato e inquietato allo stesso tempo. È un tema molto attuale che si può collegare in tutti i campi: da quello letterario e filosofico a quello scientifico. Quando si parla di doppio, si può far riferimento a molte cose come per esempio la doppia personalità. Essa è qualcosa che rispecchia tutti quanti e che, nonostante si cerchi di evitare, appare sempre. Difatti la nostra personalità spesso cambia, si sdoppia secondo le situazioni in cui ci troviamo e cambiamo rispetto a chi ci troviamo davanti. Il tema dello sdoppiamento della persona e dell’identità è presente nell’immaginario di tutti i tempi e ha prodotto numerose manifestazioni artistiche.
Basti pensare a un uomo che lavora a contatto con molte persone. Egli deve sempre essere cordiale e sereno e avere un’espressione quieta; ma pensandoci, è sempre così? La risposta non può che essere negativa in quanto, anche se all’uomo in causa fosse successo qualcosa di negativo, egli dovrà sempre mostrarsi sorridente per dare una buona impressione alla propria clientela.
Allora si crea in uno stesso uomo una doppia personalità, come se due persone vivessero nello stesso corpo. L’una è l’uomo vero, quello che è cresciuto fino adesso, tranquillo e sereno. L’altra è l’uomo che compare quando la situazione si fa difficile, quando il vero uomo non ce la può fare contando solo sulle proprie forze, e si affida su qualcuno – il suo alter ego – che possa aiutarlo a districarsi dall’ingarbugliamento della sua vita. Questo è uno sdoppiamento elementare, basilare. Tuttavia esistono casi più complessi, in cui lo sdoppiamento della personalità raggiunge esiti più profondi e talvolta estremi. Può capitare, infatti, che un evento traumatico possa creare in un uomo una situazione d’instabilità e insicurezza, una sorta di cambiamento dell’habitat dell’animo umano che porta l’uomo a non sentirsi più a suo agio con se stesso e con il mondo e le persone che lo circondano. Così per affrontare il quotidiano crea e sostituisce
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completamente a se stesso un uomo nuovo, che del vecchio ha solo il nome e l’aspetto esteriore.
Questo sdoppiamento può avvenire in tantissimi casi ma il più comune è sicuramente l’apparire. Essere accettati dagli altri è un obiettivo cui puntano quasi tutti, e molti sono pure disposti a cambiare il proprio essere per poterlo raggiungere.
Con non poca facilità sono riuscito a collegare questa tematica con le materie previste per l’esame e, nonostante i periodi storici non combacino, sono riuscito a svolgere un discorso maturo riguardante tutti gli ambiti.
Di Letteratura Italiana ho deciso di affrontare uno degli autori più importanti della nostra letteratura contemporanea e cioè Luigi Pirandello, vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1934, affiancato da un suo grande classico “Il fu Mattia Pascal” il cui personaggio si trova ad avere una duplice personalità.
Per quanto riguarda la Storia discuterò l’età giolittiana soffermandomi soprattutto sul “doppio volto di Giolitti”. Di Filosofia invece porterò Nietzsche con lo spirito apollineo e lo spirito dionisiaco, i due impulsi dell’animo umano.
Riguardante la Letteratura Inglese, ho deciso di affrontare Edgar Allan Poe con l’opera “William Wilson”, il cui protagonista si deve confrontare con il suo alter-ego. Invece di Letteratura Francese affronterò l’autore Gautier con l’opera “Deux acteurs pour un rôle”. Infine per quanto riguarda le materie scientifiche, ho avuto un po’ di difficoltà a trovare i giusti collegamenti e così ho scelto di affrontare la differenza tra sport ed educazione fisica in Educazione Fisica; e i fenomeni sismici in Scienze (nonostante non vi sia un collegamento con questa tematica è stato un argomento che mi è particolarmente piaciuto).
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Luigi Pirandello
“Il fu Mattia Pascal” 1867-1936
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Luigi Pirandello fu un drammaturgo, scrittore e poeta siciliano che vinse il premio Nobel per la letteratura nel 1934.
Vissuto nel periodo a cavallo tra ’800 e ‘900, fra il naturalismo e l’inizio del decadentismo, Pirandello, come Svevo, è definito uno scrittore isolato, difficile da inquadrare in un movimento letterario ben definito.
La sua poetica è piuttosto complessa, le sue opere si basano spesso sul dramma di vivere, sull’idea di non sentirsi parte di se stessi, sull’idea di “vedersi da fuori”. Crede nel relativismo che corrisponde alla frantumazione dell’io: l’uomo non è una sola persona ma si suddivide in tante persone. Da ciò deriva che non esistono delle verità e dei valori assoluti: ognuno percepisce la realtà non per quello che è ma per come la vede in un determinato momento, a seconda anche della propria educazione. Il relativismo corrisponde al dualismo tra vita e forma: la vita è un libero fluire degli istinti umani e la forma è una maschera che la società ci impone. Di maschere ce ne sono due: un’attribuita da noi stessi e un’altra che ci viene imposta dalla società, e che c’imprigiona nella trappola delle convenzioni sociali. Altro tema trattato è quello della follia, una follia spesso usata per dimenticare la ancor più invivibile realtà.
Pirandello assieme a Italo Svevo introdusse in Italia l’idea del romanzo psicologico già sperimentata da James Joyce. Questo nuovo genere letterario è la diretta conseguenza di un mondo che non crede più nell’unicità e nella certezza della scienza. Lo spazio e il tempo non sono più assoluti ma relativi e così anche in questi romanzi non esiste più una sequenzialità, una narrazione precisa rispetto al tempo oggettivo. Non esiste una storia, ma spesso il romanzo è un viaggio nell’interiorità del protagonista.
Per lui la vita è un continuo fluire che crea “forme” che poi deve distruggere. Questi termini di “vita e forma” saranno usati nell’“Umorismo”, che consiste nel sentimento del contrario e cioè vedere il contrario di tutte le cose.
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Sintesi Doppio tesina
Il tema che ho deciso di affrontare nella mia tesina multidisciplinare è quello del "Doppio", il quale mi ha sempre affascinato e inquietato allo stesso tempo. È un tema molto attuale che si può collegare in tutti i campi: da quello letterario e filosofico a quello scientifico. Quando si parla di doppio, si può far riferimento a molte cose come, per esempio, la doppia personalità. Essa è qualcosa che rispecchia tutti quanti e che, nonostante si cerchi di evitare, appare sempre. Difatti la nostra personalità spesso cambia, si sdoppia secondo le situazioni in cui ci troviamo e cambiamo rispetto a chi ci troviamo davanti. Il tema dello sdoppiamento della persona e dell’identità è presente nell’immaginario di tutti i tempi e ha prodotto numerose manifestazioni artistiche.
Basti pensare a un uomo che lavora a contatto con molte persone. Egli deve sempre essere cordiale e sereno e avere un’espressione quieta; ma pensandoci, è sempre così? La risposta non può che essere negativa in quanto, anche se all'uomo in causa fosse successo qualcosa di negativo, egli dovrà sempre mostrarsi sorridente per dare una buona impressione alla propria clientela.
Allora si crea in uno stesso uomo una doppia personalità, come se due persone vivessero nello stesso corpo. L'una è l'uomo vero, quello che è cresciuto fino adesso, tranquillo e sereno. L'altra è l'uomo che compare quando la situazione si fa difficile, quando il vero uomo non ce la può fare contando solo sulle proprie forze, e si affida su qualcuno – il suo alter ego – che possa aiutarlo a districarsi dall’ingarbugliamento della sua vita. Questo è uno sdoppiamento elementare, basilare. Tuttavia esistono casi più complessi, in cui lo sdoppiamento della personalità raggiunge esiti più profondi e talvolta estremi. Può capitare, infatti, che un evento traumatico possa creare in un uomo una situazione d’instabilità e insicurezza, una sorta di cambiamento dell’habitat dell’animo umano che porta l’uomo a non sentirsi più a suo agio con se stesso e con il mondo e le persone che lo circondano. Così per affrontare il quotidiano crea e sostituisce completamente a se stesso un uomo nuovo, che del vecchio ha solo il nome e l’aspetto esteriore. Questo sdoppiamento può avvenire in tantissimi casi ma il più comune è sicuramente l’apparire. Essere accettati dagli altri è un obiettivo cui puntano quasi tutti, e molti sono pure disposti a cambiare il proprio essere per poterlo raggiungere.
Con non poca facilità sono riuscito a collegare, all'interno della mia tesina di maturità, questa tematica con le materie previste per l’esame e, nonostante i periodi storici non combacino, sono riuscito a svolgere un discorso maturo riguardante tutti gli ambiti. Di Letteratura Italiana ho deciso di affrontare uno degli autori più importanti della nostra letteratura contemporanea e cioè Luigi Pirandello, vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1934, affiancato da un suo grande classico “Il fu Mattia Pascal” il cui personaggio si trova ad avere una duplice personalità. Per quanto riguarda la Storia discuterò l’età giolittiana soffermandomi soprattutto sul “doppio volto di Giolitti”. Di Filosofia invece porterò Nietzsche con lo spirito apollineo e lo spirito dionisiaco, i due impulsi dell’animo umano. Riguardante la Letteratura Inglese, ho deciso di affrontare Edgar Allan Poe con l’opera “William Wilson”, il cui protagonista si deve confrontare con il suo alter-ego. Invece di Letteratura Francese affronterò l’autore Gautier con l’opera “Deux acteurs pour un rôle”. Infine per quanto riguarda le materie scientifiche, ho avuto un po’ di difficoltà a trovare i giusti collegamenti e così ho scelto di affrontare la differenza tra sport ed educazione fisica in Educazione Fisica; e i fenomeni sismici in Scienze (nonostante non vi sia un collegamento con questa tematica è stato un argomento che mi è particolarmente piaciuto).
Collegamenti
Doppio tesina
- Italiano: Luigi Pirandello con "Il fu Mattia Pascal".
- Storia: L'età giolittiana ed il "doppio volto di Giolitti".
- Filosofia: Nietzsche con "apollineo e dionisiaco: i due impulsi dell'animo umano".
- Inglese: E.A. Poe con "William Wilson".
- Francese: T. Gautier con "Deux acteurs pour un rôle".