Motivazione della scelta
Ho sviluppato questo elaborato interdisciplinare partendo dal famosissimo racconto “Alice
nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Carroll poiché si parte dal presupposto che questa sia
una semplice favola per bambini, quando in realtà nasconde aspetti storici, letterari e
artistici.
Il mio percorso inizia con una lettura pedagogica della favola di Alice, in cui vado ad
analizzare i personaggi e il linguaggio.
Continuo poi con filosofia, nella quale illustro Freud, il sogno e una lettura psicanalitica
della favola di Dodgson. Mi collegherò poi a biologia con l’argomento della cocaina,
collegata unicamente a Freud e all’uso che ne faceva sui pazienti nevrotici e soprattutto
depressi. Inoltre egli stesso ne faceva uso e vi scrive un saggio intitolato “Sulla cocaina”.
Proseguo il mio percorso con arte, presentando il pittore surrealista Salvador Dalí e le 12
eliografie che fece per il libro.
In italiano illustrerò il tema del fanciullino di Pascoli, collegato alla figura della piccola
protagonista della favola.
In storia farò un quadro generale del periodo storico in cui venne scritto il libro, l’età
vittoriana.
Termino poi il mio percorso con inglese parlando in termini generali della “Victorian age”,
di Carroll e di Alice.
Pedagogia
“Alice nel paese delle meraviglie” è un libro scritto da Charles Lutwidge Dodgson, in arte
Lewis Carroll, che tratta di una storia inverosimile e fantastica.
Il libro descrive inoltre un processo di formazione e di crescita.
La piccola Alice si trova in campagna insieme alla sorella, quando a un tratto vede dal
nulla un Coniglio Bianco con gli occhi rosa. La bambina decide di seguire il Coniglio e, dopo
essersi infilata in un buco nel terreno, si ritrova catapultata in un altro mondo,
completamente fantastico.
Alice continua a precipitare nel vuoto per un lungo periodo di tempo in cui,
paradossalmente, riesce anche ad addormentarsi. I luoghi in cui si svolge la storia sono
tutti fantastici. La bambina si sposta molto frequentemente tra posti che sono bizzarri e
inverosimili. Le descrizioni dei luoghi si soffermano molto nei dettagli e nei colori che
spiccano subito tra tutti gli altri, proprio come avviene nell’immaginazione dei bambini.
Personaggi
I personaggi sono numerosi e vari, le descrizioni fisiche sono, come nella mente dei
bambini, poco dettagliate ma estremamente focalizzate negli elementi bizzarri che
caratterizzano in modo unico i vari personaggi.
La protagonista del racconto è Alice, è rappresentata come una ragazzina curiosamente
logica; ha 7 anni e mezzo, ma si comporta come fosse più grande. Proprio come i bambini
Alice pone tantissime domande ai vari personaggi, che però la trattano come se fosse
un’adulta e le danno risposte che lei non capisce.
Il passaggio attraverso le numerose porte di varie dimensioni rappresenta il suo periodo di
cambiamenti caratteristico della crescita: non è né una bambina né una donna, e perde
spesso la sicurezza delle sue abilità e del suo corpo (in un momento al culmine del non-
sense la ragazza immagina di mandare lettere ai suoi piedi perché sono così lontani che
non li vede).
La bambina spronata dalla noia, si immerge in un universo completamente creato dal
proprio inconscio, che come lo stesso Freud sosteneva, proietta i suoi desideri e i suoi
pensieri della realtà oggettivandoli e deformandoli.
Il termine inconscio sta a indicare genericamente tutto ciò che non è presente alla
coscienza. In senso più specifico, rappresenta quella dimensione psichica contenente
pensieri, emozioni, istinti, rappresentazioni, modelli comportamentali, spesso alla base
dell’agire umano ma di cui il soggetto non è assolutamente consapevole.
I restanti personaggi sono tutti parte di quello che è il messaggio politico nascosto da
Carroll dietro questa semplice storia per bambini. La Regina di Cuori, per esempio,
rappresenta la monarchia inglese e in generale tutta la nobiltà: pretende di governare su
tutti e pensa di poter risolvere ogni problema di governo con la decapitazione di qualche
malcapitato. Rossa come il sangue, la passione e la collera è probabilmente la caricatura
satirica della sovrana Vittoria. La Regina di Cuori rappresenta l’antica Furia greca, della cui
sensualità è debole vittima lo stesso consorte Re di Cuori, forse personificazione del
marito della Regina, Alberto di Sassonia, che per le sue origini tedesche non era amato dal
popolo inglese.
La Regina non è in grado di riconoscere l’individualità del singolo, perciò riduce tutti a
numeri, semplici carte del suo gioco nelle strade di sua proprietà.
Al di là del messaggio politico della regina, questo particolare personaggio vuole
significare anche il confronto tra Alice e il mondo adulto: autoritario e ristretto nella
mentalità oscurata dai problemi quotidiani.
Altri personaggi che rappresentano la nobiltà inglese sono: la Duchessa, che si preoccupa
di problemi futili come l’eccessiva quantità di pepe nella sua cucina; il Cappellaio Matto,
pazzo già nella definizione, è invece un eroe del tutto positivo e, pur essendo adulto,
mantiene la forza di un bambino che combatte i luoghi comuni e si ritrova addirittura a
sfidare il Tempo per capovolgerlo. E la Lepre Marzolina, che rappresenta le feste della
nobiltà, ricche di discussioni inutili e vuote riguardo agli argomenti più insulsi; le carte,
prive di spessore proprio come i nobili della società inglese dell’Ottocento, tutti sottomessi
al sovrano e timorosi del suo giudizio.
Il Coniglio Bianco, al contrario di tutti questi personaggi, ritrae tutto il resto del popolo
inglese: egli ha paura di tutti e corre da una parte all’altra perennemente in fuga poiché
teme che alla prima sua sosta gli verrebbe tagliata la testa. La fretta del Coniglio trova
un’interpretazione anche nel messaggio riguardante il mondo adulto, sempre occupato in
tanti problemi e privo di momenti di riposo, fortemente ossessionato dal tempo che
subisce tutte le autorità, dalla Duchessa alla Regina di Cuori.
Ultimo è il Gatto del Cheshire: questo, col suo sorriso appariscente e sempre presente,
ritrae l’autore del racconto, il quale con l’abile stratagemma della storia per bambini,
espone clandestinamente tutte le sue critiche beffandosi della società senza timore di
essere scoperto.
Linguaggio
Un messaggio molto particolare è quello che riguarda la psicologia e il pensiero dei
bambini: il continuo cambiare dimensioni rappresenta per esempio il cambiamento di
Alice nella crescita.
Proprio in quel periodo stava prendendo forma la teoria pedagogica dell’educazione
dei bambini. Rousseau per esempio teorizzò un programma pedagogico basato sul
concetto dell’“educazione preventiva”, ossia di un’educazione che non inculca alcuna
virtù, ma previene il vizio; non insegna la verità, ma preserva dall’errore consentendo il
libero sviluppo della personalità. Rousseau espone la sua visione dell’educazione
nell’Emilio, un libro parzialmente di fantasia, che racconta nei dettagli la crescita di un
giovane ragazzo, guidato dallo stesso Rousseau. Obiettivo dell’educazione, dice Rousseau,
è come imparare a vivere, e questo si ottiene seguendo un guardiano in grado di mostrare
la strada per una vita buona. Questa teoria è strettamente collegata con l’opera di Carroll,
in cui Alice si ritrova a dover affrontare i problemi completamente sola, nessun consiglio
ma affidata alle proprie scelte e alla sua esperienza. La cosa che colpisce in questo libro è
l’assonanza tra il mondo fantastico con la nostra società moderna, dove la gente sembra
tutta impazzita e solo la mente innocente di un bambino può trovare una spiegazione a
tutti i fatti incredibili che avvengono.
Collegamenti interdisciplinari
- Pedagogia: Alice nel paese delle Meraviglie
- Filosofia: Freud e il sogno
- Biologia: La cocaina e il SNP
- Arte: Surrealismo - Salvador Dalí e le 12 eliografie di Alice
- Italiano: Pascoli e il tema del fanciullino
- Storia: L'età vittoriana
- Inglese: The Victorian Age and "Alice and children's literature in the Victorian age"