Estratto del documento

Lorenzo Diano 5°B C.A.T. 17/06/2015

Esame di stato 2015

Terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011

Una cicatrice incancellabile per il “Paese del Sol Levante”

Introduzione

Il Giappone è uno degli stati più all’avanguardia, rinomato nel mondo per la sua cucina, i samurai e le geishe, con una cultura tra le più antiche della terra, ma, purtroppo, è tristemente famoso per essere uno dei paesi a maggiore rischio sismico del globo.

L’arcipelago nipponico nel corso della sua esistenza ha dovuto far fronte a numerosi sismi, ma l’11 marzo 2011 Madre Natura ha imposto al Paese del Sol Levante la sfida più grande, scatenando un terremoto di magnitudo 8.9 secondo l'USGS (United States Geological Survey) al largo della costa della regione di Tōhoku, nel Giappone settentrionale, alle ore 14:46 locali, alla profondità di 30 chilometri. Il sisma ha avuto come epicentro il mare, da cui è scaturito il consecutivo tsunami.

Indice

  • 1 – Perché ho scelto questo tema
  • 2 – Premessa: definizione di terremoto e maremoto
  • 3 – Il terremoto
  • 4 – Il maremoto
  • 5 – Conseguenze del sisma:
  • Vittime
  • Danni alle infrastrutture
  • Le centrali nucleari
  • 6 – Risposte del governo nipponico e dal mondo
  • 7 – Imperial Hotel progettato da Wright rimasto intatto
  • 8 – Testimonianze

1 – Perché ho scelto questo tema

Ho scelto di parlare di questo terribile cataclisma perché questa terra rappresenta una delle mie passioni più grandi, e voglio raccontare la grande devastazione e la sofferenza subita dai suoi abitanti, creatori di una cultura che mi affascina così tanto. Parlare semplicemente dello stato non avrebbe messo in risalto il grande animo dei giapponesi, perciò, per dimostrarlo, ho scelto il loro periodo di massima difficoltà, pari solo a quello subito dopo il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki.

一念岩をも通す

(Ichinen iwa omo toosu = “la forza di volontà attraversa anche le rocce”)

2 – Premessa

Che cos’è un terremoto

La superficie terrestre è in lento, ma costante movimento e i terremoti si verificano quando la tensione risultante accumulata da stress meccanici eccede la capacità o resistenza del materiale roccioso di sopportarla, cioè supera il cosiddetto carico di rottura.

In geofisica i terremoti, detti anche sismi, sono vibrazioni o oscillazioni improvvise, rapide e più o meno potenti, della crosta terrestre, provocate dallo spostamento improvviso di una massa rocciosa nel sottosuolo.

Il movimento di tali masse crea delle fratture dalle quali si propagano una serie di onde elastiche, dette “onde sismiche”, che si propagano in tutte le direzioni dall'ipocentro, dando vita al fenomeno osservato in superficie. Il luogo della superficie terrestre posto sulla verticale dell'ipocentro si chiama epicentro ed è generalmente quello più interessato dal fenomeno. Se l’epicentro ha luogo in mare ne scaturisce un maremoto.

Sperimentalmente si osserva che la stragrande maggioranza di terremoti al mondo, così come di eruzioni vulcaniche, avviene lungo la cosiddetta cintura di fuoco Pacifica e quindi interessa spesso la crosta oceanica come zona di innesco o fratturazione.

Quando si parla di un movimento sismico, ossia un terremoto, si prendono in considerazione fondamentalmente due scale: quella Richter e Mercalli.

La scala Richter o magnitudo locale M esprime una misura della cosiddetta magnitudo, ovvero una stima dell'energia sprigionata da un terremoto nel punto della frattura della crosta terrestre, cioè all'ipocentro, secondo i criteri indicati dal geofisico statunitense Charles Richter. La scala Mercalli è una scala che misura l'intensità di un terremoto e la causa degli effetti che esso produce su persone, cose e manufatti. Essa prende il nome da Giuseppe Mercalli, sismologo e vulcanologo famoso in tutto il mondo, ideatore della scala.

Che cos’è un maremoto

Il maremoto è un anomalo moto ondoso del mare, originato da un terremoto sottomarino o da altri eventi che comportino uno spostamento improvviso di una grande massa d'acqua.

Di solito un maremoto si genera in mare aperto, dove l'onda rimane poco intensa e poco visibile, e concentra la sua forza in prossimità della costa quando l'onda si solleva e si riversa più o meno dentro l'entroterra. Una barca in mare aperto può anche non accorgersi del passaggio di un'onda di maremoto. Dopo il maremoto del Tōhoku è invalso nel mondo l'uso del termine giapponese tsunami (津波, lett. “onda del porto”).

L'intensità di un maremoto dipende dalla quantità di acqua spostata al momento della formazione del maremoto stesso, intensità valutabile quando l'onda raggiunge le coste.

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 14
Terremoto e maremoto Thoku 2011, tesina Pag. 1 Terremoto e maremoto Thoku 2011, tesina Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Terremoto e maremoto Thoku 2011, tesina Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Terremoto e maremoto Thoku 2011, tesina Pag. 11
1 su 14
Sintesi

Introduzione: terremoto e maremoto Tohoku 2011, tesina

La seguente tesina tratta del terremoto e dello tsunami che hanno investito la regione del Tohoku in Giappone.

Collegamenti

Architetti - Frank Lloyd Wright

D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi