Decolonizzazione
Processo storico che ha portato al dissolvimento degli imperi coloniali costituiti dalle grandi potenze europee nel corso del XIX secolo.
La fine del colonialismo europeo
Dopo la seconda guerra mondiale il ruolo dell’Europa fu molto ridimensionato. Sconvolti e impoveriti dalla guerra, gli stati europei non erano più in grado di gestire un impero coloniale sia a livello economico che militare. Inoltre riscontrarono le rivendicazioni dei paesi che avevano subito la loro dominazione e ora chiedevano di poter intraprendere da soli la via della modernizzazione. I due maggiori imperi coloniali, Francia e Gran Bretagna, risposero in modo diverso.
L’indipendenza dell’India
L’India fu il primo paese che ottenne l’indipendenza. Al culmine della lotta, il movimento indipendentista si divise tra induisti e musulmani.
Nel 1947 fu concessa l’indipendenza e vennero creati due stati: il Pakistan (islamico) e l’Unione Indiana (induista). La mescolanza della popolazione e le contese tra induisti e musulmani hanno portato a scontri e guerre civili.
L’Unione Indiana è riuscita a darsi una costituzione democratica, a sviluppare l’industria e a limitare le difficoltà sociali.
La guerra d’Indocina
Nel 1945 il movimento di liberazione guidato da Ho Chi Minh proclamò l’indipendenza del Vietnam, ma la Francia decise di riprendere il controllo della regione.
Il Vietnam venne sostenuto dall’URSS, la Francia dagli USA. La guerra finì nel 1954 con la sconfitta francese e la proclamazione di tre nuovi stati indipendenti: Cambogia, Laos e Vietnam.
Quest’ultimo fu diviso in due: il nord era governato dal movimento comunista di Ho Chi Minh, vicino all’URSS; il sud da un dittatore militare appoggiato dagli Stati Uniti.
Israele e il mondo arabo
La Palestina, da secoli abitata dagli arabi, era diventata la meta degli ebrei che emigravano dall’Europa e intendevano crearvi un proprio stato.
A partire dal 1945 la situazione si fece sempre più tesa. Quando nel 1948 il leader Ben Gurion proclamò unilateralmente la nascita dello stato d’Israele, la Lega araba rispose militarmente e scoppiò la prima guerra israelo-palestinese (1948-1949), vinta da Israele.
In seguito alla vittoria, lo stato israeliano si rafforzò creando un saldo legame con gli Stati Uniti.
La spedizione del Suez: l’ultima guerra colonialista
Il presidente egiziano Nasser condusse una politica aggressiva verso le potenze coloniali e Israele.
Quando i paesi occidentali gli rifiutarono i prestiti per realizzare una diga sul Nilo, dichiarò il canale di Suez proprietà dell’Egitto. Francia e Gran Bretagna reagirono occupando il canale, ma ricevettero la condanna dell’ONU.
Nasser si avvicinò all’URSS, ricevendo i finanziamenti per la diga di Assuan, e continuò la sua politica antisraeliana, che sfociò in una guerra nel 1965, vinta ancora da Israele.
L’Africa e la tragedia del razzismo
Il processo della decolonizzazione dell’Africa prese corpo tra gli anni ’50 e ’60. In alcune regioni, dove era radicata la minoranza bianca, questo processo incontrò difficoltà che sfociarono in guerre o regimi razzisti.
È il caso del Sudafrica, dove si affermò un regime di segregazione razziale (apartheid); dell’Algeria, dove scoppiò una violenta guerra tra il movimento indipendentista e la Francia; del Congo, dove gli interessi economici dei paesi occidentali furono causa di rivolte e disordini.
La nascita del Terzo Mondo
Molti dei nuovi stati indipendenti proclamarono ferme condanne del colonialismo e chiesero la possibilità di essere autonome rispetto alla divisione del mondo in due blocchi, dichiarando di costituire un Terzo Mondo (separato dal primo, gli USA, e dal secondo, l’URSS).
In realtà, questi paesi incontrarono molti problemi e non sempre riuscirono a mantenersi indipendenti. In particolare, un nuovo colonialismo di tipo economico rendeva il Terzo Mondo sempre più legato all’Occidente.
Carbone
Il carbone è una roccia di color bruno o nero abbastanza leggera, è formato da due tipi di sostanze:
- Il carbonio, in una percentuale altissima (70-95%), fornisce calore.
- Il rimanente materiale inorganico è costituito da sostanze argillose e da sali di zolfo che con la combustione diventano ceneri e sostanze volatili inquinanti.
Origini del carbone
Foreste preistoriche
Il clima caldo-umido favorisce la crescita di grandi foreste. Gli alberi sono molto fitti, il terreno sprofondava lentamente, gli alberi sono sommersi dalle acque e coperti dal fango portato dai fiumi.
Carbonizzazione
Nell’arco di milioni di anni gli alberi subiscono una trasformazione: i batteri del sottosuolo, per vivere, divorano l’idrogeno e l’ossigeno presenti nel legno; alla fine resta solo il carbonio.
Giacimento di carbone
Uno strato carbonifero può avere lo spessore di 4 m e uno sviluppo orizzontale o inclinato in base ai movimenti della crosta terrestre.
Miniera a cielo aperto
Oggi il carbone viene estratto nelle miniere a cielo aperto o in galleria. La miniera a cielo aperto si utilizza quando il giacimento è abbastanza vicino alla superficie del suolo, di grande estensione e di grosso spessore. La crosta rocciosa che copre i filoni viene sbancata con le ruspe.
Miniera in sotterraneo
Quando i filoni di carbone si trovano a grandi profondità si usa la miniera in sotterraneo.
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Materie e argomenti
- Storia: decolonizzazione
- Scienze: sistema Terra-Luna
- Geografia: la Terra dal Big Ben a oggi
- Italiano: “Ed è subito sera”
- Francese: l'environnement
- Tecnologia: il carbone
- Storia dell'arte: l'impressionismo
- Scienze motorie: horseball