Estratto del documento

Premessa

Ho deciso di scegliere la tecnologia come argomento d’esame innanzitutto perché è una delle mie passioni che mi segue da quando ero bambino, e anche perché ormai la tecnologia sta prendendo sempre più piede nella quotidianità.

L’introduzione di nuove tecnologie ha comportato il verificarsi di numerosi e importanti cambiamenti all’interno della società e nella vita di tutti i giorni.

Oggi ognuno di noi si porta dietro un pezzo di tecnologia, tutto ciò che ci circonda è innovazione, dagli oggetti più conosciuti e significativi della tecnologia come i computer e i telefoni agli oggetti più banali come gli orologi.

La tecnologia: la spinta del progresso

Diritto – Tutela dei diritti sul software e sull’hardware

L’ordinamento giuridico tutela le opere dell’ingegno che presentano carattere creativo, nell’ambito della letteratura, delle scienze, della musica, del teatro, della letteratura, dell’architettura etc.

Il diritto d’autore consiste nel diritto di affermare contro chiunque la paternità dell’opera prodotta (diritto morale) e nel diritto esclusivo di pubblicare e utilizzare economicamente l’opera (diritto patrimoniale).

Il diritto d’autore, sia nell’aspetto morale sia nell’aspetto patrimoniale, si acquista per il semplice fatto di aver prodotto una determinata opera, senza la necessità di chiedere alcuna registrazione o brevetto.

Il diritto morale d’autore consente al suo titolare, oltre che di rivendicare la paternità dell’opera, di ritirare l’opera dal commercio per ragioni morali e di opporsi a qualsiasi modificazione dell’opera che possa pregiudicare l’onore o la reputazione dell’autore.

Il diritto alla patrimonialità dell’opera comporta il divieto per qualunque soggetto diverso dall’autore di attribuire a sé o ad altri l’opera stessa o di disconoscerla pubblicamente associandola al nome di altri.

Esso attribuisce inoltre all’autore il diritto che il suo nome venga indicato sulle proprie opere. Il diritto alla paternità è:

  • Indefinito, dura cioè senza limiti di tempo;
  • Imprescrittibile, non si estingue cioè anche in caso di mancato esercizio;
  • Inalienabile, in quanto non può essere ceduto ad altri.

Per quanto riguarda il diritto patrimoniale d’autore, ossia il diritto allo sfruttamento economico dell’opera, occorre ricordare che invece è:

  • Temporaneo, in quanto dura per tutta la vita dell’autore e per altri settant’anni dopo la sua morte;
  • Valutabile economicamente, in quanto espressione di un diritto di proprietà;
  • Trasmissibile agli eredi o con atto tra vivi.

Tra le opere dell’ingegno e le invenzioni industriali la legge include il software e l’hardware.

Il software è l’insieme dei programmi che rendono possibile il funzionamento di un computer o di altra apparecchiatura elettronica.

L’hardware è l’insieme dei componenti materiali che costituiscono un computer o altra apparecchiatura.

Il software è considerato a tutti gli effetti un’opera dell’ingegno e, come tale, è soggetto alle norme che disciplinano il diritto d’autore; sono dunque tutelati sia il diritto morale sia quello patrimoniale.

Se un programma viene realizzato da un lavoratore dipendente nell’ambito delle proprie mansioni, egli ne acquista il diritto morale, mentre quello patrimoniale compete al datore di lavoro.

L’hardware viene considerato come un’invenzione industriale e rientra pertanto nella disciplina del diritto di inventore.

Il diritto di inventore ha per oggetto quelle opere dell’ingegno che sono idonee ad avere un’applicazione industriale.

Mentre il diritto d’autore si acquista in base alla sola creazione dell’opera, il diritto di inventore è subordinato al brevetto dell’opera realizzata, che si ottiene tramite domanda all’Ufficio italiano brevetti.

Perché la domanda di brevetto sia accolta occorre che si tratti di un’innovazione tecnologica tale da consentire la realizzazione di nuovi prodotti industriali o nuovi procedimenti di fabbricazione.

L’invenzione deve inoltre presentare i caratteri:

  • Dell’originalità, non deve cioè trattarsi di una semplice applicazione di precedenti invenzioni;
  • Della novità, non deve essere un’invenzione già conosciuta e brevettata;
  • Dell’idoneità a consentire un’immediata applicazione in campo industriale.

L’Ufficio italiano brevetti e marchi si limita in realtà a verificare la presenza della liceità e dell’industrialità.

Spetta all’inventore verificare, attraverso il servizio telematico di ricerca messo a disposizione dallo stesso Ufficio, se la sua invenzione non è già stata brevettata da altri.

Chi ottiene il brevetto di un’invenzione è protetto sia in senso morale, paternità dell’invenzione, sia in senso patrimoniale, diritto allo sfruttamento economico dell’invenzione.

Sotto il primo aspetto il diritto è irrinunciabile e inalienabile, sotto l’altro è invece alienabile.

Il brevetto ha la durata di venti anni, alla sua scadenza l’uso dell’invenzione diventa libero per chiunque.

Tale termine si riduce a dieci anni per i modelli di utilità e quindici anni per i modelli e disegni ornamentali.

Economia aziendale

Gestione strategica delle imprese industriali

Nei Paesi post industrializzati sono presenti forme di mercato contendibili, dove la concorrenza è particolarmente accesa perché è assente qualsiasi barriera che ostacoli l’ingresso di altre imprese.

Quindi per sopravvivere all’interno del mercato le imprese sono costrette a creare continuamente valore economico.

La costituzione del valore costituisce il fine istituzionale, e per raggiungerlo a sua volta serve un valore che consenta alle imprese di raggiungere un vantaggio competitivo sulle altre.

L’impresa all’interno del mercato in cui vive compie una missione, che è il mezzo con cui l’impresa esplicita quale sia la sua immagine e quella dei suoi prodotti.

Per realizzare una missione bisogna definire un’impostazione imprenditoriale, cioè bisognerà effettuare scelte riguardo:

  • Il sistema degli interlocutori sociali: le persone con cui l’impresa avrà contatto;
  • Le proposte progettuali: sono i programmi che l’impresa vuole adottare;
  • Il sistema competitivo: è il mercato in cui l’impresa opera;
  • Il sistema prodotto/servizio: caratteristiche quantitative, qualitative e il prezzo dei prodotti o dei servizi;
  • La struttura aziendale: aspetti organizzativi e gestionali.

Ogni impresa sviluppa una propria impostazione imprenditoriale.

Inoltre imposta una formula imprenditoriale, ossia compie un insieme di scelte strategiche in grado di imprimere precisi caratteri distintivi alla sua attività.

La strategia è l’insieme delle scelte e delle azioni ritenute più giuste per porre l’impresa in una posizione di leadership in conformità alla missione prefissata.

Una giusta struttura strategica aziendale viene dall’unione tra le strategie sociali e strategie competitive.

Le strategie sociali riguardano il sistema degli interlocutori sociali e le proposte progettuali, ed è volta ad ottenere dalle forze economiche, politiche e sociali risorse, consensi e gli appoggi necessari per sviluppare le strategie competitive prescelte.

Le strategie competitive riguardano il “modo di essere” dell’impresa all’interno del mercato, al fine di farle acquisire una posizione di leadership.

Per svolgere una giusta strategia competitiva l’impresa deve correlare l’atteggiamento da assumere nei confronti del mercato e i vantaggi competitivi ricercati che possono essere la differenziazione o il basso costo.

Il processo di gestione strategica è effettuato a gradi, è infatti necessario:

  • Analizzare l’ambiente e il mercato in cui l’impresa opera;
  • Stabilire gli obiettivi di fondo e definire l’orientamento strategico generale;
  • Individuare le aree strategiche, le risorse e le azioni più idonee per realizzare l’orientamento strategico prescelto.

Infine le strategie prescelte devono essere formalizzate attraverso la pianificazione strategica, vale a dire la stesura di un programma a medio e lungo periodo nel quale sono individuati in maniera chiara e precisa gli obiettivi e le politiche da seguire.

L’identificazione di una parte del mercato dove l’impresa opera con determinati prodotti e strategie è definita Area Strategica d’Affari (ASA).

A seconda del tasso di sviluppo e delle quote di mercato abbiamo le seguenti aree:

  • ASA ad alto tasso di sviluppo, con quote di mercato basse; sono aree dove operano in settori emergenti ad alto rischio, dove per produrre ci vuole una grande quantità di finanziamenti, e in genere le imprese che si trovano sono spesso in perdita.
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Sintesi

Introduzione Tecnologia: spinta del progresso, tesina

La seguente tesina di maturità per istituto tecnico commerciale tratta della tecnologia. Quest'ultima ormai si sta diffondendo sempre di più; inoltre l'introduzione di nuove tecnologie ha comportato il verificarsi di numerosi e importanti cambiamenti all’interno della società e nella vita di tutti i giorni.

Collegamenti: Tecnologia: spinta del progresso, tesina

  • Diritto - Tutela dei diritti Hardware e Software
  • Economia aziendale - La gestione strategica delle imprese.
  • Informatica - Steve Paul Jobs
  • Inglese - Ecommerce e Banking
  • Italiano - Il Futurismo: Filippo Tommaso Marinetti
  • Storia - La Terza Rivoluzione Industriale
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