San Giovanni in Persiceto (Bo)
Isis Archimede
Anno scolastico 2014-2015
Tesina a cura dell’alunno:
Michel Polisena 0
Indice
Economia aziendale:
Sintesi della storia di Apple, pag. 2
Marketing mix prodotto iPhone, pag. 3-6
Inglese:
Environmental Responsability, pag. 7-8
Storia:
“Boom economico” (anni 50-70), pag. 9-10
Fonti:
Sitografia, pag. 11 1
Economia aziendale
«Il successo a portata di mano»
“Apple Computer” nacque il 1° aprile 1976 da due grandi menti poco più che ventenni, Steve Jobs e Steve Wozniak. Fondata con lo scopo di realizzare circuiti elettronici per computer, questo nascituro iniziò a crescere e a svilupparsi.
Negli anni ‘80 e ‘90 del secolo scorso, l’azienda sviluppò il Macintosh: un computer con una grafica rivoluzionaria (rispetto agli standard dell’epoca), particolarmente semplice nella struttura e nell’utilizzo, per uso professionale o privato.
Questo decennio fu caratterizzato dalla crescita e dal rafforzamento del brand, dal rapido sviluppo dei tassi di mercato, elevati profitti, ma anche da un’improvvisa bancarotta causata, nel 1996, da una concorrenza esplosiva da parte di Microsoft Windows e dei personal computer di IBM.
Ciò portò a una diminuzione della quota di mercato di Apple Computer, causando, alla fine degli anni ’90, un restringimento della clientela e una profonda crisi.
Gli anni successivi segnarono il riscatto dell’azienda e di Steve Jobs, attraverso la trasformazione di Apple Computer in “Apple Inc.”.
Questo cambiamento portò con sé una varietà di prodotti innovativi, diversi dai precedenti, e soprattutto tecnologicamente avanzati: nel 1998 venne introdotto il primo computer da tavolo per uso privato, l’iMac, che portò un utile netto pari a 309 milioni di dollari; nel 2001 venne diffuso l’iPod che, con il suo design semplice ed elegante e caratterizzato da una semplicità elevata, diventò ben presto l’icona del mondo digitale.
Dopo numerosi successi, Apple Inc. segnò il suo inconfutabile trionfo nel 2007 con l’introduzione di un cellulare innovativo e rivoluzionario, l’iPhone, che ancora oggi rappresenta uno dei fattori determinanti della crescita dell’azienda.
Secondo il report stilato dalla nota agenzia di Millward Brown, Brandz, quest’anno Apple si aggiudica il riconoscimento come marchio più importante del pianeta.
Seguita da Google e da Microsoft, la Apple detiene il posto più ambito. I dati economici della agenzia Brandz dimostrano la superiorità economica del marchio: il valore economico della mela ha raggiunto, quest’anno, un valore di $247 miliardi di dollari (equivalenti circa a 227 2 miliardi di Euro), con una crescita del +67% rispetto l’anno precedente e una differenza di circa 73 miliardi di dollari rispetto il valore del marchio Google.
Apple continua a sorprendere e a crescere di anno in anno conquistando milioni di fan e consumatori.
Questo successo vertiginoso è dato dai numerosi prodotti di Apple, in particolar modo da un tipo di prodotto e dalla strategia utilizzata per renderlo unico: l’iPhone.
Questa sezione non si incentrerà sulle caratteristiche tecniche del prodotto, ma sulla strategia applicata in particolare sul prodotto in sé, sul prezzo, sulla distribuzione e sulla promozione.
Il prodotto
“Think different”, famoso slogan della campagna pubblicitaria dell’Apple, riassumeva l’idea di pensiero del defunto Steve Jobs (e dell’attuale Tim Cook).
Il brand di Jobs non voleva solo creare un prodotto per poi venderlo, ma anche creare una clientela e la fedeltà del cliente verso il prodotto offerto.
Jobs proponeva il brand Apple come alternativa alla “moda” e ad ogni altra concorrenza con lo scopo di creare una clientela nuova.
Per creare una clientela nuova, Apple doveva individuare e adottare certe strategie, come le seguenti:
- 1) Soluzioni complete: il prodotto è complementare e si coordina con altri prodotti di marchio Apple. Per creare la fedeltà, il prodotto deve essere “rafforzato” da prodotti differenti creando un rapporto tra prodotto e prodotto.