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LICEO CLASSICO “ALESSANDRO VOLTA”, COMO

Il Sublime: Empatia del

cuore e dello spirito

Erika Somaini

Classe III sezione D

Anno Scolastico 2014-2015

INDICE

Premessa…………………………………………………………………………

…………………………………….2

Introduzione………………………………………………………………………

…………………………………..3

IL TERMINE

Un’etimologia

ambivalente………………………………………………………………………

…………….4

L’EVOLUZIONE DEL CONCETTO

1. Le origini: l’Anonimo del

Sublime……………………………………………………………………….6

2. La svolta romantica: Edmund

Burke……………………………………………………………………8

3. La riflessione matura: Immanuel

Kant……………………………………………………………….10

APPLICAZIONI DEL SUBLIME DINAMICO NELL’ARTE

Friedrich e il “Viandante sul mare di

nebbia”……………………………………………………….12

LA REINTERPRETAZIONE DEL CONCETTO

Introduzione al

ragionamento……………………………………………………………………

…………14

Il concetto di Empatia

tradizionale……………………………………………………………………….

1

15

L’Empatia in ambito artistico-

filosofico………………………………………………………………..16

Il Sublime come forma di Empatia con

l’Infinito……………………………………………………17

CONCLUSIONI…………………………………………………………………

…………………………………….19

BIBLIOGRAFIA e

SITOGRAFIA....................................................................................

.20

PREMESSA

Giunta quasi al termine di questo intenso percorso di formazione

classica, mi sono a lungo interrogata su cosa mi abbiano davvero

lasciato questi cinque anni di impegno e di studio a tratti quasi -

con aggettivi tanto cari al Leopardi - "matto e disperatissimo".

La risposta più significativa che ho trovato e che per me costituisce

un motivo di immensa gioia e soddisfazione, è stato il fatto di aver a

poco a poco imparato a scorgere in un crescendo, durante il

cammino, la Bellezza che si cela dietro a quei tanti oggetti di studio

che, purtroppo, molto spesso finiscono per risultare noiosi e privi di

senso, proprio perché svuotati del loro significato più puro,

autentico.

Mai come quest'anno, poi, mi sono accorta di come tutto sia

magnificamente collegato, di come non sfugga niente, nessun

"anello" montaliano, nessuna tessera di mosaico per quanto piccola

o lontana dalle altre che sia, ma, soprattutto, di quanto l'eredità

artistica e culturale del passato abbia ancora una valenza

fondamentale per la comprensione del presente, di questo "oggi" ai

nostri occhi così complicato e per gettare uno sguardo più

consapevole e avveduto sul futuro.

Alla luce di tutto ciò sarà forse più semplice capire il motivo che mi

ha portato a scegliere il Sublime come oggetto di questa riflessione.

2

Si tratta, infatti, di un argomento più volte emerso nel corso di

questo ultimo anno scolastico e che forse, proprio per questo,

potrebbe risultare banale, scontato.

In realtà è stato a dir poco stupefacente scoprire come ci siano

ancora così tante cose da dire a suo riguardo, perché il Sublime è

immune all'inesorabile scorrere del tempo, travalica le stagioni e,

con il suo alone di affascinante mistero, continua a rapire e a

sconvolgere le menti che vi si accostano, assorbendole

completamente nel suo abbraccio.

Spero, infine, che in questo piccolo progetto si riesca a intravvedere

almeno parte di quella passione, di quel desiderio di conoscere e

indagare il mondo che mi sta attorno, da cui ho sempre cercato di

farmi guidare e trasportare, specialmente in questi ultimi mesi.

3

INTRODUZIONE

«Il sublime assume il carattere di un miraggio e di una meta che ci

trascende, e tanto più esso sconvolge l’animo nostro, tanto più la

parola si rivela impotente ad esprimerlo.» 1

Se si pensa al fatto che una sua prima attestazione si possa già

Fedro

riscontrare nelle pagine del di Platone (427-347 a.C.), appare

Sublime

evidente come quello di sia un termine che racchiude in sé

una tradizione antichissima.

Nel corso della storia, come vedremo, il concetto venne poi

ampiamente ripreso e fatto oggetto di trattazione da numerosi

studiosi e filosofi. Ciò, tuttavia, non deve lasciar supporre che l’esito

di tutte queste riflessioni sia stato quello di una definizione univoca

e inequivocabile del termine, poiché l’immagine di cui esso si fa

portatore è estremamente duttile, facilmente manipolabile e -

soprattutto - sfuggevole, inesprimibile nella sua interezza. Quello di

Sublime è, insomma, un concetto che è e che continuerà a

costituire un enigma per lo spirito e il cuore di coloro che, come me,

accostandovisi, si cimenteranno nel tentativo di sciogliere quel nodo

gordiano che, da secoli, lo avvolge.

Introduzione Περί Ὕψους

Francesco Donati, al trattato dello Pseudo-

1 Longino, Milano 2013 , BUR, pp. 15-16.

7 4

IL TERMINE

UN’ETIMOLOGIA AMBIVALENTE

«Possiamo pensare l’assolutamente grande, l’assolutamente

potente, ma qualsiasi presentazione di un oggetto destinata a “far

vedere” questa grandezza o questa potenza assoluta ci appare

dolorosamente insufficiente.» 2

Da buona classicista quale credo di esser diventata dopo cinque

Sublime

intensi anni di formazione liceale, il mio approccio al non

poteva che avere inizio con una scrupolosa osservazione della sua

etimologia.

In italiano il termine ricalca, infatti, quello latino

sublimis, sub limes

di aggettivo composto da (sotto) e (porta,

ingresso), che letteralmente vale “attaccato in alto”, “sospeso sotto

3 4

l’architrave” , “che giunge fin sotto la porta più alta” e quindi , in

senso spirituale, letterale ed estetico, assume la valenza di

“nobilissimo, eccelso”.

sublimis

L’aggettivo è però presente anche nella

sublimus, sub limus,

variante composto sempre da (basso) e da che

stavolta può avere la doppia valenza di “obliquo” (e quindi,

letteralmente, “che dal basso sale obliquamente”) oppure di “fango,

limo”, ottenendo dunque il significato diametralmente opposto di

“sotto il fango”, ad indicare l’abisso nascosto sotto lo strato di

La pittura del segreto nell’epoca postmoderna,

J.F. Lyotard, Baruchello,

2 Milano, Feltrinelli 1982, p.54

Dizionario Etimologico Online

Accezione proposta dal (consultabile sul

3

sito www.etimo.it) Vocabolario Treccani

Alternativa alla precedente, proposta dal

4 Online (consultabile sul sito www.treccani.it)

5

bruttezza che tanto sarà caro ai poeti di epoca tardoromantica-

decadente.

Interessante è anche osservare l’etimologia del termine greco

originariamente usato per esprimere il concetto di sublime. In greco

antico, infatti, si ha “τὸ ὕψος” con la valenza letterale di “altezza”,

“altura”; un sostantivo, dunque (e non soltanto un aggettivo come

accadrà poi nella lingua latina), che rievoca, nella radice ὕψ-, la

preposizione ὑπέρ, indissolubilmente legata all’idea di andare

“oltre” un limite.

Di conseguenza, il termine ospitava già al suo interno una

componente trascendentale, quella di travalicare la dimensione

umana fino ad accostarsi, attraverso una purificazione (κάθαρσι&sig

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Sintesi

Introduzione Sublime, empatia del cuore e dello spirito tesina

Giunta quasi al termine di questo intenso percorso di formazione classica, mi sono a lungo interrogata su cosa mi abbiano davvero lasciato questi cinque anni di impegno e di studio a tratti quasi - con aggettivi tanto cari al Leopardi - "matto e disperatissimo".

La risposta più significativa che ho trovato e che per me costituisce un motivo di immensa gioia e soddisfazione, è stato il fatto di aver a poco a poco imparato a scorgere in un crescendo, durante il cammino, la Bellezza che si cela dietro a quei tanti oggetti di studio che, purtroppo, molto spesso finiscono per risultare noiosi e privi di senso, proprio perché svuotati del loro significato più puro, autentico.

Mai come quest'anno, poi, mi sono accorta di come tutto sia magnificamente collegato, di come non sfugga niente, nessun "anello" montaliano, nessuna tessera di mosaico per quanto piccola o lontana dalle altre che sia, ma, soprattutto, di quanto l'eredità artistica e culturale del passato abbia ancora una valenza fondamentale per la comprensione del presente, di questo "oggi" ai nostri occhi così complicato e per gettare uno sguardo più consapevole e avveduto sul futuro.

Alla luce di tutto ciò sarà forse più semplice capire il motivo che mi ha portato a scegliere il Sublime come oggetto di questa riflessione e della mia tesina di maturità.

Si tratta, infatti, di un argomento più volte emerso nel corso di questo ultimo anno scolastico e che forse, proprio per questo, potrebbe risultare banale, scontato.

In realtà è stato a dir poco stupefacente scoprire come ci siano ancora così tante cose da dire a suo riguardo, perché il Sublime è immune all'inesorabile scorrere del tempo, travalica le stagioni e, con il suo alone di affascinante mistero, continua a rapire e a sconvolgere le menti che vi si accostano, assorbendole completamente nel suo abbraccio.

Spero, infine, che in questo piccolo progetto si riesca a intravvedere almeno parte di quella passione, di quel desiderio di conoscere e indagare il mondo che mi sta attorno, da cui ho sempre cercato di farmi guidare e trasportare, specialmente in questi ultimi mesi. La mia tesina inoltre permette vari collegamenti interdisciplinari.

Collegamenti

  • Greco/Latino:

    L'Anonimo del Sublime e il Περί Ὕψους

    .
  • Inglese:

    Edmund Burke

    .
  • Filosofia:

    Immanuel Kant, Edith Stein

    .
  • Storia dell'Arte:

    Caspar David Friedrich (Il viandante sul mare di nebbia)

    .
  • Biologia:

    Il sistema neuronale a specchio

    .
  • Italiano:

    Giacomo Leopardi

    .
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